La maledizione del Re Nero: la recensione del film tratto da Grani di pepe

Un gruppo di ragazzi delle medie in gita scolastica indaga su un mistero che circonda il ranch di montagna della famiglia Gruber.

recensione La maledizione del Re Nero: la recensione del film tratto da Grani di pepe
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La dodicenne Mia e il suo compagno Benny prendono parte ad una gita di classe la cui meta è il ranch di montagna della famiglia Gruber. Qui i due ragazzi iniziano a sospettare che qualcosa di strano stia avvenendo, con misteriosi simboli stregoneschi che appaiono all'improvviso, l'acqua del pozzo che diventa nera e il fienile vittima di un incendio. In La maledizione del Re Nero i protagonisti pensano anche alla possibile maledizione di un antico spirito, ma la soluzione più logica porta ad una rivalità d'affari, con qualcuno che sta cercando di far chiudere il fiorente business dei Gruber. Mia e Benny trovano un inaspettato aiuto nel nuovo alunno Johannes, e iniziano a stilare una lista di potenziali sospetti, mentre il giovane Luca, il più piccolo membro della famiglia Gruber, è alla ricerca del misterioso tesoro del Re Nero, nascosto, secondo la leggenda, all'interno di una vicina montagna. Che sia proprio questa la causa dietro gli strani eventi che stanno colpendo i suoi cari?

Piccoli avventurieri

La serie televisiva tedesca Grani di pepe è conosciuta anche dal giovane pubblico italiano, con quattordici stagioni ad oggi realizzate e andate in onda nel corso degli anni prima su RAI 3 ed in seguito su RAI GULP. Nel 2017 il format per il piccolo schermo è approdato anche sul grande con un film che recupera i personaggi chiave del franchise e li mette al centro di una canonica avventura per l'occasione allungata nel minutaggio e con un budget più sostanzioso. La maledizione del Re Nero (adattamento dell'enciclopedico titolo originale Die Pfefferkörner und der Fluch des Schwarzen Königs) si rivela una produzione ad uso e consumo dei piccoli spettatori già appassionati delle vicende di Mia, Benny & Co., e cerca di approntare un ritmo avventuroso alla missione dei protagonisti pre-adolescenti. Ma gli anni '80 sono passati da un pezzo ed è ormai difficile ricostruire quelle atmosfere ai tempi davvero a prova di grandi e piccini, con i primi che qui diventeranno ben presto assaliti dalla noia di fronte alle prevedibili imprese dei personaggi.
Laddove in passato si agiva d'astuzia e la fortuna giocava spesso un ruolo filmico fondamentale al fine dagli eventi, in questa narrazione moderna l'uso smodato di smartphone e connessioni internet rende il tutto terribilmente semplice per gli imberbi investigatori.

Magia o tecnologia?

Se il pubblico più adulto troverà noioso e scontato questo La maledizione del Re Nero, va anche detto che le platee di riferimento difficilmente resteranno deluse dalla nuova impresa dei loro beniamini, qui per l'occasione alle prese con un mistero ambientato nell'incontaminata natura di montagna, tra figure adulte caratterizzate in chiave volutamente folkloristica e vaghissimi istinti da racconto di formazione e sulla scoperta dei valori. E con una villain ricalcata sul look della Crudelia De Mon interpretata da Glenn Close nei live-action made in Disney, l'intera messa in scena tradisce la sua anima caricaturale e il chiaro intento di non prendersi sul serio, per un prodotto pensato senza correre troppi rischi, una sorta di puntata allungata atta ad attirare nuovi fan senza perderne di vecchi.

La maledizione del Re Nero Buie miniere, antichi simboli stregoneschi e un gruppo di ragazzini delle medie che tenta di risolvere il mistero che circonda il ranch di montagna della famiglia Gruber. La prima incursione al cinema della serie televisiva tedesca Grani di pepe, trasmessa anche in Italia dalle emittenti RAI, non abbandona toni e atmosfere del piccolo schermo in una sorta di puntata lunga ad uso e consumo del pubblico di riferimento, composto per la pressoché totalità da under-12, la stessa età dei giovanissimi protagonisti. La maledizione del Re Nero vede i Nostri sfruttare costantemente le moderne tecnologie, dalla connessione internet agli smartphone, per cercare di portare a termine la loro missione, fattore che toglie un po' di magia e fa rimpiangere le vecchie avventure di una volta dove solo l'istinto e l'astuzia potevano risolvere le situazioni più complicate. Segno che i tempi cambiano non sempre in meglio, in un film che svolge il suo mero compitino senza rischi di sorta conoscendo bene il relativo target di destinazione, il quale probabilmente si accontenterà senza battere ciglio. Il film andrà in onda stasera, sabato 17 novembre, alle 23.45 su ITALIA 1 in prima visione tv.

5.5

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