Mega Shark vs. Giant Octopus, la recensione dello scult di Asylum

Un megalodonte e una piovra di gigantesche dimensioni si danno battaglia in Mega Shark Vs. Giant Octopus, primo capitolo della saga scult Asylum.

recensione Mega Shark vs. Giant Octopus, la recensione dello scult di Asylum
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Se la saga di Sharknado vedrà a breve trasmesso il suo quinto tassello, l'altra storica serie Asylum è al momento in pausa dopo aver ottenuto quattro incarnazioni su piccolo schermo: è nel 2009 che vede la luce Mega Shark Vs. Giant Octopus, primo episodio vedente quale inespressivo villain un gigantesco megalodonte pronto in ogni capitolo ad affrontare sempre nuovi nemici, viventi o artificiali che siano. In questo capostipite il predatore marino trova un temibile avversario in un altrettanto gargantuesca piovra gigante; i due animali infatti, reduci dell'era preistorica, sono tornati insieme alla vita dopo lo scioglimento dei ghiacci di un iceberg in cui erano ibernati da millenni. Per cercare di fermare la furia distruttiva delle due creature, consistente in attacchi ad aerei o imbarcazioni, il governo americano e quello giapponese decidono di unire le forze schierando un team di scienziati e di militari che trovi un modo per eliminare i colossi degli abissi.

Scontro tra titani

Già quattro anni prima di Sharknado (2013) uno squalo era capace di volare spiccando incredibili salti nel cielo e divorando aerei passeggeri: è proprio questa una delle scene madri scult di Mega Shark Vs. Giant Octopus, z-movie in piena tradizione Asylum che punta forte su una marcata e inverosimile esagerazione action oriented. Se la narrazione, pur con tutte le deficienze del caso, appare vagamente più strutturata rispetto a molti titoli coevi, manca purtroppo la dissacrante autoironia presente nella saga con protagonista Ian Ziering, qui sostituita da una comicità passeggera e più all'acqua di rose che cerca di variare le coordinate stilistiche di una vicenda ricca di inesattezze scientifiche atte solo a preparare il campo alla resa dei conti finale, con l'attesa lotta tra i due giganteschi animali. Una lotta in cui il pathos è comunque ai minimi storici, vuoi per l'inconsistenza degli effetti speciali, vuoi per il scarso coinvolgimento empatico nei confronti dei personaggi umani, con tanto di forzata love-story in campo. Il cast di certo non fa molto per ovviare alle anonime caratterizzazioni riservategli, e la presenza di Lorenzo Lamas, storico ex Renegade televisivo, in un ruolo di supporto non fa che confermare l'impressione di un'operazione pensata fin dalla partenza per non prendersi troppo sul serio: certo un limite evidente che, con i dovuti aggiornamenti, ha fatto in futuro le (s)fortune della casa di distribuzione statunitense.

Mega Shark vs. Giant Octopus Primo capitolo di una, ad oggi, tetralogia, Mega Shark Vs. Giant Octopus è figlio di quell'idea di cinema scult prodotto fin dai suoi albori dalla Asylum, qui ancora scevro di quella esuberante autoironia citazionista delle produzioni più recenti. Una sceneggiatura lineare, colma consciamente di inverosimiglianze ed inesattezze scientifiche, ci accompagna così in novanta minuti di visione in cui un megalodonte e una piovra di origine preistorica ed entrambi di gargantuesche dimensioni mettono in pericolo il mondo intero prima del loro forzato combattimento finale, summa di un'aura trash che già si evince dalle improbabili scelte di casting.

4

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