Le fidèle, la recensione del film con Matthias Schoenaerts

Tra una bella pilota di auto da corsa e un rapinatore scatta il colpo di fulmine, ma la loro relazione sarà messa a dura prova dal destino.

recensione Le fidèle, la recensione del film con Matthias Schoenaerts
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Quello tra Bibi e Gigi è un amore a prima vista. Lei è una giovane pilota di auto da corsa, lui le si presenta come un uomo d'affari che traffica nel mercato delle auto. Dopo il colpo di fulmine la coppia si stabilisce a vivere insieme e cova grandi progetti per il futuro, ma Gigi ha in realtà mentito sul proprio impiego, in quanto in compagnia degli amici di gioventù organizza una rapina dietro l'altra.
Con la scusa di spostamenti all'estero legati alla fittizia importazione di vetture, l'uomo riesce a nascondere la sua attività criminale alla compagna e la relazione procede senza troppi intoppi. Ma colpo dopo colpo i segreti e le incongruenze vengono lentamente a galla, rischiando di compromettere in maniera tragica quel sentimento.

Veloce come il vento

Presentato fuori concorso alla 74esima edizione del Festival di Venezia, Le Fidèle - accompagnato nella distribuzione italiana dal sottotitolo Una vita al massimo - ricerca marcatamente emozioni struggenti, pur senza mai cadere nella retorica gratuita.
Un film ambiguo e affascinante, ricco di spunti ma non privo di incongruenze e forzature dal lato narrativo, che paiono oltremodo evidenti in alcuni passaggi pur di giungere all'epilogo prestabilito.
Il regista belga Michaël R. Roskam - al suo terzo lungometraggio dopo gli apprezzati Bullhead - La vincente ascesa di Jacky (2011) e Chi è senza colpa (2014) - sa a ogni modo come gestire toni e atmosfere, restituendo una cupezza affine all'escalation tensiva del polar nella sua anima di genere e ibridandola con sussulti tipici del melodramma classico, qui esasperato nella seconda metà su note via via sempre più dolenti che arrivano al cuore dello spettatore.

Immortal ad vitam

Un paio di scene action strappano applausi a scena aperta, in particolare quella relativa alla spettacolare rapina in autostrada dove, con uno stile asciutto e immediato, Roskam riesce a creare una suspense palpabile e primigenia sorretta dall'ottima disposizione logistica e tempistica nell'attuazione dell'atto criminoso.
E allo stesso tempo una manciata di sequenze al volante, utilizzate saggiamente non come veicolo ludico ma quale specchio emotivo dei personaggi, possiedono quel senso di velocità che ben si addice alle relative dinamiche psicologiche della coppia, sempre sull'orlo del rasoio.
La densa colonna sonora che accompagna le fasi salienti e quella pregnante sensazione di attesa - esemplare la scena madre della telefonata - trovano ideale mimesi nelle coinvolgenti performance dei protagonisti.

Matthias Schoenaerts (alla terza collaborazione col regista) e Adèle Exarchopoulos, alle prese anche con torride sequenze senza veli, si applicano con veemente intensità a due figure più complesse dell'apparenza, credibili anche quando i relativi alter-ego rischiano di lambire atteggiamenti filo-caricaturali.
Senza la loro alchimia Le fidèle avrebbe probabilmente perso molto della carica emotiva che permea la pressoché totalità dell'insieme.

Le fidèle Parte come un'avvolgente e immediata love-story, si instrada poi sui territori del polar d'alta scuola per appoggiarsi infine su un approccio melodrammatico dai toni tragici. Le fidèle soffre di un'impostazione poco omogenea ma riesce a ogni modo a risultare apprezzabile in ognuno dei contesti esplorati, presentando perdonabili sbavature dal punto di vista narrativo in un racconto denso di emozioni e sensazioni. Non mancano passaggi più lenti e una parziale, a tratti insistita, reiterazione su certe dinamiche, ma le due ore di visione si risollevano in potenti scene madri, siano queste dal lato action - la messa in atto delle rapine è di notevole impatto - o dal versante romantico, complici anche le efficaci interpretazioni di Matthias Schoenaerts e Adèle Exarchopoulos. Il film andrà in onda domenica 28 giugno alle 21.20 su RAI3 in prima visione tv.

6.5

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