La Piramide, la recensione dell'horror di Grégory Levasseur

Un gruppo di ricercatori si reca all'interno di una misteriosa piramide a tre lati rinvenuta nel deserto egiziano, liberando oscuri segreti.

recensione La Piramide, la recensione dell'horror di Grégory Levasseur
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Cairo, agosto 2013. Un team di archeologi rinviene una piramide sepolta sotto il deserto, che ha la particolarità di avere tre lati invece dei canonici quattro. La squadra di ricercatori è composto dal Dr. Miles Holden, con una lunga esperienza sul campo, da sua figlia Nora e da un ingegnere tecnico che ha chiesto in prestito alla NASA un avveniristico modello di rover dotato di videocamera, da mandare in avanscoperta all'interno della costruzione. Peccato che il gingillo elettronico, poco dopo essersi introdotto tra i cunicoli del monumento, incappi in una sorta di animale sconosciuto e perda ogni contatto con il campo base. La Piramide vede così costretti i Nostri a recarsi in prima persona all'esplorazione della struttura, e a loro si aggiungono una documentarista e il suo cameraman. E mentre al di fuori la situazione del Paese è nel caos per via delle proteste della primavera araba, Holden & co. dovranno affrontare sottoterra una minaccia ben peggiore e vecchia di millenni.

Under the sand

Come molti dei mockumentary a tema, La Piramide è spacciato nei titoli di testa come resoconto di fatti realmente accaduti, trucchetto che poteva suscitare minimi dubbi ai tempi di The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair (1999), ma che nel 2014, anno di realizzazione del film, sa tanto di presa in giro nei confronti di un pubblico ormai avvezzo al genere. La pellicola ha inoltre una forma ibrida, in quanto non è un vero e proprio found footage per tutta la sua durata ma anzi alterna riprese con la camera a mano ad altre tradizionali, creando un senso straniante e non sempre logico di quanto sta accadendo su schermo. Ma anche chiudendo un occhio su queste opinabili scelte stilistiche il risultato non migliora, rivelandosi una sorta di infelice ibrido tra le atmosfere di The Descent - Discesa nelle tenebre (2005) e di Catacombs - Il mondo dei morti (2007), quest'ultimo titolo qualitativamente equiparabile per la pessima gestione dei personaggi e delle atmosfere. Un cast di emeriti sconosciuti alle prese con un pericolo di origine sovrannaturale, legato si scoprirà alle leggende dell'antico Egitto, si muove tra claustrofobici e polverosi cunicoli in una gara a chi compirà l'azione più stupida e non è un caso che ben presto le fila del gruppo si assottiglino sempre di più fino alla resa dei conti finale dove, tra pessimi effetti speciali, i sopravvissuti si troveranno ad affrontare la mostruosa nemesi custode della struttura. Un tocco di violenza qua e là e un senso della paura più urlato e gratuito che realmente ragionato, tra trappole mortali e corse a rotta di collo, completa un insieme che prova a cavalcare i topoi del filone senza un minimo di personalità.

La piramide Una brutta copia di The Descent - Discesa nelle tenebre (2005) ambientata all'interno di una piramide e realizzata per buona parte con la tecnica del found footage, alternata a riprese classiche che non si comprende però da dove provengano. La Piramide adatta alla schematicità del filone alcune figure cardine del politeismo egizio, con creature mostruose e un villain "divino" a complicare la vita dell'imbelle gruppo di archeologi e giornalisti recatisi all'interno della struttura, riservando poche sorprese e uno scontro finale più ridicolo che effettivamente pauroso.

4.5

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