Machete, la vendetta di Danny Trejo in alta definizione

La versione home video del cult di Robert Rodriguez con Danny Trejo è tra noi: la recensione dell'edizione Blu-ray.

Machete, la vendetta di Danny Trejo in alta definizione
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Nato come un fake trailer all’interno del famoso Grindhouse Tarantiniano (nonostante la sceneggiatura fosse già in cantiere dal lontano 1993), Machete ha fin da subito mostrato i caratteri peculiari più salienti della produzione made in Rodriguez, con un Danny Trejo in grande spolvero nonchè assetato di vendetta. Tradito dal suo ex capo per aver immischiato troppo il naso nei suoi loschi affari, il mitologico Machete cade nell’ombra fino al giorno in cui viene assoldato da un imprenditore americano per assassinare un senatore. Qui il nostro sarà vittima di un barbaro complotto e, scampato alla cattura deciderà, insieme ad un gruppo di messicani insorti contro le ferree leggi dello stato, di portare avanti la sua personale vendetta. Machete si presenta come i precedenti lavori del buon Rob: divertente, violento, grottesco ed esilarante. Laddove le esagerazioni più eclatanti sembrano sortire una certa nota di stonatura il tutto viene ricompensato e bilanciato dalla pletora di grandi attori che danno il volto ai personaggi della storia: oltre all’ottimo Trejo infatti vedremo Steven Seagal, Michelle Rodriguez, Jessica Alba, Robert De Niro e Jeff Fahey . Al di là delle qualità intrisenche della pellicola, che ha sortito tra l’altro pareri assolutamente positivi tra pubblico e critica, ci troviamo senza alcun dubbio di fronte ad un’ottima versione home video del film, con un video complessivamente eccellente ed un comparto audio tutto sommato nella norma. Ma andiamo ad analizzare più a fondo il Blu Ray (con i suoi relativi contenuti extra) dell’ultima fatica di Robert Rodriguez .

Machete non manda sms... ma usa il Full Hd.

Nella parte video, troviamo sequenze assolutamente linde e cristalline, prive di qualsivoglia difetto dovuto alla trasposizione del segnale in HD. D’altronde, non ci si poteva aspettare di meglio, visto anche che stiamo pur sempre parlando di un film uscito a metà 2011. Divertenti gli effetti aggiuntivi come gli sbalzi o le macchie che fanno tanto pellicola rovinata anni 70. Un po’ eccessivi forse all’inizio del film (dove effettivamente i voluti contrasti sballati, le continue macchie e le anomalie dell’audio riescono ad essere in parte fastidiosi), ben diluiti nella restante opera. Lo stesso filtro DNR usato per la riduzione del rumore sembra sia dosato alla perfezione, e, tanto per fare un test della qualità video di Machete, basta dare una semplice occhiata al volto di Trejo per restare assolutamente sbalorditi: rughe e imperfezioni della pelle sono ben presenti in tutto il loro sconvolgente dettaglio. La scala dei colori tendente al rosso (principalmente nelle sequenze all’aperto) può giustificarsi come una ben precisa scelta stilistica. La parte audio risulta altrettanto ben fatta, con tanto di traccia DTS HD presente nella versione italiana che riesce, nei sistemi ove possibile, a garantire un’esperienza complessivamente soddisfacente. Un po’ troppo rumoroso il film, in determinati punti, che senza dubbio non offre vita facile alla pulizia del sonoro, ma si parla di sottigliezze. Parliamo ora degli extra, e qui iniziano le note dolenti. I contenuti speciali della versione Blu Ray sono senza dubbio pochi e grossolani. Un piccolo making of, i trailer e i credits del film. No interviste, no scene inedite, niente di tutto questo. Non che ci aspettassimo Blu Ray extra zeppi di features, ma qualcosina in più si poteva tranquillamente includere, vista anche la natura decisamente atipica del film che ben si presta a numerosi trivia da parte degli autori.

Machete In conclusione, una versione home video (di un film tra l’altro diventato già cult) qualitativamente ottima sotto il profilo audio/video, con scelte stilistiche che possono magari far storcere un po’ il naso ma che rappresentano una piccola percentuale dell’opera complessiva. Peccato per gli extra che si rivelano essere un semplice contentino, ma per il resto possiamo dirci più che soddisfatti. D’altronde stiamo pur sempre parlando di Machete, l’uomo che preferisce l’improvvisazione al più comune degli sms.

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