Life on the line, la recensione del film con John Travolta

In questo film ispirato ad una storia vera un gruppo di guardafili addetti alle linee elettriche si trova alle prese con una spaventosa tempesta.

recensione Life on the line, la recensione del film con John Travolta
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Il padre della piccola Bailey rassicura la figlia durante una notte di tempesta. La bambina non vuole che l'uomo, un guardafili (ossia gli operai addetti alla riparazione delle linee elettriche), si rechi a lavoro con quel tempo di burrasca, ma questi è costretto per il suo incarico a prestare servizio proprio in tali condizioni climatiche, quando la corrente salta spesso, soprattutto nelle piccole comunità. A capo del team vi è Beau, il fratello maggiore, che vede il consanguineo essere colpito da un fulmine.
Nella corsa disperata in ospedale la moglie del ferito ha un tragico incidente stradale e, come il marito, perde la vita. Beau decide allora di prendersi cura della nipotina rimasta orfana, crescendola come fosse sua figlia. In Life on the line l'azione si sposta quindici anni avanti nel tempo, con Bailey impiegata presso una tavola calda e prossima a trasferirsi al college, situazione che ha mandato in crisi il suo rapporto con Duncan, anch'esso collega dello zio.
L'arrivo dei nuovi vicini di casa, una coppia con due figli (e in cui il padre fa lo stesso lavoro), rimescola ulteriormente le carte nei fili che legano i numerosi personaggi coinvolti, mentre una tempesta di proporzioni bibliche è prossima a giungere in città.

Un ruolo difficile

È ispirato ad una storia vera questo thriller drammatico incentrato sulla figura dei guardafili, fondamentale in molte zone non solo d'Oltreoceano per quanto sconosciuta alla maggior parte della popolazione. E proprio qui si pone il maggior rischio di climax dei novanta minuti di visione visto che questo lavoro, spesso pericoloso e sottopagato, non si presta propriamente ad un approccio spettacolare come invece può offrire invece quello dei vigili del fuoco o degli agenti di polizia. Life on the line è allora forzatamente costretto a giocare gran parte delle proprie carte narrative sullo scavo psicologico ed introspettivo dei numerosi individui coinvolti, scelta che si rivela convincente solo in parte e in diverse occasioni rischia di appesantire il ritmo narrativo con risvolti non sempre coerenti e omogenei.
Questo fino ad un finale che giustifica la tag-line della locandina originale, "coraggio, rischio, sacrificio", e che infonde un po' di pathos ad un'evoluzione altrimenti piatta nei suoi molteplici e gratuiti snodi.

Corrente alternata

La love-story che vede per protagonisti Bailey e Duncan si appoggia a colpi di scena atti a determinare il crescendo tensivo nel convulso finale e l'astio dello zio nei confronti del fidanzato della nipote, ovviamente destinato ad una rapida riconciliazione nel momento clou del film. Il prologo e l'epilogo che si chiudono con una toccante intervista al personaggio di Duncan tolgono volutamente l'effetto sorpresa e il racconto procede su un binario prestabilito che non deraglia mai dalla propria strada (a differenza di un treno che nel racconto complica ulteriormente il già difficile lavoro dei guardafili). Le note di maggior merito rimangono perciò nelle interpretazioni, con Kate Bosworth bella e intensa al punto giusto in un ruolo a facile rischio cliché, John Travolta con un pacchiano parrucchino che si impegna con solido mestiere e una Sharon Stone in una veste da comprimaria d'eccellenza, volutamente dismessa ma sempre affascinante anche dietro il deteriorante trucco.
Il regista David Hackl, che aveva esordito dietro la macchina da presa con il sequel dell'amata saga horror Saw 5 (2008) e firmato in seguito il misconosciuto action-adventure Il labirinto del Grizzly (2015), non è sempre a suo agio con una messa in scena più statica, cercando di adattarsi agli stereotipi del filone con alcune, volute o meno, citazioni a un grande classico come Fuoco assassino (1991), prototipo che rimane prevedibilmente lontano anni luce.

Life on the line Life on the line prende spunto da una storia realmente accaduta ma innesca all'interno del relativo adattamento troppe forzature in fase narrativa per rendere il contesto effettivamente credibile. Il film è un dramma intriso di venature action e thriller incentrato sulla poco conosciuta figura dei guardafili, coloro che sistemano i guasti alle linee elettriche soprattutto quando queste sono messe a dura prova dalle tempeste di fulmini: al netto dell'importanza di questi "lavoratori nell'ombra", il mestiere è poco adatto allo spettacolo enfatico per il grande schermo, con il climax raggiunto solo negli ultimi minuti per via di un gesto di estremo coraggio compiuto da uno dei protagonisti. Laddove la sceneggiatura e la regia si macchiano di negligenze ci pensa il solido cast ad infondere un po' di carisma alle diverse figure coinvolte, con John Travolta, Kate Bosworth e Sharon Stone a donare una discreta personalità a personaggi altrimenti a forte rischio stereotipo. Il film andrà in onda mercoledì 22 maggio alle 21.10 su PARAMOUNT CHANNEL in prima visione tv.

5.5

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