Recensione Jennifer's Body

Il corpo di Megan Fox posseduto da un demone assetato di sangue..

Recensione Jennifer's Body
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Diablo Cody e Megan Fox. Due donne. Due storie completamente diverse. Due stili che più lontani non si potrebbe. Intelligente e dalla penna affilata come un rasoio, con un Oscar conquistato alle soglie dei trent'anni la prima, nota alle cronache per le sue interpretazioni più fisiche che intellettuali in Transformers e su riviste patinate di varia natura, la seconda. La Regina della scena indipendente contemporanea insieme alla maitresse del cinema sapido che raschia il fondo incrostato di sale in fondo ai sacchetti per i Pop Corn.Un po' Teen - Horror, con sprizzi da commedia nera e un tocco nerd - morboso, Jennifer's Body racconta la storia di due amiche, Jennifer, appunto, capo cheerleader nonché reginetta di bellezza della scuola e Anita (Amanda Seyfried, la protagonista di Mamma Mia!), classica ragazza alternativa tutta occhiali dalla montatura pesante e maglioni a collo alto. Legate da uno strano rapporto dai risvolti quasi omosessuali, Jen e Anita sono inseparabili anche se sembrano non avere nulla in comune. Una sera, dopo aver assistito a un concerto indie - rock di provincia, Jennifer decide di farsi riaccompagnare a casa dal cantante della band (un Adam Brody più incolore del solito) che però, dopo averla sedotta, decide di sacrificarla a Satana per garantirsi fama e successo eterni. Peccato però che la protagonista non sia esattamente vergine e, perciò, anziché morire risorgerà dalla tomba posseduta da un Demone. Toccherà, naturalmente, ad Anita cercare di fermarla e concederle la pace eterna.

Oltre a Megan c'è di più?

Dopo Juno era effettivamente difficile scrivere un film che arrivasse agli stessi vertici di sarcasmo, capace di equilibrare una delle più profonde riflessioni riguardo l'America profonda con l'ironia incisiva di un'adolescente fuori dagli schemi come quella interpretata da Ellen Page. In un certo senso Jennifer's Body vorrebbe essere un'operazione simile, così come la maternità precoce di una ragazzina con un padre troppo hippie e una matrigna iper - protettiva, voleva irridere le convenzioni sociali che si aggrovigliano nel Midwest; la storia della cheerleader posseduta da un demonio cerca, senza riuscirci, di elevare al rango di stracult un certo modo di fare cinema che s'è imposto da The Blair Witch Project in avanti. Affidando la regia a una cineasta borderline come Karyn Kusama (che aveva già firmato Aeon Flux, floppone clamoroso made in Paramount), probabilmente la produzione sperava di contenere i costi, affidandosi senza rete di sicurezza solo all'estro della Cody e il film ne soffre. Alcuni scambi di battute, così come certe sequenze splatter sono senza dubbio degni nota e va apprezzato il tentativo della Fox di prendere in giro il suo stesso personaggio mediatico, tuttavia manca una visione d'insieme e la sceneggiatura da sola non riesce a tenere in piedi un soggetto forse un po' troppo sgangherato. Cercando disperatamente di prendere in giro un genere, la vicenda si fa nebulosa e poco chiara, mentre la tensione lascia spazio alla pura e semplice noia. Dopo tutto, una volta vista la Fox nuda che cerca di ammazzare dei liceali a caso, ha senso attendere la fine del film? Le risposte variano in base al grado di nerdaggine del pubblico ma, a naso, ci sentiamo di dire che tendenzialmente saranno negative. Forse con un autore più completo dietro alla macchina da presa, un Tim Burton, ma anche, più semplicemente, un socio classico della Cody, il bravissimo Jason Reitman, il film avrebbe acquisito più coerenza, senza diventare un'accozzaglia di scene splatter, tra l'altro di mediocre fattura, intercalate da due o tre battute che vale la pena ricordare.Troppo difficile per il pubblico con i pantaloni a cavallo basso e ancora lontano dalla raffinatezza di Un lupo mannaro americano a Londra o di Un tranquillo Week end di Paura, Jennifer's Body è il classico film che "avrebbe potuto essere" mentre invece si accontenta di apparire, inanellando due o tre citazioni cinefile e qualche velleità pop che però non riescono a dare struttura al piattume generale. Insipido come quei cestoni che si trovano nei discount, pieni di DVD a prezzi di costo. Con la sua locandina che ritrae la Fox in divisa scolastica arrampicata su una sedia, forse (ma non ne siamo sicuri) attirerà gli interessi dei feticisti del genere, dal canto nostro speriamo che, in futuro, un'autrice di talento come Diablo Cody si scelga meglio i collaboratori.

Jennifer's Body Jennifer’s body fallisce come teen horror e come cult - movie indie, la perfezione formale della sceneggiatura non riesce a colmare una regia tagliata con il machete, per nulla raffinata e poco intrigante. La Fox, nonostante tutto, mostra una discreta voglia di prendersi in giro, peccato però che continui a non mostrare alcuna abilità recitativa, mentre il resto del cast tira avanti mestierando alla bell’e meglio.

5

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