Let It Snow - Innamorarsi sotto la neve, la recensione del film Netflix

Netflix sbrodola nel teen movie creando un prodotto urticante di felicità, amore e buoni sentimenti, mentre fuori nevischia.

recensione Let It Snow - Innamorarsi sotto la neve, la recensione del film Netflix
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Esisteva un tempo in cui divoravamo tutto ciò che Disney Channel ci metteva sul piatto. Combinavamo marachelle con Zack e Cody, cercavamo di scoprire quale premonizione di Raven le avrebbe incasinato la giornata e ci innamoravamo perdutamente di Hannah Montana. Poi siamo cresciuti e, volenti o nolenti, abbiamo capito che tutti quei prodotti erano concepiti solo ed esclusivamente per un certo tipo di pubblico, proprio grazie alla loro quotidianità poco plausibile. Evidentemente, nel 2019, questa cosa Let It Snow non l'ha ancora capita.
Sottotitolato con elegante maestria in terra nostrana con la frase "Innamorarsi sotto la neve" (come del resto il libro da cui prende le mosse), il film Netflix compie un turbinoso giro fra ogni teen movie americano, lo spruzza di realismo tentando di prendersi sul serio e poi si lancia con la sua slitta giù dal dirupo dei cliché, tirandosi dietro una valanga di buoni sentimenti "felici e contenti" che sommerge tutto e tutti, senza appello, senza nemmeno la possibilità che qualcuno possa anche solo sentirsi vagamente male. Dopotutto, è la vigilia di Natale in Illinois e tutti devono assolutamente trovare l'amore della propria vita. Tutti assieme. Tutti la stessa sera. Tutti. E, secondo il film, magari anche chi guarda dal divano di casa.

Stereotipi pieni di zabaione

Passano circa cinque minuti è c'è già la coppia di amici palesemente innamorati l'uno dell'altra da una vita. E lui promette che alla fine della giornata (cioè, alla fine del film) si dichiarerà a lei. Anche perché non c'è nemmeno per un millisecondo il dubbio che lei possa non ricambiare. Mai, neanche per sbaglio. C'è quella che ricorda una reginetta del ballo in rotta con il fidanzato (forse quarterback, non ci è dato sapere). C'è una ragazza leggermente insoddisfatta dalla vita che, magia delle magie, incontra sul treno il cantante pop del momento e si avventura in un Notting Hill con lui. Ma, occhio eh, il fatto che lui sia famoso potrebbe seriamente minare il sorgere di questo grande amore, state bene attenti. C'è anche, per sparigliare le carte e spuntare la quota LGBT, la migliore amica della reginetta che è lesbica e pensa di aver appena trovato il suo, di grande amore. Ah, e visto che un sollievo comico è sempre ben accetto, c'è pure Jacob Batalon, il Ned migliore amico di Peter negli Spider-Man del MCU. Ecco che il parterre è completo. Ogni attore rappresenta fisicamente il suo personaggio, nel più piatto degli stereotipi. Ma in Let It Snow, alla fine, basta che nevichi, no?

Tutte belle, tutti belli

Un po' come i cinepanettoni nostrani che organizzano solitamente dei gloriosi carrozzoni con gli attori italiani del momento, anche Let It Snow tenta una roba simile. Solo, furbamente, per un target teen, di quelli che sono proprio al liceo e si stanno innamorando, e pensano che basti una tormenta di neve (che poi, sono quattro fiocchi in realtà) per essere felici e contenti. C'è il già citato Batalon, che, beh, fa esattamente lo stesso personaggio degli Spider-Man. C'è la nuova Sabrina, Kiernan Shipka, qui proiezione in 2D della sua controparte magica. E c'è anche Dora l'esploratrice (Isabela Moner), tanto per rimanere in quell'ambito e non sbagliarsi. C'è "personaggio x impacciato ma carino" (Mitchell Hope), traslato di peso proprio dai Descendants disneyani, che è sempre cruciale nell'economia dell'innamoramento. E la cosa importantissima, per un film come Let It Snow, è che siano tutti belli. Perché alla fine vuoi non farti scaldare il cuore da due persone belle che si accorgono di piacersi, e si dichiarano amore infinito per sempre? Guarda caso, l'unico senza una love story è proprio Batalon. Mica trovi la tua dolce metà solo se sei bello, no, vero?

Love (not) Actually

Let It Snow prova pure a riprendere gli stilemi di Love Actually, tentando una connessione continua dei personaggi, come se non si capisse già da subito che sono tutti amici e si conoscono alla perfezione. Tutti che si dividono per rincontrarsi, in un tripudio di felicità urticante che ormai non dovrebbe più importare a nessuno.

Ed è triste come questo film arrivi dopo Euphoria, la splendida serie con protagonista Zendaya (in un proselitismo da tessiragnatele leggermente diverso). Perché sembra proprio decidere di abbandonarne ogni lezione, ogni chirurgico insegnamento, in favore di un miscuglio zuccheroso di storie già viste e raccontate, di personaggi senza un qualsivoglia spessore, di un contatto con la realtà sempre accennato ma mai veramente presente, solo utile a non far finire la pellicola nei prodotti di fantascienza. Non c'è mai vera tensione fra i protagonisti, ogni screzio ha la sua soluzione dietro l'angolo dell'inquadratura successiva, nulla che possa restare nel cuore dello spettatore.

Let It Snow perde talmente tanto il contatto con la realtà che, in mezzo alla neve, almeno un paio di protagonisti se ne stanno con giacca e camicia aperta, come se ci fosse soltanto una brezza primaverile a scompigliare (senza mai farle risultare brutte o scomposte) le loro splendide acconciature. Anche i baci tanto agognati sono di plastica, inquadrati come si farebbe nella più classica delle telenovelas, rigidi e striminziti, incapaci anche di riconsegnare quel minimo di trasporto che dovrebbe naturalmente esserci. Scegliere delle (possibili) star del futuro non può salvare un prodotto in cui i sentimenti sono derivati da uno studio chimico, dove l'amore è come un'equazione, perché se A+B=C allora C-B=A. E allungare verso i novanta minuti una puntata di Cristela infilandola in un liceo statunitense, beh, potrebbe non essere la scelta migliore.

Let It Snow - Innamorarsi sotto la neve Let It Snow - Innamorarsi sotto la neve appallottola assieme tutti gli stereotipi possibili e immaginabili sulla vita cinematografica di un liceo americano, confezionando una storia di eccessivi buoni sentimenti in cui tutto è già visto e sentito, dove non c'è mai pathos e gli screzi fra i personaggi non minano mai davvero i loro rapporti. Netflix sceglie attori in erba prendendoli da film e serie TV conosciuti ai teenager americani, cercando di far accoppiare sempre i belli con i belli, in modo da rendere tutto finto, come le palline di cristallo da scuotere.

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