Koza Nostra Recensione: un gangster movie fuori dall'ordinario

Il titolo, debutto sul grande schermo di Giovanni Dota, gioca con gli stereotipi crime, equilibrando perfettamente commedia e dramma.

Koza Nostra Recensione: un gangster movie fuori dall'ordinario
Articolo a cura di

Koza Nostra è il sorprende esordio sul grande schermo di Giovanni Dota, giovane regista italiano che in questi anni ha affinato il suo stile narrativo e registico con una serie di cortometraggi, portando finalmente la sua filosofia cinematografica nelle sale. Il lungometraggio, una co-produzione italo-ucraina tra Pepito Produzioni e Film.UA Group in associazione con Rai Cinema, è un progetto che nasce con lo scopo di giocare con la commedia italiana, spingendola al di fuori dei soliti schemi classici con la contaminazione del ganster movie. Il risultato è intrigante perché non ci sono linee di demarcazione tra le due direzioni scelte.

La brutalità e violenza della malavita, che da Gomorra (vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra recensione di Gomorra 5) alla recente Bang Bang Baby (ne abbiamo parlato nel nostra recensione di Bang Bang Baby Parte 1) attraversano il nostro cinema e serie televisive, non vengono mai messe in discussione, ma tramite l'utilizzo della comicità sono ridicolizzate e mostrate sotto una luce diversa. Al tempo stesso, ovviamente, anche l'ironia ne esce arricchita da un bagaglio di elementi che la revitalizzano. Tale incastro di generi è però sufficiente per creare un prodotto funzionante e completo in tutto e per tutto? Koza Nostra, che vede al centro la nota attrice ucraina Irma Vitovskaya nei panni della simpatica e pragmatica Vlada, arriva nei cinema italiani il 19 maggio con la distribuzione di Alder Entertainment.

Koza Nostra: una famiglia disfunzionale mafiosa, tra ironia e dramma

La storia di Koza Nostra parte all'estero, in Ucraina, dove Vlada (Irma Vitovskaya) sta racimolando soldi per portare più denaro possibile alla figlia che vive in Italia, in Sicilia. Respinta da lei una volta appena arrivata nel sud della nostra penisola, la protagonista si trova coinvolta in un incidente che la porta alla corte di un boss mafioso uscito da poco dal carcere, don Fredo Laganà (Giovanni Calcagno).

Di fronte ad una situazione familiare disperata, con tre figli che hanno un rapporto problematico con il padre e che non portano alto l'onore del clan, Vlada da semplice donna delle pulizie diventa più preziosa del previsto per ognuno di loro. L'aspetto più intelligente che emerge fin dalle prime battute della storia è che la protagonista inizialmente non conosce effettivamente quali segreti celano i Laganà e ciò contribuisce ad alimentare gli spunti più comici e irriverenti del film. Si nota, però, che anche l'umorismo più dissacrante e, apparentemente fuori dal contesto malavitoso, viene accompagnato da scene più forti e violente che invece appartengono alla sfera gangster della pellicola. Questo accostamento tra ironia e dramma, nasconde un'audacia apprezzabile, perché uniformare due mondi così diversi e lontani, per quanto non sia una novità, difficilmente trova una soluzione equilibrata.

Esistono ovviamente commedie imperlate di brutalità o crime movie dal taglio irriverente, ma raramente si trovano prodotti che prendono il meglio da entrambi gli universi mettendoli poi insieme senza nessun compromesso. Alla base del concept di Koza Nostra, tra l'altro, come è stato fatto notare in conferenza stampa, c'è la volontà di riproporre, in chiave alternativa, una famiglia italiana disfunzionale, con i suoi problemi e difficoltà e, per questo motivo, nonostante si stia parlando di personaggi di certo non positivi, il pubblico riesce a comprenderli, entrando in empatia con loro.

Un esperimento originale con un potenziale futuro notevole

Tale efficacia rivela un copione, redatto dallo stesso Dota in compagnia di Anastasiia Lodkina, Giulia Magda Martinez e Matteo Visconti, che non solo dipinge dei ruoli surreali ed eccessivi che funzionano perfettamente nel contesto dove vengono posti, ma anche una storia che presenta insolitamente alcuni colpi di scena, trovate interessanti, ma con qualche elemento nell'intreccio un po' pigro e fin troppo ordinario. Nello specifico, proprio la figura di Vlada (portata sul grande schermo da una talentuosa Irma Vitovskaya) , costruita come il motore degli avvenimenti, è probabilmente la più interessante e fuori degli schemi classici, mentre gli altri, seppur non allo stesso livello, denotano una qualità di scrittura pregevole, in particolare i tre figli del boss, Francesca, Luca e Gianni, interpretati rispettivamente da Giuditta Vasile, Lorenzo Scalzo e Gabriele Cicirello.

I giovani attori hanno dato tanto spessore ai loro personaggi ed è evidente che Giovanni Calcagno (il loro padre nella finzione, nonché attore brillante) sia riuscito a guidarli con saggezza in scena. A livello di regia, Giovanni Dota è citazionista il giusto, ma sa essere anche originale nelle soluzioni proposte, soprattutto nei pochi conflitti a fuoco rappresentati su schermo e nelle sequenze più riflessive e pregne di significato.

Un progetto che, al netto di qualche piccola debolezza, è un buon punto di partenza per sviluppare prodotti simili in futuro o anche capitoli di questa stessa storia. D'altronde la produzione ha manifestato l'intenzione di portare lo stesso materiale narrativo e registico anche nel formato televisivo, in caso questa pellicola ottenga buoni risultati al botteghino. Non fatichiamo a pensare che Koza Nostra possa realmente stupire e catturare l'attenzione degli spettatori che cercano una commedia alternativa o una racconto di delinquenza più scanzonato e innovativo.

Koza Nostra Koza Nostra è una commedia sui generis, ma anche un gangster movie fedele alla tradizione che però scardina gli stereotipi del genere. Un progetto interessante ed innovativo, che non fatichiamo immaginare possa avere un seguito seriale, con una regia sempre attenta al citazionismo e una sceneggiatura che porta in scena personaggi ben riusciti, ma una trama che non sempre è efficace. Giovanni Dota dà vita ad un lungometraggio audace che ci auguriamo possa avere un futuro roseo perché davvero diverso e controcorrente rispetto ai soliti film italiani di stampo comedy e crime.

7

Che voto dai a: Koza Nostra

Media Voto Utenti
Voti: 2
8.5
nd