Recensione La ricompensa del gatto

Con parecchi anni di ritardo, ecco un recupero di lusso dalle retrovie dello Studio Ghibli: La ricompensa del gatto, il divertente spin-off de I sospiri del mio cuore uscito in sala, in Giappone, nel 2002...

recensione La ricompensa del gatto
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Haru è una ragazzina come tante altre, divisa tra studio, amici, le prime cotte... non ha ancora ben chiaro cosa vuole dal suo futuro ma, naturalmente, ha grandi aspettative. Un giorno, mentre passeggia insieme ad un'amica, con una certa destrezza e sprezzo del pericolo salva un tenero gattino che stava per essere investito da un camion. Il felino, per tutta risposta, la ringrazia rivolgendole la parola, per poi andarsene per la sua strada, con fare regale. La ragazza, a dir poco stranita dalla cosa, torna a casa, per scoprire ben presto che quello che ha aiutato è il principe del regno dei gatti, e ora tutto il regno le mostrerà "gratitudine", seppure in modi non necessariamente apprezzati da un'umana... Ad aiutarla, in questa situazione decisamente inattesa e improbabile, interverranno l'altruista e dandy Baron e il corpulento gattone Muta...

I sospiri del suo cuore

Tra i tanti film dello Studio Ghibli, uno dei meno noti al grande pubblico, ma assolutamente apprezzabile (pur nel suo contesto più "intimo" e meno avventuroso della media dello studio) è I sospiri del mio cuore, originariamente uscito in sala nel 1995 e diretto dal compianto Yoshifumi Kondo, su sceneggiatura di Hayao Miyazaki. Nel film assume un ruolo totemico la statuetta di un elegante gatto antropomorfo, detto Baron. Lo stesso baronetto, insieme al micione Muta, li ritroviamo, in gran forma, in La ricompensa del gatto, singolare "spin-off" completamente indipendente che dà loro un ruolo più centrale nell'economia,decisamente più fantasy, dell'opera, in bilico tra favola, sogno e realtà. Diretto da Hiroyuki Morita nel 2002 quasi per caso (doveva originariamente trattarsi di un cortometraggio pubblicitario) The cat returns -titolo alternativo internazionale- è sicuramente un'opera minore nella filmografia Ghibliana, ma non per questo non è apprezzabile, trattando in piccolo molti degli elementi presenti negli altri film dello studio.

La ricompensa del gatto La ricompensa del gatto è un viaggio fantastico, che condensa in circa un'ora e un quarto gran parte dell'epopea ghibliana rappresentandone, in un certo senso, un piccolo (ma certo incompleto) bignami. Non ci sono elementi particolarmente distintivi, ma il tocco è quello caratteristico e la vicenda vola via che è un piacere, senza grossi sussulti ma con uno spiccato gusto per l'avventura e il bizzarro. Baron, inoltre, è sempre e comunque adorabile e meriterebbe di essere più conosciuto, apprezzato e utilizzato, magari tramite una serie tv.

6

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