La ragazza della porta accanto, la recensione della "sexy" comedy adolescenziale Recensione

Un timido studente prossimo al diploma si innamora di una bella pornostar in La ragazza della porta accanto, divertente commedia adolescenziale.

recensione La ragazza della porta accanto, la recensione della 'sexy' comedy adolescenziale
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Nonciclopedia cita testualmente "la ragazza della porta accanto è un essere leggendario, al pari dei centauri, delle sirene e dei vigili urbani nelle ore di punta", e come dare torto ad una definizione che racchiude perfettamente la più pura essenza del desiderio di ogni adolescente che sia mai stato tale. Nel 2004 questa mitologia erotica appartenente al mondo nerd ma non solo ha trovato sublimazione filmica in una produzione il cui titolo La ragazza della porta accanto pone fin da subito le basi per raccontare una storia giovanile al passo con i tempi: la vicenda vede per protagonista Matthew, studente all'ultimo anno delle superiori insicuro di se stesso e dalle scarse relazioni sociali. I suoi unici amici sono due secchioni e la vita sentimentale va di male in peggio, almeno fino a quando nella casa a fianco a quella del giovane si trasferisce la bionda Danielle con la quale scatta, ricambiato, amore a prima vista. Le cose si complicano però quando Matthew scopre che la ragazza è in realtà una pornostar...

Sesso e risate

Un film adolescenziale sopra la media, spesso bassissima, del filone che pur giocando potenzialmente col politicamente scorretto evita gratuitismi e volgarità di sorta preferendo costruire una struttura narrativa più classica, focalizzando l'attenzione sulla love-story principale con la giusta spontaneità. Foriero di polemiche in patria per via dell'accostamento al mondo dell'hard, La ragazza della porta accanto gioca con gli stereotipi del filone, con i classici bulli/latin-lover contrapposti al team di sfigati in cui rientra anche il protagonista, evitando però di creare vere e proprie macchiette in favore di uno sguardo più verosimile dell'high school americana. Il regista Luke Greenfield sa domare con relativa omogeneità le diverse componenti del racconto, alternando romanticismo e comicità (di grana meno grossa del previsto) in una vicenda popolata di situazioni e personaggi secondari discretamente caratterizzati, su tutti il produttore porno interpretato da un gigione Timothy Olyphant, che accompagnano il percorso sentimentale di un giovane Emile Hirsch e di un'incredibilmente sexy Elisha Cuthbert nel migliore dei modi. Non manca un pizzico di erotismo, seppur all'acqua di rose (in un panorama cinematografico in cui si vede molta più pelle nuda anche in prodotti di altro genere), e la visione scorre leggera e piacevole pur facendosi dimenticare abbastanza in fretta.

La ragazza della porta accanto Una commedia adolescenziale che tira in ballo il mondo del porno: le premesse per l'ennesima produzione di cattivo gusto vi erano tutte, ma inaspettatamente La ragazza della porta accanto si rivela un titolo meno volgare del previsto, capace anzi di costruire una storia dai discreti spunti popolata da bei personaggi, sia principali che secondari. Un pizzico di romanticismo, risate a buon mercato e un'apprezzabile, seppur stereotipato, ritratto della quotidianità dell'high-school americana rendono così i centodieci minuti di visione un piacevole, quanto innocuo, passatempo per una serata disimpegnata.

6.5

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