Recensione Maga Martina 2 - Viaggio in India

Brutto sequel del già scarso film tedesco del 2009

Articolo a cura di

Sequel del fortunato (al botteghino) ma bistrattato (dalla critica) Maga Martina e il libro magico del draghetto (2009), questo Maga Martina 2 - Viaggio in India riprende in esame le medesime tematiche che stavano al centro del film diretto da Stefan Ruzowitzky (premio Oscar nel 2008 per Il falsario - Operazione Bernhard) proponendo una storia ugualmente frivola e quasi del tutto priva di idee significative, confermando - suo malgrado - che la “tanto attesa” novità in casa Disney, di nuovo non ha proprio nulla.
Più che ad un film per ragazzi, pare infatti di trovarsi di fronte solo a un’operazione mal riuscita in cui, a mancare, oltre alla verve, all’intrattenimento e all’avventura, è proprio la magia.
Un’ambientazione del tutto superflua, dei dialoghi imbarazzanti e una sceneggiatura oltremodo sconclusionata non fanno che sminuire ulteriormente il livello di credibilità di chi sta dietro a questi progetti, tanto simili ad autentici fenomeni da baraccone piuttosto che a veri e propri prodotti cinematografici, dei quali risulta assai difficile comprendere l’effettiva utilità.

MAGA? MAGARI!

Ebbene, che interesse potrebbe trovare un bambino desideroso di provare il brivido della magia in un film che relega, appunto, l’aspetto magico e quello avventuroso della storia solo (e soltanto!) nel titolo? La risposta sorge abbastanza spontanea: nessuno. Per non parlare di quello che potrebbe essere il suo sconforto al termine della visione, perché sappiamo bene che noia, ripetitività e monotonia sono parole che non dovrebbero esistere nel vocabolario dell’infanzia.
Sta di fatto che sono proprio queste le principali caratteristiche di Maga Martina 2, la cui regia anonima e svogliata di Harald Sicheritz apporta un ulteriore tocco di apatia alla già degradante proposta di contenuti.
Lo script, a firma del Knister già ideatore del personaggio di Maga Martina (Hexe Lilli, in originale) e di Achim e Bettine von Borries, è strutturato come una sorta di pedante e verboso preambolo che non trova mai, nei circa 90 minuti di durata, il momento adatto per sprigionare la giusta energia. Di certo non lo aiuta il già riciclatissimo plot, che vede la piccola Martina alle prese con intrighi regali alla corte di Mandolan, dove il Gran Visir Guliman e il suo fedele mago Abrasch tentano invano di liberare il trono da una maledizione. Inizialmente propensa ad aiutarli, Martina percepisce però da parte loro intenzioni malvagie, trovandosi dunque costretta a lottare contro l’ingiustizia che regna all’interno della corte.
Si sprecano luoghi comuni tra i più abusati e consumati, situazioni di un infantilismo strabordante - il draghetto Ettore che accompagna Martina a Mandolan va tranquillamente di rutti e flatulenze manco ci trovassimo di fronte al più trash dei cinepanettoni - e un umorismo che non strapperebbe un sorriso forse nemmeno a uno scimpanzè.

Maga Martina 2 - Viaggio in India Resta dunque solo il rimorso di aver visto un marchio importante e stimato come quello della Disney ridotto a rappresentare prodotti di così scarsa levatura, il cui unico palinsesto possibile potrebbe essere a malapena quello televisivo. Il sequel di Maga Martina e il libro magico del draghetto, tirando le somme, è pedante e fastidioso, sfiorando spesso i limiti del puro imbarazzo. Davvero un peccato.

4.5

Che voto dai a: Maga Martina 2 - Viaggio in India

Media Voto Utenti
Voti: 8
3.4
nd