Recensione Lorax - Il guardiano della foresta

Lorax: il guardiano della foresta che tutti vorremmo incontrare.

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"La lettura e il pensiero dei bambini sono la base su cui questo Paese crescerà. O non crescerà. In questo tempo di tensione e confusione, gli scrittori stanno cominciando a capire che i libri per bambini hanno un maggiore potenziale di qualsiasi altra forma di letteratura sulla terra".
Sembra quasi incredibile pensare che queste parole siano state scritte negli anni Settanta quando, rileggendole, sembrano perfettamente coerenti con lo spirito che ancora aleggia nella società odierna. La minaccia di una Terra in cui la vegetazione è sempre più assente e dove regnano invece grattaceli e fabbriche sputafumo non ha mai smesso di tormentare il nostro futuro, nonostante le continue lotte che ogni giorno i suoi abitanti continuano a combattere. Quando nel 1971 Dr. Seuss ha pubblicato The Lorax, si trattava un'opera decisamente avanti per i suoi tempi, considerando che il movimento ambientalista sarebbe realmente esploso solo un decennio più tardi, ma grazie al suo modo sempre molto particolare di narrare una storia, accompagnandola di curiose e colorate illustrazioni, giovani lettori e adulti assimilavano già le sue nozioni base, immedesimandosi nella storia di un ragazzo che parte alla ricerca di risposte per poi tornare a casa con un albero. Il suo lavoro è stato tradotto in moltissime lingue, ma non ha mai raggiunto veramente l'Italia ed è un piacere quindi scoprire che proprio The Lorax sta arrivando sugli schermi cinematografici italiani con Lorax - Il Guardiano della Foresta distribuito da Universal.

Tutti vogliono un Thneed

Onceler (Ed Helms in originale e Marco Mengoni nella versione italiana) è un ragazzotto di campagna che vuole raggiungere la celebrità vendendo in giro per il mondo il Thneed, una sua personalissima invenzione capace di adattarsi a ogni uso e comodità. Così lascia casa sua per partire alla ricerca di fortuna. Raggiunge così la valle di Truffula, un'oasi incantevole dove gli animali vivono in armonia, canticchiando e divertendosi. Quando Onceler taglia il suo primo albero di Truffula, la cui chioma morbida come seta è l'elemento fondamentale per creare un Thneed, Lorax (Danny DeVito) emerge furioso dal suo ceppo con un terribile avvertimento per il giovane imprenditore. Ted (Zac Efron) è un ragazzino di 12 anni che vive a Thneedville, una cittadina supertecnologica in cui la vegetazione è stata bandita per sempre in cambio di alberi di plastica e piste da sci che affiancano stabilimenti balneari. La città fornisce tutto quello di cui un moderno cittadino può aver bisogno, anche l'aria, comodamente imbottigliata in contenitori monouso. Ted ha una vera grande passione: Audrey (Taylor Swift), la sua sognatrice vicina. Lei farebbe davvero qualsiasi cosa per vedere un albero, ma uno di quelli veri e non a led. Così Ted, aiutato dalla sua ingegnosa nonna (Betty White) abbandona le sicure mura cittadine per partire alla ricerca di Onceler, l'unico che potrebbe dirgli che fine hanno fatto gli alberi.

Sono Lorax e parlo per gli alberi

Per l'adattamento 3D-CG della storia del Dr. Seuss i creatori di Cattivissimo Me hanno deciso di portare avanti una storia che si muovesse in parallelo, raccontando le diverse conseguenze che i desideri adolescenziali di Ted e Onceler hanno creato, in un mondo che sembra ormai disposto a credere a qualsiasi cosa, basta che sia ben presentata e che prometta di semplificarci la vita. Entrambi spinti dall'amore per qualcosa, si muovono oltre le proprie barriere fisiche ed emotive per raggiungere il proprio scopo, con risultati diametralmente opposti ma inevitabilmente congiunti. Lorax - Il guardiano della Foresta si presenta quindi con due protagonisti che si fronteggiano entrambi, seppur in maniera diversa, con il personaggio centrale di Lorax, questo misterioso essere appartenente alla foresta. "Era bassotto. Anzianotto. Brunetto. E muschiosetto. E parlava con voce prepotente e pungente". Ecco come Onceler stesso descrive il guardiano della foresta, colui che parla per gli alberi, che non hanno voce. È lui il vero cuore pulsante della narrazione e tutto si muove attorno alle sue motivazioni, mai nascoste dietro incomprensibili moralismi o noiose prediche. Lorax sa quello che fa, forse inizialmente ha dei metodi un po' strambi per raggiungere i suoi scopi, ma ha sempre ben chiara la meta finale. Ed è proprio la sua schiettezza, accompagnata al suo aspetto pupazzoso e al suo carattere simpaticamente irriverente che lo rendono un personaggio davvero irresistibile. Impossibile non amarlo e non condividere il suo pensiero, anche perché Lorax non dice che abbattere gli alberi è immorale. Ogni suo suggerimento o accusa ha una valida motivazione e alternativa, solo spesso si tratta di metodi troppo faticosi e lenti per la vorace bramosia degli esseri umani.

Proprio come Lorax

A dare la voce a Lorax incontriamo Danny DeVito che ha più volte dichiarato di essere proprio uguale al personaggio, non solo fisicamente! A lui la produzione ha chiesto ciò che sembra impossibile: dare voce a Lorax in ben quattro lingue diverse. Malgrado il fatto che non parli fluentemente nessuna lingua a parte l’inglese, DeVito ha colto la sfida e ha accettato di partecipare al doppiaggio del film in spagnolo, italiano, russo e tedesco. Contro ogni probabilità ha azzeccato non solo gli idiomi locali, ma anche i tempi comici di queste lingue.

Morale a suon di musica e 3D

"Io vivo in una casa fatta di legno e scrivo libri stampati su carta. The Lorax è un libro che dice di andarci piano con quello che abbiamo. È anti-inquinamento e anti-avidità". Così Theodor Geisel, ovvero il Dr. Seuss, presenta il suo libro, proteggendosi da chi potrebbe accusarlo di essersi schierato contro il progresso. Il modo stesso in cui Lorax - Il Guardiano della Foresta è stato assemblato a livello narrativo, sottolinea questo punto di vista totalmente emotivo e mai accusativo. Nessuno punta il dito contro il progresso, a meno che questo non tenda a distruggere la libertà di scelta individuale. Il progetto cinematografico rispetta in pieno il volere originale dell'autore, di istruire il pubblico più giovane attraendolo a se con illustrazioni colorate e un linguaggio diretto e accattivante. Così il film si presenta come un tripudio di colori, resi più vivi e tangibili grazie a una tecnologia 3D che immerge lo spettatore nella valle di Truffula, trasformandolo in una parte attiva della buffa famiglia che la compone. Adorabili creature simili agli orsi vivono ruzzolando tra gli alberi, giocando e mangiando frutti dolci: si chiamano Barbalotti e sono senza dubbio le creature più tenere della Valle di Truffula. Lou è il più grande e Quisquilia è invece il goffo cucciolo del clan al quale nemmeno Onceler sa resistere. Aiutati dai Citrigni, volatili dal collo elegante e il petto nobile, e dai canterini Pescetti, sono loro l'arma segreta di Lorax per cercare di salvare la foresta. Sullo schermo sono invece un mix di dolcezza e simpatia che si bilancia perfettamente alla serietà dell'argomento trattato dalla pellicola, tenendo sempre ben focalizzata l'attenzione dello spettatore sulle cose importanti, senza appesantirlo o annoiarlo.

Lorax - Il guardiano della foresta Raccontare nei dettagli Lorax - Il Guardiano della Foresta sarebbe un po’ come spezzare la magia che inevitabilmente imprigiona lo spettatore che si ritrova in sala. con i suoi colori, la sua prorompente luminosità e una colonna sonora divertente e perfettamente congeniale alla narrazione, la pellicola è un piccolo gioiello composito che non perde colpi sotto nessun punto di vista. Il lavoro della lllumination Entertainment fondata da Chris Meledandri si dimostra ancora una volta geniale e impeccabile, ricco di una umanità ormai rara nei prodotti d’animazione. L’elenco delle star, più o meno giovani ma tutte note al grande pubblico, che ha prestato la propria voce ai personaggi principali svolge un lavoro puntiglioso e altamente comunicativo, soprattutto quando si parla di DeVito. Impossibile non amare Lorax: che si tratti del personaggio, del film o del messaggio che incarna, nel momento in cui uscirete dal cinema questo buffo amico arancione e tutto lo spirito della Valle di Truffula saranno indelebilmente parte di voi.

8.5

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