Recensione Michael Jackson: The life of an icon

La vita inedita del Re del pop

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La domanda d'apertura sorge spontanea: chi è David Gest, che non solo vediamo intervistato nel corso dei circa 150 minuti di visione, ma leggiamo, in qualità di produttore, nei titoli del tutt'altro che breve documentario diretto da Andrew Eastel?
Semplice, David Gest è il miglior amico di Michael Jackson, nonché colui che ha fortemente voluto questo definitivo ritratto da schermo del Re del pop scomparso il 25 Giugno 2009, la cui carriera è stata segnata da intramontabili successi quali Billy Jean e Thriller. Un definitivo ritratto da schermo che, dedicato al compianto Weldon Arthur McDougal III, il quale contribuì a far scoprire i Jackson 5, ripercorre i momenti esaltanti e quelli tragici della straordinaria vita dell'autore di Beat it, partendo proprio da quel triste giorno d'inizio estate; tra filmati mai visti prima e interviste inedite alla madre Katherine e ai fratelli Tito e Rebbie,
Un ricco documento video volto a scavare nella sua esistenza attraverso gli occhi e le parole di chi lo conosceva meglio, dai già citati familiari agli amici; senza dimenticare alcuni miti del mondo della musica, da Dionne Warwyck al Percy Sledge cui dobbiamo la mitica When a man loves a woman.

Il dvd

Ma, oltre allo stesso Jackson, del quale ascoltiamo la voce registrata, è anche il manager Frank Dileo - scomparso nell'Agosto 2011 - a prendere la parola, man mano che apprendiamo che il piccolo Michael ballava al ritmo della lavatrice, sfoggiando già in tenerissima età un certo portamento per la musica, e che vengono resi noti dettagli riguardanti i suoi primi passi nell'universo che gli avrebbe regalato la celebrità.
Primi passi in cui sembra aver assunto una certa importanza anche il vicino di casa Milford Hite, componente del suo succitato, primo gruppo, e che lo hanno portato con il tempo a essere molto apprezzato da Diana Ross.
E, tra i molti, sono Smokey Robinson, Kim Weston, Freda Payne, Mickey e Jan Rooney a finire davanti all'obiettivo di ripresa di Eastel; mentre Paul Anka ci delucida sulla turbolenta genesi di This is it e Don Black su quella di Ben, candidata all'Oscar come canzone dell'omonimo lungometraggio che, diretto nel 1972 da Phil Karlson, altro non era che il sequel del bell'horror Willard e i topi, firmato l'anno precedente da Daniel Mann.
Fino ad arrivare al periodo delle plastiche facciali e a una seconda parte che, come c'era da aspettarsi, si concentra in particolar modo sulla vicenda giudiziaria conseguita all'accusa di molestie sessuali ai danni di minori risalente al 1993.
Con inevitabili testimonianze dell'avvocato della star, per un'operazione che Universal distribuisce in una collector's edition comprendente due dischi, il secondo dei quali dispensatore di altri 102 minuti di interviste.
Insomma, non c'è davvero motivo per lamentarsi.

Michael Jackson The life of an icon Come tutte le star aveva collezionato dottori... ma, come tutte le star, aveva anche assaporato il successo di pubblico. Forse, non proprio come tutte le star, ma come poche altre, dai Beatles a Madonna, in quanto stiamo parlando di colui che, prematuramente scomparso nel Giugno del 2009, è stato definito il Re del pop, dominando incontrastato le classifiche dagli anni Settanta al termine della sua lunga carriera. Da Whitney Huston a Petula Clark, passando per Dyonne Warwyck e Smokey Robinson, sono oltre cinquanta - tra amici e familiari - a ricordare Michael Jackson in questo lungo e approfondito documentario finanziato dal suo migliore amico David Gest; il quale, tra l’altro, non dimentica neppure di spiegare l’importanza che il produttore Barry Gordy ebbe per gli artisti della mitica Motown. Un lungo documentario per celebrare nella giusta maniera l’indimenticabile artista che, nell’esibirsi in stupefacenti balletti, imitava Fred Astaire e James Cagney, mettendovi dentro, però, qualcosa di diverso. Sicuramente un dvd doppio disco che rappresenterà un oggetto di culto da custodire gelosamente per i jacksoniani irriducibili, ma anche un'interessante esperienza audiovisiva per tutti coloro che vogliono sapere qualcosa di più su chi ci ha permesso di sognare e ballare sulle note di Billy Jean e Beat it.

7

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