Recensione L'Ultimo Terrestre

Il graffiante esordio cinematografico di Gipi ora anche in home video

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Gli extraterrestri stanno per arrivare sulla Terra. È un fatto conclamato, certo, accettato, nel bene o nel male, da tutti. C'è chi ripone grandi speranze nella cosa, c'è chi lotta contro l'evidenza pur di salvaguardare le proprie ottuse convinzioni, c'è chi tenta di profittarsi della cosa ma, alla maggioranza delle persone, nonostante tutto quello che si è visto nei film di fantascienza di tematica simile, la cosa non fa né caldo né freddo, continuando a vivere le proprie vite spesso in modo gretto e meschino. Nulla di new age in tutto questo, se non opuscoli truffaldini di nuovi, improvvisati guru. Luca (Gabriele Spinelli) è un quarantenne anaffettivo, insicuro e inetto, fortemente misogino a causa dell'abbandono del tetto coniugale da parte della madre quando era ancora piccolo. Lavora in uno squallido bingo di periferia, circondato da colleghi biechi e insopportabili. Ma a lui tutto sommato non importa, trascinando la sua vita senza uno scopo e intrattenendo un rapporto di odio/amore platonico per una vicina di casa che neanche conosce. Ma l'arrivo degli alieni sconvolgerà la sua vita ancor più di molte altre...

Buoni o cattivi?

Rude e indelicato, l'esordio cinematografico del fumettista Gian Alfonso “Gipi” Pacinotti colpisce duro e non risparmia cazzotti a ipocrisie e luoghi comuni. Non tenta di farti simpatizzare con i propri personaggi, se non per farteli meglio odiare in seguito. Traendo la sua storia dalla graphic novel “Nessuno mi farà del male” del collega Giacomo Monti Gipi si rivela espressionista, anche se ancora non molto avvezzo ai tempi scenici del cinema, complice un montaggio un po' confusionario ma in fondo efficace. Lo sci-fi si mescola al noir in questo originalissimo (almeno per l'Italia) connubio volto a far riflettere sul concetto di 'buono' e 'cattivo' e quanto gli esseri umani siano fallibili e, spesso, meschini, oltre che incapaci di distinguere ciò che è giusto, desiderabile e degno di protezione dall'esacrabile eppure, spesso, desiderato.
Fandango distribuisce, ora, il film in home video, di cui abbiamo potuto visionare il DVD, di buon livello tecnico con un video definito e privo di difetti e un audio Dolby Digital 5.1, arricchito inoltre da diversi contenuti speciali:
Making of (11 minuti);
Backstage (14 minuti circa);
La zanzara (20 minuti circa) - versione integrale del programma radiofonico Fabrizio Cruciani;
TG3 (Un minuto circa) - finto servizio del TG3 sulle abduction;
Trailer (2 minuti circa);
Cinque scene tagliate (3 minuti e mezzo circa);

L'Ultimo Terrestre Il graffiante esordio di Gipi davanti alla macchina da presa si risolve in un film difficile, spiazzante, significativo anche se, forse, poco adatto a chi non ama le metafore. Fandango e Cecchi Gori distribuiscono, ora, una versione home video del film meritevole, con diversi extra interessanti. Per tutti i fan di Pacinotti e per chi vuole un film italiano diverso, che spinge a porsi delle domande.

7

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