Recensione La Felicità Porta Fortuna - Happy Go Lucky

Leigh ci accompagna nel favoloso mondo di Poppy

Recensione La Felicità Porta Fortuna - Happy Go Lucky
Articolo a cura di

Oggigiorno è difficile trovare un film che a fine visione lasci lo spettatore di buon umore. E' a questo che deve aver pensato Mike Leigh (regista acclamato, tra gli altri, di Naked e Ragazze) per la genesi di Happy Go Lucky pellicola deliziosamente atipica in questo mercato di blockbuster e commedie demenziali. Una storia talmente semplice e ancorata alla realtà, che ha l'apparenza di un "sogno" concreto di felicità. Poppy (Sally Hawkins) è un' insegnante delle elementare ormai giunta alla soglia dei trent'anni. Ancora single, vive con la sorella minore Suzy (Kate O'Flynn) e la migliore amica Zoe (Alexis Zegerman). La accompagniamo nelle serate del weekend, a fare le ore piccole con le compagne di sempre, alle lezioni di scuola guida con l'improbabile istruttore Scott (Eddie Marsan), paranoico che vede riferimenti satanici anche nei cartelli stradali, alle lezioni di flamenco date da una schizzata insegnante spagnola. Ma non mancano i momenti drammatici, come quando si trova ad aiutare un suo giovane alunno con problemi familiari, e fa la conoscenza del simpatico rieducatore Tim (Samuel Roukin). In ogni momento della sua vita, da quelli più importanti ad altri in apparenza più superficiali, osserviamo il modo in cui Poppy accetta ogni cosa con un sorriso, dimenticando anche i momenti più bui. Ad esempio, dopo il furto della bicicletta, scoppia in una grassa risata. Leigh entra nel profondo della psicologia dei personaggi, offrendone un ritratto, se non veritiero, il più realistico possibile, con scelte di sceneggiatura e dialoghi che trovano solide fondamenta nel mondo odierno. La naturalezza delle interpretazioni è assolutamente credibile, e non a caso gli attori hanno ricevuto diversi premi a vari festival. La bravissima protagonista, (Sogni e delitti, Tutto o niente sempre con Leigh) , ha ottenuto l'Orso d'Argento a Berlino come miglior attrice protagonista, mentre Eddie Marsan e Alexis Zegerman hanno trionfato al British Independent Film Awards come miglior attori non protagonisti. Se infatti la Hawkins sforna una prova assolutamente irresistibile, sia nelle bizzarre movenze da bambina mai cresciuta che nei trasognanti sguardi e nei sorrisi genuini, i due comprimari d'eccezione risultano anch'essi indimenticabili: la Zegerman, disillusa e orgogliosa, agisce come una "sorella maggiore" con una sobrietà ed eleganza non indifferenti, mentre il folle istruttore di Marsan, con i suoi schizzati scatti d'ira e le sue paranoiche teorie risulta sopra le righe e assolutamente surreale nella sua soffocata drammaticità.

Il favoloso mondo di Poppy

Sta ora qui distinguere quanto possa essere chiamata commedia una pellicola del genere. Ci si diverte, si ride e soprattutto sorride, ma viene anche dato modo di pensare. Immaginare la vita sempre rosea qualsiasi cosa accada, prendere tutto con felicità è sicuramente un buon proposito seppur di difficile realizzazione. Il sapore quasi documentaristico che emerge è il simbolo di una volontà genuina del regista, di un amore incondizionato verso la sua protagonista e forse, verso la vita stessa. Perchè cos'è Poppy se non la rappresentazione più ingenua e dolce della nostra esistenza? La simpatica follia che la permea, l'affetto che la circonda, il mondo colorato quasi da cartoon in cui lei si aggira possono ricordare una versione meno estroversa e astratta di Il favoloso mondo di Amelie, ma con un concetto di fondo molto simile. La forte caratterizzazione non solo psicologica, ma anche fisica e vestiaria data a Poppy la fa emergere nel grigio della routine, nella noia di una società che crea cloni e standard da rispettare ad ogni costo. E lei, come una moderna Don Chisciotte al femminile, si trova a combattere contro i Mulini a Vento, riuscendo però sempre a sconfiggerli con la forza di un sorriso. Nonostante questa forte propensione al lato bello di ogni situazione, l'affinità al reale non perde mai colpi, e si ha sempre l'impressione che chiunque, volendo, possa diventare un'entità atipica e "inconsapevolmente coraggiosa" come la paladina della pellicola. Una boccata d'aria fresca, un prodotto che risalta luminoso nel "buio" dei nostri cinema. Seppur strampalato e a tratti imperfetto, il nuovo film di Leigh regala due ore piacevoli e senza pensieri, con una storia e dei personaggi talmente sinceri da sembrare quasi veri.

La Felicità Porta Fortuna A quattro anni dall'acclamato (e premiato) Il segreto di Vera Drake, Mike Leigh torna con un film delizioso e sincero. Una storia semplice, come tante altre, per una protagonista altrettanto genuina che trova la felicità in ogni situazione. Bravissimo il cast, soprattutto Sally Hawkins che nei panni di Poppy regala una prova indimenticabile. E se è vero che la felicità porta fortuna, state certi che Happy go Lucky vi renderà sicuramente più fortunati.

7.5

Che voto dai a: La Felicità Porta Fortuna

Media Voto Utenti
Voti: 7
7
nd