Recensione L'Amore è imperfetto

Anna Foglietta tra melò e sensualità

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L’AMORE E’ IMPERFETTO

Anna Foglietta è l’interprete dell’opera prima di Francesca Muci, L'amore è imperfetto, film tratto dal suo stesso romanzo omonimo, prodotto da Rai Cinema e R&C. L’attrice interpreta Elena, una donna confusa che, dopo la traumatica fine di una relazione sentimentale, si lascia travolgere da un vortice di passioni, amorose ed erotiche, divisa tra le attenzioni di una disinibita diciottenne (Lorena Cacciatore) e quelle di un affascinante cinquantenne (Bruno Wolkowitch). Sceneggiata con la collaborazione di Gianni Romoli, la pellicola ondeggia, come la sua protagonista, tra diverse suggestioni, dalla commedia, al dramma, all'eros, fino ad approdare a un finale spiccatamente mélo: "Ci piaceva l'idea - dice Romoli - di includere l'eros in una storia che non era di stampo spiccatamente erotico. E' una vicenda sentimentale dove, semplicemente, i momenti erotici non sono tagliati, eliminati o edulcorati. Nel cinema italiano è sempre stata una componente importante, da Pasolini a Bertolucci a Fellini a Visconti, fino agli anni '80, il periodo in cui iniziarono a uscire le leggi che non lasciavano passare in tv i film VM18 e costringevano i VM14 alla seconda serata, il che ha provocato negli autori una sorta di tendenza all'autocensura".

IL TRIANGOLO SI’

"Rispetto al libro - racconta la regista - abbiamo reso i toni meno cupi, facendo prevalere gli aspetti più leggeri. Non volevamo insistere sugli aspetti morbosi, volevo raccontare una donna moderna e contemporanea". Se questo era l’intento, non si può dire purtroppo che sia pienamente riuscito. Nonostante la bravura e l’eleganza della protagonista, Elena risulta un personaggio abbozzato, una donna fragile incapace di decidere della propria vita e della propria sessualità, che si lascia facilmente abbindolare da una ragazzina viziata e lagnosa. Nessuno si scandalizza, per carità, ma alla fin fine a restare impresse sono per lo più le scene erotiche e questo, onore al merito, anche grazie alla professionalità degli interpreti. Se la cava bene anche Giulio Berruti, finora apprezzato più per la sua avvenenza che per la sue doti recitative, nei panni dell'uomo che spezza il cuore a Elena, e che riesce a prodursi anche in uno spiritoso spogliarello: "L'arma vincente - dice l’attore - è stata l'ironia che mi ha aiutato a superare l'imbarazzo che, del resto, fa parte anche del personaggio, e l'ha resto più umano".

L'amore è imperfetto L'amore è imperfetto può contare su un cast di valore, in cui spicca per bravura e bellezza la protagonista Anna Foglietta. Il tentativo di inserire scene erotiche - ben eseguite - in un contesto mélo è lodevole e sincero, ma il ritratto di donna moderna che a tratti sembrerebbe voler emergere si perde nel cliché della femmina un po’ bacchettona che si lascia andare alla passione solo quando è delusa dall’amore. Per di più, almeno uno dei due oggetti del desiderio, l’adolescente viziata e lamentosa, risulta poco credibile nonostante l’impegno dell’interprete Lorena Cacciatore. Bravino anche Giulio Berruti, finora apprezzato più per il fisico statuario che per l’espressività.

6

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