Recensione L'arte della guerra 2

Ritorna l'agente interpretato da Wesley Snipes in un sequel straight to video

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L'agente speciale Neil Shaw (Wesley Snipes), dato per morto da diversi anni, si ritrova a indagare sulla morte di Madre, il suo vecchio maestro di arti marziali. Nel frattempo, dando una mano ad un suo amico pronto a entrare prepotentemente nel giro della politica, Shaw rimane invischiato in un intrigo governativo e si ritrova, suo malgrado, ad essere il maggiore sospettato dell'omicidio di un importante membro del governo. Braccato dall'FBI, troverà quantomeno il prezioso aiuto della figlia di Madre, la bella Heather (Athena Karkanis).Seguito del film uscito nel 2000, L'arte della guerra 2 è uno di quei prodotti destinati direttamente al mercato home video e realizzati per sfruttare il successo del capitolo precedente. Arriva perciò anche in Italia direttamente in dvd questa nuova avventura dell'agente Shaw, interpretato ancora una volta da Wesley Snipes (sostituito nel terzo capitolo, per ora inedito da noi, dal rapper Anthony Criss), diretto per la seconda volta da Josef Rusnak dopo il mediocre The contractor - Rischio supremo.

L'arte della sopravvivenza

Che Wesley Snipes si trovi nella fase calante della sua carriera, non è certo una sorpresa: nell'ultimo decennio è difficile ricordare un titolo di una certa levatura interpretato dall'attore afro-americano, che si ritrova a cercare di garantirsi una ricca vecchiaia con produzioni a basso costo. L'arte della guerra 2 soffre rispetto al già citato primo capitolo, complice sicuramente il budget limitato che finisce per affievolire la spettacolarità in una storia che già non brilla per originalità. Le sequenze d'azione, siano di combattimento a mani nude o furiose sparatorie, si mantengono nella media del genere, accompagnate spesso dai classici rallenty e da una partitura sonora non sempre affine a ciò che accade su schermo. La storia, con diversi buchi narrativi e ingenuità alquanto palesi, riesce a regalare qualche sorpresa, soprattutto nei minuti finali grazie a un colpo di scena imprevisto, mentre nei minuti precedenti abbiamo a che fare con complotti governativi e cacce all'uomo di stampo alquanto classico (ma questo ormai è un difetto riscontrabile nel 90 % delle produzioni similari). Non si salva neanche la caratterizzazione dei personaggi, privi di qualsivoglia carica introspettiva e inseriti più volte in maniera forzata all'interno degli eventi: su tutti la figura di Heather, sempre pronta a cacciarsi nei guai nei modi più improbabili. Dal punto di vista della recitazione, l'unico a strappare una sufficienza si rivela il buon Wesley Snipes, che se la cava con un po' di mestiere, anche se i tempi di Blade erano tutta un'altra cosa.
L'edizione in DVD presentata da Sony Home Video si presenta bene tecnicamente, con un video abbastanza ben definito anche durante scene buie, esplosioni e situazioni rocambolesche, e un audio in 5.1 Dolby Digital di discreto effetto. Come extra abbiamo trailer vari: Felon, Starship Troopers 3: Marauder, The take, Impact Point;
e quattro scene di combattimento alternative: Crashing the party, Assassins at the academy, Gas station fight e Showdown on the ferry (8 minuti circa, sottotitolate);

L'arte della guerra 2 Un b-movie nel senso più canonico del termine. Un sequel realizzato straight to video, che riprende il personaggio di Neil Show alle prese con una nuova avventura. Purtroppo una regia sin troppo anonima e limitata da un budget ridotto, rende L'arte della guerra 2 un prodotto a solo appannaggio dei fan di Wesley Snipes e degli amanti dell'azione, che troveranno pane per i propri denti.

6

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