L'amore in fuga, la recensione del film con Danielle C. Ryan

La bella Ann, protagonista di un popolare reality show, si prende una pausa dal set per riscoprire i valori di una vita semplice.

recensione L'amore in fuga, la recensione del film con Danielle C. Ryan
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Ann Stanway è una ragazza di provincia arrivata a Hollywood con grandi sogni e speranze, anche se si trova costretta a lavorare temporaneamente come cameriera. Durante il servizio ai tavoli viene però notata dal famoso e bell'attore Scott Adsen, con il quale inizia a frequentarsi. Sarà proprio grazie a questa relazione che la ragazza diventerà protagonista, insieme al nuovo compagno, di un popolarissimo reality show. Dopo tre stagioni di grande successo i produttori decidono di dare una svolta alla serie, ma le scelte riguardanti il suo personaggio non convincono Ann, che inoltre non trova appoggio morale da parte del fidanzato. In L'amore in fuga la donna decide così di prendersi una pausa e abbandonare il set in gran segreto, arrivando nella piccola cittadina di Cave City, nel Kentucky, dove risiede una folta comunità Amish. Ann sfrutta appieno l'opportunità, approfittando del fatto che i precetti religiosi del piccolo centro impediscono agli abitanti di guardare programmi TV: è l'occasione ideale per ricominciare da zero e tirare un bilancio della propria vita.

All you need is love

Alla base di tutto vi è l'omonimo romanzo di Miralee Ferrell, qui trasposto in un film TV che adatta fedelmente l'opera originaria in una commedia romantica a uso e consumo del pubblico, soprattutto femminile, del piccolo schermo. L'amore in fuga utilizza un archetipo assai noto quale il ritorno a una vita fatta di cose semplici da parte di star o personaggi che hanno raggiunto il successo, rischiando però di sopprimere il proprio essere in favore del denaro o della fama. Qui è addirittura il mondo dei reality show a essere preso di mira, con tanto di ovvio e scontato paragone tra un sentimento fittizio e costruito a uso e consumo dello share e quello più reale ma meno remunerativo della protagonista nei confronti di un ragazzo locale, certo sempre dal fisico aitante e irresistibile. Un Harmony filmico edulcorato anche degli istinti più passionali, con l'erotismo ridotto allo zero e vari sviluppi platonici a dominare le fasi clou della vicenda, senza che venga mai approfondito il discorso relativo alla cultura Amish, sulla carta ricco di potenzialità ma qui ridotto a un bignami di stereotipi inoffensivi e a buon mercato. La bella Danielle C. Ryan è adatta a un ruolo privo di particolari rischi e sfumature, più incisiva invece nel fondamentale personaggio femminile di supporto la rossa Galadriel Stineman, il cui nome elfico ben si addice a una parte tanto eterea quanto evanescente nei panni di una donna figlia di rigidi dogmi religiosi.

L'amore in fuga Tra il successo e l'amore l'avrà sempre vinta il secondo, almeno nelle produzioni televisive dedicate a un pubblico prevalentemente femminile come L'amore in fuga, commedia romantica per il piccolo schermo tratta dall'omonimo romanzo. Novanta minuti in cui la bella protagonista riscopre la bellezza delle cose semplici cercando di fuggire dagli interessi mediatici e gossippari, un plot sentimentale che porta senza sussulti verso uno scontato lieto fine. Il film andrà in onda oggi, martedì 19 giugno, alle 15.50 su TV8 in prima visione TV.

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