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Jingle Jangle: Un'avventura natalizia, recensione del musical di Netflix

Forest Whitaker è la star del nuovo film natalizio di David E. Talbert, un esuberante musical prodotto e distribuito in esclusiva da Netflix.

recensione Jingle Jangle: Un'avventura natalizia, recensione del musical di Netflix
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Con un po' di anticipo sulla tabella di marcia arriva su Netflix il nuovo prodotto natalizio del servizio di streaming on demand, che l'anno scorso aveva sciolto il cuore degli abbonati con il film d'animazione Klaus di Sergio Pablos e che prossimamente - il 25 dicembre - tornerà anche con il sequel di Qualcuno salvi il Natale con Kurt Russell.
Ad accendere le luci sulle festività natalizie del 2020 ci pensa però Jingle Jangle: Un'avventura natalizia dello sceneggiatore e regista teatrale David E. Talbert.
La sua nuova fatica, che potremmo quasi considerare come il terzo capitolo di una trilogia tematica iniziata con Almost Christmas e proseguita con El Camino Christmas, tende da più parti verso il palcoscenico che Talbert tanto adora e tanto ha frequentato, e non a caso proprio come opera teatrale era nata in origine.
Con un cast ricchissimo che include anche Ricky Martin ma che punta tutti i riflettori su una versione quasi inedita di Forest Whitaker, Jingle Jangle è un'avventura musical che saprà stupirvi tanto quanto ha stupito noi.

Esuberanza e inventiva

Grazie al suo ritmo e alla sua forza inventiva, non esagerata nella trama ma vigorosa nella messa in scena, quello distribuito da Netflix ha l'unico scopo di diventare il film ideale per tutta la famiglia e nel tentativo di riuscire nella sua missione dimostra di avere tanto l'arco quanto le frecce.
Ambientato nell'esuberante cittadina di Cobbleton, Jingle Jangle racconta la storia di un leggendario giocattolaio di nome Jeronicus Jangle (interpretato dal premio Oscar Forest Whitaker) e delle sue sofisticate e straordinarie creazioni. Rimasto vedovo e tradito dal suo fidato apprendista (il premio Emmy Keegan-Michael Key), che gli ruba la sua creazione più preziosa, dovrà fare affidamento sulla brillante e intraprendente nipote (l'esordiente Madalen Mills) per sanare le vecchie ferite e risvegliare la magia del Natale.
Come abbiamo anticipato nell'introduzione le origini di Jingle Jangle si devono al teatro, con lo sceneggiatore/regista David Talbert che aveva originariamente concepito il progetto come musical per il palcoscenico.

Non è difficile vedere quelle radici nella produzione sontuosa e barocca, nelle coreografie elaborate (realizzate da Ashley Wallen), nella colonna sonora energica e variegata intrisa di R&B (con brani di artisti del calibro di John Legend e Philip Lawrence), nel mondo dall'estetica simil-steampunk reso perfettamente dai set e dai costumi colorati, ma anche nel favoloso uso della stop-motion e qualche citazione illustre a livello di design (non si può non pensare a Wall-E della Pixar).
Il Natale arriva in gran quantità ma allo stesso tempo c'è tanto altro a colpire l'occhio dello spettatore che il tema natalizio non è mai invadente, i numeri musicali evitano un montaggio eccessivamente frenetico preferendogli un approccio visivo più calibrato e classico ma il fotogramma quasi sempre riempie lo sguardo: come l'emporio di giocattoli di Jeronicus ogni inquadratura sembra voler traboccare.

Purtroppo questa bulimia estetica si spinge anche nella sceneggiatura, poco centrata e fin troppo ricca di sottotrame non esattamente stucchevoli ma forse, messe tutte insieme, un tantino estenuanti.
C'è insomma una grande frenesia che sembra voler andare da tutte le parti senza concentrarsi sui singoli momenti, un entusiasmo che vuole contagiare portando all'esasperazione.
Avesse avuto maggior misura di sé avrebbe potuto ottenere risultati ancora migliori, ma se c'è una cosa che proprio è assente nel marasma di vicende, situazioni e colori è questa pretesa: e forse va benissimo così.

Jingle Jangle: Un'avventura natalizia Davvero simpatico e riuscito il setting simil-steampunk, adorabile la stop-motion, più che buona la CGI e fantastiche le canzoni. Jingle Jangle: Un'avventura natalizia forse pecca di eccessiva bulimia, soprattutto sul fronte della sceneggiatura, ma come musical natalizio sa come fare il suo mestiere e può vantare un'esuberanza divertente e contagiosa, retta da un grande cast su cui spicca un favoloso Forest Whitaker, capace di stregare con la sua voce. Il Natale su Netflix arriva decisamente prima.

6.5

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