Recensione La Madre

Arriva in Italia l'inquietante gothic horror prodotto da Guillermo del Toro

recensione La Madre
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2007. Jeffrey (Nikolaj Coster-Waldau), un uomo d'affari duramente colpito dalla crisi economica, uccide i propri colleghi di lavoro, strangola la moglie e in preda al panico decide di fuggire con le sue due bambine. In seguito a un incidente, Jeffrey e le figlie finiscono per rifugiarsi in una vecchia casa abbandonata nella foresta. In un attacco di follia, l'uomo decide di uccidere le bambine per poi togliersi egli stesso la vita, ma poco prima di realizzare il suo intento viene aggredito da una misteriosa figura. 2012. Una squadra di ricerca finanziata da Lucas (sempre  Nikolaj Coster-Waldau), fratello di Jeffrey, ritrova le due bambine che vivono ormai in uno stato selvaggio. Insieme alla fidanzata Annabel (Jessica Chastain), Lucas riesce a ottenere l'affidamento delle nipoti, ma il reinserimento è più difficile del previsto e le due ragazzine continuano a rappresentare nei loro disegni una figura chiamata Mamma... Prodotto da Guillermo del Toro, La madre è ispirato all'omonimo cortometraggio diretto dallo stesso Andrés Muschietti, qui al suo esordio su lunga distanza dietro la macchina da presa. Sorprendente successo al botteghino nei cinema americani, a dispetto di un budget ridotto, ha raggiunto la vetta della classifica racimolando ben 33 milioni di dollari in soltanto quattro giorni. Merito sicuramente della presenza nel cast di due volti ormai familiari al pubblico, la sempre sublime Jessica Chastain (che ha mancato l'Oscar per un pelo con Zero Dark Thirty) e il Nikolaj Coster-Waldau di Game of thrones, cui si prospetta un futuro di successo anche su grande schermo (lo vedremo presto nello sci-fi Oblivion al fianco di Tom Cruise).

Amore materno

Un horror che pur non aggiungendo nulla di nuovo agli ormai classici topoi di genere, riesce a convincere grazie ad una regia sicura che alterna un'inquietudine costante ad alcune sequenze di grande suggestione visiva. Atmosfere gotiche che ben si ibridano ad una ghost-story che ha tra le sue ispirazioni anche i j-horror, con una trama che può riportare alla mente, contestualizzata in diverso ambito, il mai troppo lodato Dark Water di Hideo Nakata (cui ha seguito poi anche un minore remake hollywoodiano), e che sfruttando un solido impianto narrativo si eleva dalla classiche storie di bambini e case infestate. Il rapporto che lega infatti le due sorelline, costrette a crescere sin dalla tenera età in uno stato selvaggio e accudite da uno spettro capace sia di umanità ma anche di feroce "gelosia", offre diversi spunti originali e regala un bel finale capace di sorprendere. Gli effetti speciali, dosati alla perfezione e capaci di creare diversi momenti di tensione, nonostante una certa prevedibilità per gli afacionados del genere, sono l'ennesimo punto di forza di una produzione che può contare anche sull'ottima prova dei suoi interpreti principali. La Chastain, insolito caschetto nero e look da rockettara, non è mai stata così bella, e Coster-Waldau pur rimanendo assente in tutta la parte centrale del film caratterizza lo zio Lucas con una certa intensità drammatica. La madre non si rivela certamente un titolo rivoluzionario, ma a differenza di monotone produzioni orrorifiche recenti e tutte uguali tra loro può vantarsi di un'aura accattivante in perfetto bilico tra thriller/horror di genere e mistery vecchio stampo.

La Madre Inaspettato successo di pubblico ai botteghini statunitensi, questo bel horror / thriller prodotto da Guillermo del Toro è pronto a sbarcare anche in Italia. Una ghost story inquietante che, seppur a tratti prevedibile, garantisce una discreta quantità di spaventi ma il cui punto di forza maggiore è un'atmosfera gotica visivamente affascinante, con un buon utilizzo degli effetti speciali e una coppia di protagonisti in gran forma e in ottima sintonia.

7

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