La vita straordinaria di David Copperfield, la recensione del film in sala

Un patchwork colorato e brillante per una rivisitazione sia fedele che rivoluzionaria. Il David Copperfield di Armando Iannucci vi resterà nel cuore.

recensione La vita straordinaria di David Copperfield, la recensione del film in sala
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Riabbracciare i classici al cinema è sempre un rischio. Si può scivolare nella riproduzione pedissequa, inciampare nello stravolgimento totale oppure... essere Armando Iannucci e far brillare La vita straordinaria di David Copperfield come un variopinto fuoco d'artificio. Nonostante le evidenti origini italiane, il regista e sceneggiatore scozzese è totalmente fuso con il mondo anglosassone, tanto da riprendere un classico amatissimo come quello di Dickens per metterlo nel suo caleidoscopio e farlo roteare sui nostri occhi, colmi di colori.
La vita straordinaria di David Copperfield esce il 16 ottobre nelle nostre sale, pronto ad accendere un po' di magia in mezzo al buio, facendoci volare alti in una rivisitazione fedele e al tempo stesso rivoluzionaria. Un po' come Armando Iannucci, che con il suo cinema stravolge preservando. Scopriamo assieme come.

Il David Copperfield che meritiamo

Inutile ribadire quanto sia stato importante il romanzo di Charles Dickens per la nostra storia, e Iannucci questo lo sa bene. Perciò sceglie di riprendere tutto quello che può servire per renderlo vivo e brillante nel nostro presente.
Costumi sgargianti, colori in fiamme, piccoli diorami dove scandagliare ogni minimo dettaglio.
La vita straordinaria di David Copperfield è teatro fatto cinema, incursioni del palcoscenico nella pellicola, una pasta densa che copre tutto senza mai soffocarlo. Come se la commistione fra le arti fosse un gioco consapevole, un trucco magico con cui stupire grandi e piccini, neofiti e cinefili incalliti, per i quali Iannucci dissemina chicche della settima arte lungo tutta la pellicola.
Un caleidoscopio pop e antico, sporco di fuliggine dalla rivoluzione industriale e pronto a scrollarsela di dosso volando in alto. Perché La vita straordinaria di David Copperfield è come Arlecchino, assume tutti i colori.

Personaggi trapuntati in pellicola

Anche il cast scelto da Iannucci è variopinto, fuori dal tempo e, per questo, perfetto per entrare nel nostro.
Dev Patel è un David Copperfield adorabile, tra smorfie e ciuffi che gli svolazzano sul volto. Corre, salta, si sbraccia e... scrive. Tutto passa attraverso i suoi foglietti colmi di frasi memorabili, cartigli di una vita in cui ogni espressione diventa immortale, abbracciata con l'inchiostro sul foglio.
Il sorriso di Copperfield illumina i comprimari, maschere di un carnevale infinito, splendidamente umano. Come la Betsey Trotwood di Tilda Swinton, inscatolata nelle sue ciniche manie, adorabile e idiosincratica. O il Mr. Micawber di Peter Capaldi, sempre inseguito dai creditori (e vederlo scappare riempie il cuore di risate).
Ma il pubblico in sala è unanime, ha già scelto il suo beniamino: Hugh Laurie. Innamorarsi della fanciullesca follia del suo Mr. Dick è immediato, perché all'attore britannico basta uno sguardo sorridente, perso tra fogli e aquiloni, per piazzarsi nel nostro cuore senza mai andarsene.
Come tanti piccoli lumi che accendono il palcoscenico, tutti i personaggi de La vita straordinaria di David Copperfield sono una calda trapunta in cui avvolgersi.

Comicità e ispirazioni

Il patchwork di costumi e ambientazioni si appiccica ai nostri occhi, mentre Armando Iannucci si ispira sia a Big Fish che a Wes Anderson, richiamando quel tipo di cinema senza mai abbandonare il proprio stile.
Perché si sente l'eco della sua comicità sopra le righe, beffarda, capace di suscitare risate anche nei posti più impensabili.

Siamo ovviamente lontanissimi dalla sua folgorante black comedy Morto Stalin, se ne fa un altro, ma La vita straordinaria di David Copperfield non perde mai la verve, mescolando benissimo wit e sentimento, con un delicatissimo humor inglese che erutta risate quando meno ce lo aspettiamo.
Perché a volte basta poco per rispettare un classico, riuscendo a darne allo stesso tempo la propria personalissima versione.
La vita straordinaria di David Copperfield è un film dal cuore morbido, che riempie gli occhi, in grado di far volare in alto i pensieri, pronti a sciogliersi nel vento e renderci la testa un po' più serena. Anche solo per un paio d'ore.

La vita straordinaria di David Copperfield Una trapunta cinematografica pronta a scaldarci gli occhi. La vita straordinaria di David Copperfield è una splendida rivisitazione del romanzo di Dickens, orchestrata da Armando Iannucci. Il regista e sceneggiatore scozzese riesce a restare fedele al romanzo pur volando in alto nelle rivoluzioni, dove tutto è lecito perché fatto con squisito amore per la materia narrata. Dev Patel funziona con dolcezza nei panni di Copperfield, ma è Hugh Laurie a rubare definitivamente la scena, in un cast picchiettato di splendide follie, dove ogni comprimario sa come stare sul palcoscenico. E alla fine questo David Copperfield è "colui che lo si crede": proprio quello di cui avevamo bisogno.

7.5

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