My Policeman Recensione: Harry Styles in un amore (non così) tormentato

Harry Styles, Emma Corrin e David Dawson formano il trio di My Policeman, dove un amore che cerca la libertà viene imprigionato dal suo stesso film.

My Policeman Recensione: Harry Styles in un amore (non così) tormentato
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Per Harry Styles il 2022 potrebbe essere davvero l'anno in cui capire se voler continuare nel cinema o meno. Dopo aver visto se Don't Worry Darling è un buon film, ma soprattutto esaminate tutte le polemiche che si è portato dietro dall'inizio della relazione del cantante con la regista Olivia Wilde fino al presunto (non) sputo alla première del film a Chris Pine, il thriller psicologico con la coprotagonista Florence Pugh non l'ha certo messo sotto la luce migliore. Un riflettore puntato e che lo attendeva al varco, non sapendo però che la sua collega l'avrebbe (come prevedibile) facilmente schiacciato. Una Pugh che è una delle già affermate divinità del Pantheon contemporaneo della recitazione, per una pellicola che non ha inoltre mancato di far storcere il naso e di essere influenzata dal portato gossipparo che ha sollevato.

La prova successiva nel medesimo anno è quella che vede la popstar avventurarsi nei territori dell'adattamento del romanzo omonimo My Policeman della scrittrice Bethan Roberts, diventato una produzione Amazon Prime Video (qui trovate tutti i i film Amazon di novembre 2022) e lo porta sulla piattaforma dopo un breve passaggio in anteprima al Toronto International Film Festival. Un'uscita limitata anche per le sale americane prima di aprirsi a tutto il mondo in streaming, permettendo di visionare la nuova avventura cinematografica di Harry Styles, questa volta assai più presente e alle prese con un ruolo strettamente drammatico così come i contorni della storia che lo vede protagonista.

Nascondere un amore

My Policeman non è altro che la relazione amorosa tra due uomini sul finire degli anni Cinquanta che, per mascherare il loro sentimento, devono nascondersi dietro la finzione di una quotidianità che porta il personaggio di Tom (Styles) a sposarsi con la fin troppo permissiva Marion (Emma Corrrin). Un matrimonio punteggiato dalla costante presenza del direttore del museo locale Patrick (David Dawson), il quale dovrà imparare a condividere con la donna l'uomo amato, cercando di mantenere intatte le apparenze.

Una narrazione convenzionale, come si rivela la trasposizione e la messinscena di un racconto tragico che sembra però ammorbidire di troppo il tratto drammatico del suo contenuto, rendendolo opaco e eccessivamente molle. Un'operazione in cui nulla riesce a risaltare a causa della foschia della fotografia di Ben Davis e alla regia pallida e poco decisa di Michael Grandage. Una delicatezza nella tecnica che vorrebbe restituire la tenerezza di emozioni che sanno accendersi di passione, ma devono rimanere anche sottaciute per mantenere una propria sicurezza. Quella che risulta eccessiva nel voler riproporre quella che dovrebbe essere una storia travagliata e che così si sarebbe aspettato venisse trasmessa anche allo spettatore.

L'equilibrio precario del trio di My Policeman

Con questa sua fattura invece My Policeman si perde nella galleria di tanti altri rapporti cinematografici che hanno dovuto celare il segreto della loro unione a causa del bigottismo e dell'arretratezza dei tempi.

Una pellicola che rimane dunque intrappolata nella sua medesima anonimia, cercando dei guizzi nei momenti erotici e romantici in cui tentano di lanciarsi i personaggi di Tom e Patrick, presto raffreddati ancora una volta dalla canonicità di un'opera come possono esserne tante. Una superficie da cui nemmeno le prove degli attori riescono a svincolarsi, e che se vedevano sottotono la versione da attore di Harry Styles in Don't Worry Darling, in My Policeman ne permettono di intuire solamente un potenziale che non viene mai realmente espresso. Una dolcezza che è quella "innocenza mista a una certa curiosità" da cui è stato attratto il personaggio del compare David Dawson, discretamente più affascinante rispetto alle performance dei suoi compagni, ma anche lui circoscritto in toni fin troppo usati in questa tipologia di pellicole. Un'opera che del tormento umano del trio restituisce solo un accenno, come l'equilibrio instabile su cui si fonda la storia dei personaggi. Un amore che ha atteso solo il momento di essere libero, cosa che non gli viene concessa nemmeno dal film stesso.

My Policeman My Policeman è un film che dovrebbe raccontare del tormento di un amore tenuto nascosto e di una donna che ha permesso alla propria vita di essere una menzogna. L'opera, invece, non riesce a esprimere questa passione tragica, scegliendo toni che ammorbidiscono di molto il portato del racconto, rendendolo convenzionale e simile a tante altre storie già viste sullo schermo. Un trio di attori in parte, ma che non riescono a esprimersi al meglio, cercando un connubio tra fascino, dolcezza e sentimento che non sempre viene espresso al massimo delle potenzialità.

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