Recensione L'Alba dei Morti Dementi

La commedia romantica a base di zombi di Edgare Wright e Simon Pegg finalmente in blu ray

recensione L'Alba dei Morti Dementi
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"Non è solo il miglior film di quest'anno, ma di ogni anno da ora in poi" Quentin Tarantino

L'anno in questione era il 2004 e la pellicola di cui Tarantino tesseva entusiastica lode dal pack del dvd (e oggi del blu ray) era Shaun of the Dead - L'alba dei morti dementi di Edgar Wright. A prescindere dal solito entusiasmo di Tarantino, se fate un giro in un videostore ben fornito potete leggere citazioni di questo genere sulle copertine dei film più disparati, da Hero a The Protector, c'è da dire che quello di Shaun of the Dead è stato davvero un caso degno di nota.
Artisticamente e commercialmente.
Il lungometraggio d'esordio di Edgar Wright, costato 4 milioni di dollari, ne ha fruttati ben trenta e oltre alla stima di Mr Pulp Fiction, si è beccato anche i complimenti di altre stelle della cinematografia e della letteratura: Stephen King lo ha definito come "un dieci sulla scala del divertimento", George Romero, il papà dello zombie movie, è rimasto talmente colpito da regalare un cameo zombesco ne "La Terra dei Morti Viventi" a Edgar Wright e Simon Pegg, mentre Peter "Il Signore degli Anelli" Jackson ha amato il film così tanto da voler partecipare in una bizzarra apparizione nel secondo film di Wright Hot Fuzz (è il Babbo Natale che accoltella l'agente di polizia Nicholas Angel nel prologo della pellicola).
In Italia, dopo essere diventato un cult fra gli estimatori del cinema horror grazie ai siti di e-commerce dove era possibile acquistarlo in homevideo, è arrivato direttamente in Dvd grazie a Universal nell'agosto del 2005.
Sono passati altri quattro anni ed ecco che la divisione italiana di NBC Universal ha deciso di rilasciare nelle nostre videoteche e nei nostri magazzini anche la versione in alta definizione di Shaun of the Dead - L'alba dei Morti Viventi.

Andiamo al Winchester

Shaun (Simon Pegg) è uno pseudo-bamboccione in salsa cockney.
Lavora come commesso in un negozio di elettrodomestici, un luogo che è autentico trait d'union dei nerd inglesi e americani (si veda a tal proposito la serie tv di Josh Schwartz Chuck), vive coi suoi due co-inquilini, il preciso e meticoloso Pete e il suo miglior amico, il fannullone Ed (Nick Frost) e ha un conflitto irrisolto col suo patrigno.
La sua vita sembra ferma e incapace di prendere una piega ben precisa: tale cosa, non fa piacere alla sua ragazza Liz (Kate Ashfield).
Liz decide di mollare Shaun proprio in seguito a una dimenticanza avuta dal ragazzo in occasione del loro anniversario. Il trauma subito sarà un'occasione per cambiare vita?
Non proprio.
Per dare l'imput definitivo allo svogliato e immaturo Shaun, ci vorrà un'epidemia capace di trasformare le persone in zombie!

Vuoi altre noccioline?

La genesi di Shaun of the Dead è direttamente ispirata ad un episodio di Spaced, la serie Tv inglese scritta proprio da Simon Pegg e diretta da Edgar Wright andata in onda su Channel 4, intitolato Art. In quella puntata, Tim, il personaggio intepretato da Pegg, influenzato dall'anfetamina e da una massiva seduta di gioco a Resident Evil 2, aveva delle allucinazioni ed era convinto di dover combattere contro un'orda di zombi!
Ma le similitudini con il serial, che in Italia è stato trasmesso da Canal Jimmy, non si limitano solo a questo: lo stile registico di Spaced, frenetico e veloce, intessuto di continui rimandi visivi e sonori ad altre pellicole, programmi Tv e anche videogames, in Shaun of the Dead assume dei contorni ancor più delineati (fino ad assumere la definitiva consacrazione di Hot Fuzz).
Ed è proprio tale stilema registico a tracciare con precisione la linea di demarcazione fra questa pellicola e le classiche spoof comedy americane: laddove i lavori del trio ZAZ (Zucker-Abrahams-Zucker) come Hot Shots, Una Pallottola Spuntata riprendono le medesime situazioni viste nei film vittime della parodia intensificando in maniera iperbolica tutti gli aspetti distintivi, il voice off dei film polizieschi, il machismo esasperato del war movie di matrice rambesca, gli atteggiamenti paradossali dei personaggi dei film di M.Night Shyamalan (l'agnello sacrificale per eccellenza degli ultimi due scary movie), l'approccio di Wright e Pegg è più sottile ed ironico.
British se vogliamo.
La citazione è sussurrata più che gridata, come nella scena in cui Simon progetta il salvataggio di sua madre e, di sottofondo, possiamo udire le note composte dai Goblin per Zombi - Dawn of the Dead di George Romero. E' poi interessante notare come la sceneggiatura, andando ad attingere a piene mani al ricchissimo calderone dei cliché dello zombi-movie, vada a costruire un efficace allegoria di assoluta specularità: i non morti che vediamo nel corso della pellicola sono in larga misura le persone filmate nella piatta routine della loro quotidianità nello svolgimento della sigla iniziale, la stessa "giornata ideale" di Shaun, a base di sveglia-passeggiata verso il market-colazione con cornetto gelato, rimane tale sia prima che durante l'epidemia. Se si è già morti prima di diventare zombi, è inevitabile non percepire la differenza fra le due fasi esistenzali.
Shaun stesso è la metafora ambulante di chi vive la propria vita incurante del fatto che attraversare i vari stadi della crescita personale ed umana causa inevitabilmente dei traumi, soprattutto quando si deve fare i conti con l'ingresso di un'altra persona, un/una partner, nel nostro orizzonte esistenziale (e qui entra appunto in gioco l'acuto sottotitolo "una commedia romantica con gli zombi").
Se, dunque, l'esordio nel lungometraggio di Wright non può che essere promosso a pieni voti, altrettanto possiamo fare con Pegg, Frost e gli altri mebri del cast, che dimostrano una verve e, soprattutto, un grande affiatamento nella gestione dei tempi comici, sicuramente favorita dall'aver già lavorato insieme in ambito televisivo. Pegg e Frost sono riusciti a confermare la loro chemistry tanto nei lavori in coppia (Hot Fuzz) quanto in quelli affrontati in singolo come How to Loose Friend and Alienate People e Run Fat Boy Run per Pegg o The Boat That Rocked per Frost.

Il Blu Ray

Sul fronte del packaging, non abbiamo nulla di particolare da segnalare: la confezione è quella standard in blu dei BD.
Tecnicamente parlando, il disco è su livelli medio alti (essendo Universal, c'erano pochi dubbi a riguardo). La solidità del comparto video e audio è decisamente apprezzabile. Pur non essendo un film basato su effetti speciali di natura digitale, quanto piuttosto prostetici, e su roboanti giochi di surround, va segnalato il notevole senso di profondità e nitidezza delle riprese in esterno e la robusta resa della colonna sonora e delle voci.

Ricca l'offerta degli extra che comprendono: Opzione U-Control per la fruizione interattiva dei contenuti extra
Segnalibro per le scene preferite

Parti Mancanti (13'28''disponibili con commento):
Riunione in cucina, Corpo a rischio, Corpo a rischio/Yvonne, Il tassista, Scoppio in bagno, In camera da letto, Suricati uniti, Ed alternativo, Il gemello cattivo, Q.W.A., David contro Shaun, Altre noccioline, Sciocchezze con il fucile, La redenzione di David, Al Bar

Curiosità sul set (10'47''). Blooper reel

L'uomo che sarebbe stato Shuan (0'35''). Gag Scene
Pete ha Paura (2'04'') Scena estesa

Buchi nella trama (3'27'')
. Shaun e gli altri personaggi ci raccontano, per mezzo di tavole a fumetti disegnate da Oscar Wright, cosa è successo loro nei vari buchi della sceneggiatura.

Carne Cruda (29'45''). Serie di video sulla lavorazione della pellicola:
Video Diario di Simon Pegg
Video diario di Lucy Davies
Video diario di Joe Cornish. Un giorno nella vita di una comparsa zombi
Registrazione delle audizioni
La presentazione di Edgar e Simon
Raffronto di effetti speciali
Prove di trucco
Documentario speciale EPK

Parti Tv
:
T4 con i Coldplay e il loro supporto a Zombaid
Divertirsi con i Morti. I giochi Tv con gli zombi
Due clip dal talk show di Trisha
Ricordando il giorno Z. L'anchorman che vediamo dalla Tv nel corso del film racconta lo Z-Day

Galleria degli Zombi: Galleria fotografica, Fumetti di 2000 a.D., Disegni per la locandina

Trailer:, Trailer USA, Trailer UK 1&2, Spot Tv UK 1&2, Trailer per la fright fest

Commento audio al film
con il regista e i mebri del cast.

Shaun of the Dead Per quanto possa essere iperbolico il commento di Tarantino, c'è da dire che Shaun of the Dead - L'alba dei morti dementi è effettivamente uno dei film meglio riusciti ed intelligenti degli ultimi anni. E'ironico, è raffinato nell'omaggiare i classici della cinematografia zombi, è girato con una tecnica sopraffina e riesce a costruire dei personaggi coi quali è inevitabile entrare in sintonia, vuoi per la sceneggiatura ottimamente scritta, vuoi per la bravura di Simon Pegg, Nick Frost and company. Senza contare che riesce a mettere d'accordo sia gli amanti della commedia che quelli del cinema horror! Anche se con un po' di ritardo, Universal va ringraziata per aver portato questa gemma anche dalle nostre parti nell'ormai lontano 2005. Ringraziamento che va rinnovato ora che questo blu ray dall'ottimo bagaglio tecnico-contenutistico viene presentato in Italia contemporaneamente agli altri mercati.

8.5

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