Lolo - Giù le mani da mia madre, la recensione del film di Julie Delpy

L'attrice e regista francese firma una commedia in cui il rapporto tra il figlio della protagonista e il suo compagno arriva alle più estreme conseguenze.

recensione Lolo - Giù le mani da mia madre, la recensione del film di Julie Delpy
Articolo a cura di

Violette è una quarantenne parigina ossessionata dal lavoro. Mentre sta trascorrendo qualche giorno di vacanza in compagnia delle sue migliori amiche, incontra il coetaneo Jean-René e se ne innamora. La relazione è destinata a evolvere visto che l'uomo è prossimo a trasferirsi nella capitale per un avanzamento di carriera, ma la futura coppia non ha fatto i conti con Lolo, il figlio ventenne di Violette.
Il ragazzo, fin dall'infanzia legato in maniera morbosa alla madre - tanto da aver mandato all'aria tutte le sue precedenti relazioni per una sorta di malata gelosia - progetta sin da subito di "eliminare" Jean-René, visto come un intruso e un elemento nocivo alla canonica quotidianità familiare. Lolo fa buon viso a cattivo gioco, riuscendo così a nascondere le sue reali intenzioni a Violette e combinandone di tutti i colori all'ipotetico patrigno, nella speranza e convinzione che prima o poi riuscirà a rompere l'idillio tra i due piccioncini.

Prima dell'amore

Per tutti gli eterni romantici Julie Delpy rimarrà per sempre la Celine della trilogia di Richard Linklater iniziata con il magnifico Prima dell'alba (1995), ma la raffinata attrice francese può vantare una carriera di tutto rispetto da entrambi i lati della macchina da presa. Lolo - Giù le mani da mia madre, pellicola del 2015 disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, è infatti il suo sesto lavoro da regista, una strada parallela che l'ha vista destreggiarsi sia nell'ambito della commedia - con il dittico di 2 giorni a... - che su territori più oscuri come nel caso di The Countess (2009), dove lei stessa veste gli insanguinati panni della contessa Erzebet Bathory.
In quest'occasione ci troviamo di fronte a un'operazione snella e leggera che punta sulla semplicità di intenti, pur rischiando in alcune occasioni di perdere l'equilibrio nella propria esilità concettuale.
Se in passato la Delpy aveva manifestato dei sussulti che potevano richiamare a un certo cinema alleniano, qui i novanta minuti di visione guardano invece per gran parte alle dinamiche tipiche dell'intrattenimento d'Oltralpe a prova di grande pubblico.

Risate e cinismo

Il buon ritmo narrativo permette di nascondere una qualità altalenante delle numerose gag presenti nel corso dei novanta minuti di visione.
Dopo il fattore scatenante della prima parte arriva un preciso e scontato leit-motiv, che conduce a un finale prevedibile ma non privo di risvolti più cinici e dark.
La generale antipatia sprigionata dal personaggio di Lolo è un punto a favore per il relativo interprete, Vincent Lacoste, abile nel risultare odioso al punto giusto e con lati psicologici più affini alla malattia mentale che derivanti dalla figura di mammone che tanto spesso viene tirata in ballo.
Una performance che fa il pari con quella degli altri due protagonisti principali: la Delpy è a proprio agio nelle vesti di una donna nevrotica e "cieca" alle scorrettezze del figlio, mentre il comico-star nazionale Dany Boon si muove col pilota automatico in una tipologia di ruolo spesso bazzicata nella sua folta filmografia.
Le riuscite performance del cast, elementi secondari inclusi, riescono così a coprire i limiti di un'operazione carina ma nulla più.

Lolo - Giù le mani da mia madre Lei, lui e l'altro. Peccato che in quest'occasione il terzo incomodo sia il figlio della donna, pronto a tutto pur di fare sloggiare il nuovo compagno della madre dalla quattro mura di casa. Lolo - Giù le mani da mia madre è un parziale passo indietro nella carriera registica dell'attrice Julie Delpy, pur essendo a ogni modo un'operazione godibile che rivisita la commedia francese in una chiave più cinica del solito. Le ottime interpretazioni del trio di protagonisti - oltre alla Delpy, il divo comico Dany Boon e il "detestabile" Vincent Laconte - e un ritmo forsennato permettono di chiudere un occhio su una sceneggiatura a tratti forzata e prevedibile. Il film andrà in onda venerdì 17 luglio alle 21.15 su IRIS in prima visione tv.

6

Che voto dai a: Lolo - Giù le mani da mia madre

Media Voto Utenti
Voti: 2
4
nd