Recensione Ma come fa a far tutto?

Sarah Jessica Parker, mamma in carriera in alta definizione

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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

La 'parità dei sessi' tanto agognata dalle femministe nel ventesimo secolo si è infine palesata come una fregatura sia per gli uomini che per le donne, verrebbe da dire. Le donne, in particolare, oltre ai diritti si son dovute sobbarcare anche molti più doveri (o, meglio, oneri) senza, spesso, poter tralasciare quello che la società impone loro di essere, in primis: mogli e madri. Per la serie “Hai voluto fare la donna in carriera? Ok, ciò non vuol dire che non dovrai lo stesso cambiare i pannolini al pupo!”. Eppure, l'intraprendenza di molte donne ha dello straordinario, riuscendo a conciliare le esigenze familiari con quelle di realizzazione personale extra-coniugale/filiale.
Proprio come Kate Reddy (Sarah Jessica Parker), protagonista di Ma come fa a far tutto? (I don't know how she does it) commedia diretta da Douglas McGrath tratta dal libro omonimo della giornalista Allison Pearson e ora finalmente giunta anche in Home Video per Moviemax (noi, per l'occasione, abbiam visionato la versione Blu-Ray).

Se fosse facile, lo farebbero anche gli uomini

Kate è una pragmatica manager sempre in movimento, stimata in ufficio per la sua risolutezza in ambito lavorativo nonostante alcune stravaganze nel suo modus operandi, e il suo sfruttamento -quasi maniacale- del tempo a sua disposizione per far quadrare il resoconto della sua vita personale. A casa, difatti lo aspettano un marito architetto (Greg Kinnear) e due adorabili bimbi, per i quali si fa in quattro sacrificando anche il prezioso sonno alla compilazione della sua fondamentale 'lista' mentale che le permette di organizzare le sue risorse.
E, proprio in un momento delicato della sua vita, ecco giungere tutte insieme una serie di complicazioni, tra cui un importante incarico di consulenza che la porterà lontano (solo a livello di miglia, mai col cuore) dalla famiglia...
Stupisce vedere una commedia dall'animo così squisitamente femminile e femminista venire da un regista maschio, eppure l'artefice di Infamous - Una pessima reputazione (2006) ed Emma (1996) non delude certamente sotto questo punto di vista, anche se chiaramente è un film più adatto al pubblico femminile, nonostante a più riprese anche i maschietti potranno ritrovare elementi interessanti per il loro punto di vista.
Questo genere di pellicole solitamente non abbisogna di particolari attenzioni tecniche, eppure non ci si può certamente lamentare della qualità audio/video del supporto, con una resa limpidissima del contrasto e una sorprendente traccia in DTS-HD Master Audio 5.1 non solo per la lingua inglese ma anche per l'italiano.

Ma come fa a far tutto? Un film che prosegue su ritmi narrativi movimentati eppure basati sull'ordinaria vita di una mamma in carriera: niente voli pindarici, solo il 'folle' racconto della frenesia quotidiana nel quale molte donne di oggi vivono. Ottimo il cast, che spesso ruba la scena alla Parker, tra gli charmant Pierce Brosnan e Greg Kinnear e le irresistibili coprotagoniste femminili Christina Hendricks e Olivia Munn. Peccato solo per la penuria di contenuti speciali, ridotti a una manciata di trailer.

6.5

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