Luca, la recensione del film Pixar ambientato in Italia

Arriva su Disney+ l'ultimo film Pixar diretto da Enrico Casarosa, una delicata ode all'amicizia e allo spazio etereo di un'estate indimenticabile.

Luca, la recensione del film Pixar ambientato in Italia
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Luca è il primo film d'animazione Pixar ambientato interamente in Italia. Non solo: il regista Enrico Casarosa (anche lui italiano) ha scelto un'epoca precisa per raccontare questa tenera storia, cioè gli anni '70, quelli dell'infanzia del regista durante i quali continuava a formarsi lo stereotipo divertito degli italiani all'estero, tra gestualità esasperata, pasta a volontà e musica in ogni dove. E infatti è così che vive la tranquilla gente di Portorosso, piccola e affascinante località di pescatori sulla costa Ligure che però teme soprattutto una cosa: i mostri marini. A quanto pare il mare delle Cinque Terre pullula di questi esseri considerati malvagi, da catturare e uccidere, ma la verità è che anche loro hanno una vita, dei sentimenti, sogni da realizzare, problemi da affrontare.

Il piccolo Luca è ad esempio un "pastore di pesci" che vive insieme alla sua famiglia (padre, madre, nonna) sui fondali del Mar Ligure. I genitori lo hanno cresciuto con il timore della superficie, ma la curiosità di un bambino supera di gran lunga le sue ansie, desideroso di scoperta, di cambiamento, di amicizia. Quando incontra allora "l'eremita" Alberto, che vive da anni su di un isolotto in superficie, Luca comincia a scoprire un mondo incantevole illuminato dal sole, vibrante e asciutto, dando poi credito alle leggende della sua specie secondo cui, una volta emersi dall'acqua, i mostri marini si trasformano in esseri umani. Una transizione che il piccolo protagonista sperimenta sulla propria pelle, imparando letteralmente a camminare e a vivere come un umano, sognando insieme ad Alberto di girare il mondo in Vespa, "l'invenzione migliore di tutti i tempi". Ed è proprio a causa di una Vespa che comincia una piccola avventura per i nostri due mostri marini, pronti a partecipare alla gara più importante di Porto Rosso sotto mentite spoglie per realizzare la loro fantasia.

Chi trova un amico trova un tesoro

È davvero un peccato che Luca di Enrico Casarosa sia uscito in esclusiva streaming su Disney+, perché l'impatto dell'animazione impiegata per questo progetto, dai tratti così tondi e delicati, meritava lo schermo più grande possibile. L'autore e il suo team di animatori hanno guardato al corto animato La Luna per poi meglio elaborare la forma stilistica di luoghi e personaggi, ovviamente con un finanziamento ben più importante. Il risultato è una gioia per gli occhi che illumina di poesia e nostalgia il cuore di spettatori grandi e piccini, riuscendo a caratterizzarsi tecnicamente come uno dei titoli Pixar che più di altri ricordano la bellezza (anche se solo accennata) dell'animazione a mano.
Il potere di Luca, comunque, va oltre lo splendore tecnico, trovando terreno fertile nella storia e nei personaggi, nella sua fanciullesca volontà di immergersi in un morbido e raffinato racconto d'amicizia e integrazione capace di superare ogni barriera, che sia quella dell'odio e dei preconcetti o quella marina, tra diverse specie. In una storia un po' di formazione e un po' di cambiamento, come sono anche state quelle di Stand By Me, Chiamami col tuo nome o del più recente Estate '85, gli sceneggiatori Jesse Andrews e Mike Jones hanno scelto di re-immaginare un po' Collodi unendolo a qualche fascinazione del cinema Universal anni '30 come Il mostro della laguna nera, solo abbandonando lungo il percorso ogni vibrazione esagerata e fuori luogo per un titolo del genere.

Hanno così dato al progetto un taglio bambinesco ma al contempo lirico, perfetto nel suo equilibrio contenutistico e formale, edulcorato il giusto per adattarsi a ogni palato possibile. Il risultato è tanto dolce quanto interessante, un film che proprio attraverso lo spazio magico e quasi fuori dal tempo di una calda estate italiana si sofferma su temi importanti senza darli per scontati, rendendoli assoluti protagonisti concettuali del racconto.

Come spiegavamo, poi, i personaggi sono il fiore all'occhiello della produzione. Luca e Alberto ci insegnano quanto l'amicizia vada oltre ogni diversità caratteriale e si basi su qualcosa di invisibile in grado di unire due persone in modi completamente inaspettati. Sono un po' la forma infantile de il Gatto e la Volpe: combinano guai inconsapevolmente zittendo quella fastidiosa vocina nella testa che dice "non farlo".

La loro si chiama Bruno ma può avere qualsiasi nome. Una volta silenziata, però, persino l'impossibile è a portata d'orizzonte, ed è infatti così che i due conoscono la simpatica Giulia Marcovaldo, una bambina assai competitiva di Genova in vacanza a Portorosso dal padre, un cacciatore di mostri marini dai baffi esageratamente pronunciati (proprio come il suo gatto, Machiavelli).

In Giulia e suo padre, Luca e Alberto trovano la porta d'ingresso verso l'umanità, in una meravigliosa ode ai valori più importanti della vita che solo gli occhi di alcuni bambini possono trasmettere, così come le loro azioni prive di cattiveria o ipocrisia, fatte solo di amore, paura e ingenuità. Luca ci ricorda quanto è straordinaria la semplicità e quanto sia facile vivere qualcosa di straordinario provando ad aprirsi a una diversa sensibilità in grado di condurci a latitudini emozionali altrimenti irraggiungibili. Ed è questo a renderlo delizioso.

Luca Luca di Enrico Casarosa è l'ennesimo trionfo Pixar, che dopo Onward e Soul dimostra ancora una volta di aver trovato la giusta strada concettuale e formale per creare dei prodotti originali ricchi di fascino ed emozione. Re-immaginando la storia di Collodi, unendola ai mostri anni '30 ed edulcorandola il giusto per adattarla a ogni tipo di palato, Luca riesce a imprimersi nel cuore e nella mente del pubblico come una grande ode all'amicizia e all'integrazione, superando ogni barriera preconcettuale - ma anche marina - per ricordarci quanto sia straordinaria la semplicità e quanto facile sia vivere qualcosa di straordinario, anche solo nello spazio etereo e caldo di un'estate indimenticabile.

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