Maximum Risk, la recensione del film con Jean-Claude Van Damme

Un poliziotto francese rinviene il cadavere del gemello mai conosciuto e si reca a New York per scoprire chi lo abbia ucciso.

recensione Maximum Risk, la recensione del film con Jean-Claude Van Damme
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Alain Moreau, agente della polizia di Nizza, durante un funerale viene informato del ritrovamento del cadavere di un certo Mikhail Suvorov, le cui sembianze sono a lui identiche. L'uomo scopre così che il deceduto è il gemello mai conosciuto, adottato quando erano entrambi ancora in fasce da un diplomatico russo. In Maximum Risk Alain è intenzionato a scoprire di più sulle cause della morte del consanguineo e, quando scopre che questi aveva comprato un biglietto aereo per New York, decide di assumere la sua identità e scoprire nella Grande Mela quali segreti Mikhail nascondeva. Conosciuta la bella Alex, cameriera di un nightclub e fidanzata del compianto fratello, Alain si trova coinvolto in un giro pericoloso coinvolgente la mafia russa e corrotti agenti dell'FBI.

Gemelli del destino

Dopo Double Impact - Vendetta finale (1991) e prima di The Replicant (2001) Jean-Claude Van Damme si trova ancora alle prese con una figura gemellare, interpretando due fratelli separati alla nascita le cui relative vicende finiranno per intersecarsi in maniera sempre più pericolosa. Rispetto agli altri due succitati titoli uno dei due "doppi" è presente solo nel roboante prologo, trascinante già in dinamiche action solide e spettacolari nel furioso inseguimento, prima a piedi e poi su due quattro ruote, tra i vicoli di una cittadina del sud della Francia. Fin da subito si vede l'impronta registica di Ringo Lam, maestro del cinema hongkonghese al suo esordio su suolo hollywoodiano: le avvincenti coreografie vedenti assoluto protagonista l'attore belga e una gestione della messa in scena priva di tempi morti sfruttano nel migliore dei modi il contesto urbano, dando vita a un b-movie tosto e senza fronzoli a cui vien facile perdonare alcune ingenuità in fase di sceneggiatura. La trama infatti risulta a tratti improbabile e la caratterizzazione dei villain è troppo caricata all'eccesso, con sicari della mafia russa e agenti corrotti dell'FBI coalizzati nel dare la caccia al Nostro, e la stessa love story (pregna di un torrido erotismo grazie anche alla bellezza di Natasha Henstridge) risulta vagamente forzata. Pecche di poco conto in un'operazione virata al più ludico divertimento di genere, e inquadrato in quest'ottica Maximum Risk non delude le attese.

Maximum Risk Un doppio, più a livello narrativo che per presenza sul grande schermo, Jean-Claude Van Damme è al centro dell'esordio hollywoodiano del maestro hongkonghese Ringo Lam che nella sua prima incursione Oltreoceano, pur non raggiungendo la qualità di cult passati, porta la sua idea di cinema action serrato e urbano in maniera più che decorosa. Tra Nizza e New York Maximun Risk offre campo ad avvincenti dinamiche di genere contestualizzate in una trama forse forzata ma comunque piacevole, con una manciata di sequenze ad alto tasso adrenalinico/spettacolare. Il film andrà in onda stasera, giovedì 10 maggio, alle 21.05 su CINESONY.

6.5

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