Jay e Silent Bob - Ritorno a Hollywood, la recensione del sequel

I due iconici personaggi interpretati da Jason Mewes e Kevin Smith tornano in un sequel che guarda al passato ma con sfumature del tutto inedite.

recensione Jay e Silent Bob - Ritorno a Hollywood, la recensione del sequel
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Jay e Silent Bob vengono ingannati dal loro avvocato e perdono una causa contro la Seban Films, che sta per realizzare un reboot di Bluntman e Chronic. Secondo il procedimento i due non potranno più usare in pubblico il loro nome, marchio di fabbrica, Jay e Silent Bob. La coppia scopre così la realizzazione del film e decide ancora una volta di far ritorno a Hollywood per bloccarne la produzione: una delle scene finali sarà girata dal regista Kevin Smith direttamente alla convention Chronic-Con, che si terrà proprio in un padiglione presso La Mecca del cinema. Durante il loro burrascoso tragitto, Jay e Silent Bob si fermano a un Mooby's dove in tv assistono a un programma cui partecipa Justice, ex fiamma del primo, e decidono di andare a trovarla dopo quasi vent'anni. La missione diventerà quantomai travagliata, ricca di emozioni e sorprese.

Vecchio e nuovo

Non c'è pace per Jay e Silent Bob, qui nuovamente alle prese con una disputa contro Hollywood diciotto anni dopo il loro primo film da solisti, ossia l'irresistibile Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood! (2001). Gli iconici personaggi interpretati da Jason Mewes e dallo stesso regista Kevin Smith, presenze fisse dell'universo immaginario View Askewniverse, sono tornati sul grande schermo dopo diverse vicissitudini che hanno caratterizzato il legame personale tra i due attori, amici da una vita il cui rapporto si era incrinato negli ultimi tempi e rinsaldato come non mai in occasione di questo sequel. Sequel che parte a spron battuto proprio come il prototipo, tra gag e situazioni scurrili filtrate dalla cinica e intelligente cattiveria tipica dell'autore, e si instrada nell'ultima parte su toni autocelebrativi (ovviamente autoironici) e nostalgici.
Tra il ritorno di amate figure tipiche di quel mondo filmico e arguti istinti metacinematografici, che donano un sapore parzialmente più intimista e sentimentale all'intero insieme, Jay e Silent Bob - Ritorno a Hollywood è una sorta di atto d'amore per i fan.
Lo testimonia anche la fondamentale ambientazione in una sorta di comic-con nel quale sono presenti decine di cosplayer a tema, con tanto di ologramma informativo di Chris Hemsworth e la partecipazione di Jason Biggs e James Van Der Beek che, nella precedente pellicola, erano coloro scelti per i ruoli di Bluntman e Chronic nel fittizio adattamento per il grande schermo.

Questioni di reboot

Jay e Silent Bob - Ritorno a Hollywood si carica così di un sentimentalismo inedito e inaspettato, quasi fosse una sorta di prova di maturità sia per i due attori che per i relativi alter-ego, e la presenza di Harley Quinn Smith, nella realtà figlia di Kevin (Silent Bob), che qui veste i panni dell'erede di Jay, offre ulteriori sfumature nonché ripetute e gustosissime diatribe espressive nelle dinamiche tra i tre personaggi.
Con i soliti camei d'eccellenza di amici e colleghi di vecchia data, da Matt Damon che riprende il Loki di Dogma (1999) al sodale Ben Affleck che ripercorre a modo suo il burrascoso addio all'Uomo Pipistrello, da Rosario Dawson a Val Kilmer, fino alla lunga lista di vecchie conoscenze del capostipite che si rimette in gioco con divertimento.
L'operazione soffre di qualche calo di ritmo nella seconda metà ma nel finale ritrova un sussulto assolutamente esilarante e geniale che guarda a piene mani al primo capitolo di Iron Man e all'MCU nel suo complesso.

A tal proposito è interessante l'accesa diatriba in un lungo dialogo che prova a spiegare, con tutte le dovute critiche del caso, la moderna realtà hollywoodiana, incentrata per gran parte su rifacimenti e riproposizioni di saghe infinite.
La differenziazione tra reboot e remake espressa in quei dialoghi riesce a dire tanto, in modo piacevolmente sarcastico, sulla situazione del cinema commerciale contemporaneo e sulle attigue aspettative del pubblico mainstream.

Jay e Silent Bob - Ritorno a Hollywood Disponibile a noleggio su alcune delle principali piattaforme di streaming, Jay e Silent Bob - Ritorno a Hollywood segna una netta evoluzione, nostalgica e potenzialmente conclusiva, nel percorso dei due iconici personaggi e dell'intero Askewniverse creato da Kevin Smith, qui di nuovo assoluto protagonista insieme all'amico e collega Jason Mewes. La coppia di sfattoni "dal cuore d'oro" si trova alle prese con un altro viaggio ricco di situazioni paradossali e camei eccellenti che ripercorrono oltre vent'anni di storia del cinema del suo autore. Kevin Smith è infatti alle prese con un raffinato gioco metacinematografico e riflessioni acute sulla situazione della Hollywood contemporanea, che nella seconda metà contengono un approccio retorico/emozionale parzialmente inaspettato ma che si pongono come ideale maturazione di tutte le figure coinvolte. Perché anche Jay e Silent Bob sono cresciuti come il loro pubblico, pronti ad affrontare (o forse no) la vita con maggior consapevolezza.

7

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