Recensione Mud

Un grandioso Matthew McConaughey nel terzo film di Jeff Nichols

recensione Mud
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Ellis è un quattordicenne che vive in una casa sul fiume di un piccolo paesino dell'Arkansas. Il suo migliore amico, coetaneo, è Neckbone, orfano di genitori, che vive con lo zio. Un giorno i due ragazzi si recano con la barca di Ellis su un'isola deserta al centro del corso d'acqua, dove trovano un motoscafo abbandonato incastrato tra i rami di un albero, e vorrebbero trasformarlo nel loro rifugio segreto. Ma l'imbarcazione non è disabitata, bensì l'unico luogo di rifugio di uno strano individuo, Mud, che intende utilizzare la barca per partire con la sua amata, Jupiter, donna in fuga da un passato crudele. I due giovani, dapprima dubbiosi, decidono di aiutare Mud nella sua impresa, divenendo suoi amici. Ma l'uomo ha dei segreti da nascondere: in passato ha infatti ucciso per vendetta un uomo, colpevole di violenza verso Jupiter, ed è ora sia ricercato dalla polizia che braccato da una banda di cacciatori di taglie ingaggiati dai familiari del morto.In concorso per la Palma d'Oro all'edizione 2012 del Festival di Cannes, e acclamato anche al Sundance Film Festival, il terzo film di Jeff Nichols pur non ottenendo riconoscimenti ufficiali ha convinto totalmente la critica, ritrovandosi addirittura un lusinghiero 98 % di recensioni positive su Rottentomatoes (su oltre 150), confermando nuovamente il talento di un autore già visto nell'esordio Shotgun Stories ma soprattutto con l'osannato Take Shelter (distribuito anche nelle nostre sale a metà dello scorso anno).

Il mondo di Mud

E Mud è la perfetta continuazione stilistica di un regista originale e coraggioso nel nostro cinema contemporaneo. Una storia drammatica puntellata di romanticismo, disillusione, momenti più thriller oriented che ha al suo interno diversi motivi di interesse. E' un percorso di formazione, quello del giovane Ellis, adolescente pronto a credere nell'amore ma messo a dura prova dall'imminente divorzio dei genitori, che trova nella figura di Mud una sorta di amico / maestro, un reietto costretto dagli eventi ad una continua fuga, nella ricerca esasperata di coronare il suo sogno di amore. Ma è anche la storia di un uomo oppresso dal proprio passato, novello Robinson Crusoe in attesa di un'ancora di salvezza, che trova nell'amicizia sincera di due ragazzini un aiuto insperato, a dargli ancora forza per lottare. E' un film di atmosfera, con un'ambientazione semi-rurale di una cittadina divisa tra tradizione (il padre di Ellis è pescatore) e modernità, in cui il contatto con la natura spesso selvaggia fortifica il cuore dei due giovani protagonisti. Avvincente nella rocambolesca e intensa sparatoria finale, esagerata ma con cognizione di causa, Mud è un'opera ricca di pathos emotivo, di potenti scene madri (il saluto di Mud e Jupiter, l'inquadratura conclusiva, la disperata corsa in moto), un racconto delle fragilità umane, dell'impossibilità di cambiare un destino prefissato, un viaggio energico e metaforico (la barca sull'albero) di una figura burbera e tenera al contempo, con cui è facile empatizzare e per la quale viene spontaneo "fare il tifo". Nichols si conferma grande narratore, con una regia sapiente e splendide inquadrature, sia sui paesaggi che sugli attori, accompagnando alla narrazione una colonna sonora perfetta di grande atmosfera. Nota finale, ma fondamentale, sulle interpretazioni: il cast è assolutamente in stato di grazia. Da comprimari di lusso quali Sam Shepard (Cogan - Killing them softly, Non bussare alla mia porta) e Michael Shannon (il generale Zod de L'uomo d'acciaio è alla sua terza collaborazione col regista, dopo Shotgun Stories e Take Shelter), fino ai due giovani interpreti (straordinario l'Ellis di Tye Sheridan, lanciato da Malick in The tree of life) e alla bellezza di una dolente Reese Whiterspoon (Cruel intensions, La rivincita delle bionde), senza naturalmente dimenticare la mastodontica prova del protagonista Matthew McConaughey, che negli ultimi anni si sta rivelando attore di primissimo livello.

Mud Un terzo film possente per Jeff Nichols, già autore dell'osannato Take Shelter. Una storia d'amore e amicizia raccontata con un piglio dolente e romantico, quasi una ballata di quell'America più rurale, in cui una barca impigliata tra i rami di un albero su un'isola diserta può divenire simbolo e metafora di libertà. Diretto magnificamente, Mud può contare inoltre su un cast strepitoso, su cui si erge un sempre più bravo Matthew McConaughey.

8.5

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