Juliet, Naked - Tutta un'altra Musica, recensione del film con Ethan Hawke

Annie, in crisi relazionale, viene contattata da un cantante sparito dalle scene da anni che è, per paradosso, un idolo del suo fidanzato.

recensione Juliet, Naked - Tutta un'altra Musica, recensione del film con Ethan Hawke
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Annie è fidanzata con Duncan ma la loro relazione è da tempo in crisi. Tra le cause di maggior attrito vi è l'ossessione di lui per il cantante Tucker Crowe, assente dalle scene musicali da oltre venticinque anni: l'uomo, professore universitario, ha un'intera camera dedicata a dischi, poster e oggetti relativi all'artista, sparito dalle luci della ribalta in circostanze misteriose, e cura un blog proprio a lui dedicato.
In Juliet, Naked - Tutta un'altra musica la coppia riceve un giorno sulla porta di casa un pacco contenente un album dal titolo Juliet, Naked, che raccoglie delle demo acustiche di uno degli album del cantante. Annie e Duncan reagiscono in maniera diametralmente opposta all'ascolto, con la prima che lo giudica in maniera negativa e il secondo che lo adora alla follia.
La donna decide così, anche per ripicca nei confronti del consorte, di scrivere una recensione critica sul suo fan site, con il commento che finisce proprio all'attenzione di Tucker Crowe che contatta la ragazza privatamente via mail. Tra i due nasce così un fitto scambio di messaggi dei quali Duncan è all'oscuro e quando il legame sembra incrinarsi sempre di più, Annie riceve un invito da parte della rockstar a incontrarsi di persona.

Influenze e ispirazioni

Da un grande classico come Scrivimi fermo posta (1940) e i due relativi remake, il poco conosciuto musical Fidanzati sconosciuti (1949) e il più noto al pubblico moderno C'è posta per te (1998), il cinema ha spesso raccontato di amori epistolari, pronto ovviamente ad aggiornarsi al contemporaneo tramite l'utilizzo delle moderne tecnologie. Ma in Juliet, Naked - Tutta un'altra musica lo scambio di messaggi via mail, come nel cult con Tom Hanks e Meg Ryan, è solo l'incipit che dà il via a una storia dai risvolti tragicomici, nella migliore tradizione delle commedie moderne di stampo indie: non è un caso infatti che la pellicola sia stata presentata all'edizione 2018 del Sundance Film Festival, da sempre luogo ideale preposto per questo tipo di produzioni.

La quarta prova dietro la macchina da presa per il grande schermo del regista, prettamente televisivo, Jesse Peretz (conosciuto anche da noi per il divertente Quell'idiota di nostro fratello del 2011) è l'adattamento dell'omonimo romanzo di Nick Hornby, scrittore di culto le cui opere hanno già visto felici trasposizioni cinematografiche in Alta fedeltà (2000) e About a boy - Un ragazzo (2002). E anche in questo caso la musica gioca un ruolo fondamentale ai fini degli eventi, non solo per ciò che concerne la caratterizzazione del protagonista maschile ma anche per il fanatismo di uno degli altri personaggi coinvolti.

Un'incredibile alchimia

I novanta minuti di visione sono caratterizzati da una leggerezza capace di giostrarsi con disinvoltura su toni più ironici e altri melodrammatici, riempendo la potenziale monotonia di alcuni passaggi con una sincerità di intenti e di emozioni che traspare anche grazie alle magistrali performance del cast: se l'irlandese Chris O'Dowd è il perfetto, stralunato terzo incomodo, Rose Byrne è tenera e spigliata nel ruolo di Annie, mentre Ethan Hawke risulta assolutamente perfetto nei panni di un rocker scapestrato che colleziona ex-mogli e pargoli in ogni angolo d'Inghilterra. L'attore texano ha inoltre interpretato in prima persona tutte le canzoni del suo personaggio, ballate dolenti che ben si accompagnano all'atmosfera plumbea e piacevolmente sospesa del racconto.
Prodotto da Judd Apatow, ma dissimile dalla gran parte dei titoli della relativa scuderia, Juliet, Naked - Tutta un'altra musica ha il raro pregio di trovare un proprio equilibrio nella gestione delle piccole cose, risultando tanto incisivo e tagliente quanto dolce e fresco, e la piega presa nel finale regala risvolti parzialmente originali che la distinguono da altre operazioni dello stesso tipo.
Tra scene madri ad alto tasso di risate, su tutte l'improvvisata "riunione" familiare nella stanza d'ospedale, un'umanità credibile nella rappresentazione delle numerose figure coinvolte e una verosimiglianza di fondo ammantata di un tocco agrodolce e quasi favolistico, il film trova proprio nella sua semplicità il mezzo per conquistare lo spettatore.

Juliet, Naked - Tutta un'altra Musica Una tipica commedia indie americana che aggiorna l'incipit alla base di un classico come Scrivimi fermo posta (1940) al tempo delle email e degli smartphone. Qui il messaggio epistolare è però solo uno dei fattori scatenanti della narrazione, incentrata sull'inaspettato legame che s crea tra una donna in crisi relazionale e una rockstar sparita da anni che, guarda caso, è oggetto di fanatismo da parte del compagno di lei. Juliet, Naked - Tutta un'altra musica si rivolge al pubblico con semplicità e spontaneità, dando vita a personaggi umani nella loro verosimiglianza sui generis, tra nevrosi e tragedie del passato che ne hanno forgiato gli attuali caratteri. Grazie alle ottime performance dell'eterogeneo cast, Rose Byrne ed Ethan Hawke (anche in veste di cantante) in primis, i novanta minuti di visione scorrono veloci e leggeri, accompagnandoci verso un epilogo lieto solo apparentemente messo in discussione da improvvisi cambi umorali. Per un prodotto che diverte ed emoziona con incisiva tenerezza senza cedere alle lusinghe della facile retorica o a inopportuni eccessi demenziali di sorta.

7

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