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Meridian, la recensione del cortometraggio Netflix pensato per il 4K

Un detective indaga sulla misteriosa sparizione di tre individui in Meridian, cortometraggio/tech-demo che spinge al massimo la qualità audiovisiva.

recensione Meridian, la recensione del cortometraggio Netflix pensato per il 4K
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Esistono progetti, quasi sempre corti o mediometraggi, pensati per fare da apripista a nuove tecnologie o a innovativi metodi in campo produttivo e registico. L'esponente più famoso di questa categoria rimane sicuramente Night Fishing (2011), fantasy-horror girato dal maestro Park Chan-wook interamente con un iPhone 4. In questo sparuto e poco conosciuto genere si inserisce anche Meridian, cortometraggio opensource di 11 minuti prodotto da Netflix interamente registrato in 4K Ultra HD e con un bitrate altissimo, per spingere al massimo la qualità dell'immagine sui televisori di nuova generazione.

È l'immagine che conta?

La breve trama, ambientata a Los Angeles nel 1947, vede il giovane detective Jake Sullivan vedersi affidare dal suo anziano superiore Foster l'indagine sulla scomparsa di tre uomini, svaniti misteriosamente nel nulla nei pressi di una spiaggia. L'unico testimone dell'evento sostiene di aver assistito ad eventi di origine sovrannaturale...
Si potrebbe considerare come una sorta di demo per i cultori dell'immagine e a conti fatti gli undici minuti di visione non offrono un prodotto filmico compiuto, come testimoniato anche dal finale per nulla chiarificatore. Il regista Curtis Clark cerca comunque di recuperare atmosfere dal cinema gangsteristico degli anni '40, con tonalità soffuse e un'atmosfera che, tra ventilatori che scorrono e uffici polverosi, restituisce parzialmente la classica iconografia del filone. La seconda parte poi si slancia in venature mystery, fino ad una conclusione di stampo surreale che amplifica i toni fantastici della vicenda. Ma Meridian rimane soprattutto un esperimento di immagini e di suoni, con particolare attenzione agli effetti particellari degli elementi, ambientali e non, di sottofondo. L'utilizzo marcato di cambi fra luci e ombre, il fumo delle sigarette e la consistenza dell'acqua, fino ad arrivare alla minacciosa tempesta che si forma improvvisamente nel cielo sono una gioia per gli occhi che rendono la visione, seppur parzialmente fine a se stessa, di sicuro interesse per i cultori della qualità audiovisiva.

Meridian Tech-demo indirizzata ai possessori di dispositivi di ultima generazione, Meridian è un cortometraggio di undici minuti pensato per spingere al massimo la qualità audiovisiva tramite scelte stilistiche e inquadrature imbastite ad hoc per l'occasione. Dal punto di vista narrativo il titolo si rivela obiettivamente castrato, anche se l'ambientazione gangsteristica e qualche vago istinto mystery rendono il tutto comunque piacevole da guardare all'interno del contesto prettamente tecnologico dell'operazione.

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