Legami di sangue Recensione

Sette personaggi alle prese con difficili situazioni familiari si trovano al centro di Legami di sangue, teso thriller diretto da Stefan Ruzowitzky.

recensione Legami di sangue
Articolo a cura di

Jay, ex campione olimpionico di pugilato, è appena uscito di galera dove ha trascorso alcuni mesi per la combine di un incontro: in tesi rapporti con il padre dopo l'illecito, è intenzionato comunque a far ritorno a casa per il giorno del Ringraziamento. Prima di partire per la piccola cittadina natale, situata nei pressi del confine canadese, il ragazzo si mette di nuovo nei guai trovandosi di nuovo in fuga. Sul tragitto si imbatte nella bella Liza, una rapinatrice reduce da un colpo insieme al fratello Addison, il quale si è anche macchiato dell'omicidio di un poliziotto. Il consanguineo, che ha optato per una separazione momentanea per non dare troppo nell'occhio, è intanto alla ricerca di un tetto per dormire in attesa che si calmino le acque. Nel frattempo le forze dell'ordine locali, capitanate dallo sceriffo Becker, sono sulle tracce dei criminali e anche la giovane agente Hanna (figlia di Becker) si trova coinvolta casualmente nelle indagini.

Deadfall

Una trama complessa ma cui i pezzi del puzzle si collegano, non senza alcune forzature, in maniera efficace sorregge i novanta minuti di Legami di sangue, teso thriller diretto dal regista austriaco Stefan Ruzowitzky nel 2012. Film ad incastro in cui il titolo italiano riassume bene la tematica principale che non è altro che incentrata sulle dinamiche interpersonali che legano queste tre famiglie coinvolte, chi suo malgrado chi no, in una vicenda criminale in cui la passione degli affetti giocherà un ruolo fondamentale ai fini del racconto. Complice l'opprimente ambientazione nevosa non è difficile scorgere similitudini con Fargo (1996) dei fratelli Coen, anche se qui l'ironia è totalmente assente ed è il crescendo drammatico ad offrirsi quale torbida e affascinante macchina di lucido intrattenimento. Un'operazione secca e brutale, non priva di una violenza sanguigna e viscerale, che guarda sia ad atmosfere da b-movie di classe sia a modelli più alti, con tanto di "ultima cena" finale che riecheggia, con le dovute proporzioni, le tese atmosfere di un classico come Ore disperate (1955). La sceneggiatura si concentra su un'enfasi melodrammatica di grande impatto empatico, regalandoci personaggi ottimamente caratterizzati cui il cast di grandi nomi (Eric Bana, Olivia Wilde, Charlie Hunnam, Kate Mara, Kris Kristofferson, Sissy Spacek e Treat Williams) infonde incisive sfumature, smussando il confine tra buoni e cattivi in un rendez-vous di rancori e rimpianti legati indissolubilmente alle casualità del destino in una partita senza esclusione di colpi dove le parti saranno destinate a cercare un nuovo possibile inizio. Lo spettacolo di genere è comunque garantito in una manciata di sequenze prettamente action-oriented, con tanto di avvincente ed originale inseguimento a bordo di moto delle nevi, mezzi raramente usati in quest'ottica cinematografica.

Legami di sangue Un magnifico cast capitanato da Eric Bana e Olivia Wilde è il cuore pulsante di questo thriller ad alto tasso drammatico, incentrato sull'importanza dei rapporti familiari, elemento decisivo nei passaggi più profondamente tensivi dei novanta minuti di visione. Con Legami di sangue il regista Stefan Ruzowitzky guarda alla secchezza istintiva del miglior cinema di serie b per il versante più prettamente di genere, trovando inaspettate fiammate emozionali nella gestione del settetto di personaggi principali, tutti al centro di situazioni private scosse da rancori e aspettative mancate che donano una certa forza all'anima di una narrazione forse giocata su alcune forzature ma innegabilmente capace di innescare una passione vibrante e grintosa col procedere dei minuti per condurci ad una resa dei conti finale ricca di pathos.

7

Che voto dai a: Legami di sangue

Media Voto Utenti
Voti: 2
8
nd