Lei è la mia follia, la recensione del thriller di Colin Theys

La giovane Laura viene salvata in mare dall'intervento dell'aitante Bruce, ma il suo eroe si rivela essere uno psicopatico stalker.

recensione Lei è la mia follia, la recensione del thriller di Colin Theys
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L'adolescente Laura è in gita in barca con il suo fidanzato quando i due, tuffatisi in mare aperto, vengono aggrediti da un branco di squali. Il ragazzo perde la vita divorato dagli animali, mentre lei trova miracolosa salvezza grazie all'intervento dell'aitante Bruce, che passava nei dintorni con il suo piccolo yacht.
Durante i giorni e le settimane che servono a Laura per riprendersi dall'accaduto, sia psicologicamente che fisicamente, il suo salvatore, considerato dall'opinione pubblica un eroe, le fa spesso visita e instaura pian piano un rapporto di fiducia con lei che si trasforma progressivamente in qualcosa di più.
In Lei è la mia follia, la giovane protagonista è ignara dei problemi psicologici di Bruce e, quando questi inizia a stalkerarla in maniera sempre più compulsiva, viene accusata di paranoia da amici e familiari.

Stalker's prey

Un thriller televisivo in cui la presenza degli squali è elemento fondamentale ai fini degli eventi non si vede certo tutti i giorni, ma la presenza dei famelici predatori marini è il semplice mezzo narrativo per instaurare e forzare la complessa relazione che lega i due protagonisti, salvatore e salvata, in un gioco di passioni e gelosie che si adatta sin troppo prevedibilmente agli usuali cliché.
Lei è la mia follia ha però, oltre al curioso incipit di sceneggiatura, alcune frecce al proprio arco per risultare più interessante rispetto alle produzioni medie del filone, almeno in parte.
Il regista Colin Theys viene dal cinema horror, tra i suoi lavori passati citiamo il mediocre Deep in darkness (2014), e le influenze del suddetto genere si notano in almeno un paio di sequenze, su tutte l'assalto scolastico subito da uno degli amici della protagonista, che gioca con luci e ombre in piena tradizione slasher, e la convulsa resa dei conti finale a bordo dello yacht.
Notevole è anche la caratterizzazione dello psicopatico villain, con un Mason Dye che risulta abbastanza credibile nei suoi furenti scatti di follia, nonostante il classico fisico da belloccio americano. Questi punti di merito non bastano da soli a salvare il resto di un insieme in cui i personaggi giocano ruoli prestabiliti in partenza, e dei quali il destino è già segnato fin dalla prima apparizione su schermo, ma rendono almeno più vivaci i novanta minuti di visione.

Lei è la mia follia Gli squali, pur restando in sottofondo per gran parte della visione, sono l'elemento scatenante di questo thriller televisivo in cui una giovane ragazza viene perseguitata dal suo salvatore, ritenuto dall'intera cittadina un eroe per averla sottratta alle fameliche bocche dei predatori marini. Lei è la mia follia può contare su una regia di genere più solida del previsto, più una manciata di sequenze che strizzano l'occhio al cinema horror, ma soffre di una narrazione che si muove su canonici cliché tensivi tipici del media di destinazione. Il film andrà in onda stasera, sabato 30 giugno, alle 21.05 su RAI2.

5.5

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