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Io, tu, lui e lei Recensione: una commedia romantica Netflix dimenticabile

Premesse banali, recitazione e regia non all'altezza sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono questo film tedesco non certo riuscito.

Io, tu, lui e lei Recensione: una commedia romantica Netflix dimenticabile
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Il genere della commedia vive di soggettività ed è fortemente influenzato dai momenti storici durante i quali viene girato. Un film può essere divertente per qualcuno e noioso per altri, così come può risultare sagace il giorno dell'uscita ma superato e banale solo pochi anni dopo. Appare dunque complicato dare un giudizio oggettivo di un'opera dai molti e variabili caratteri, la maggior parte delle volte. Non è questo il caso di Io, tu, lui e lei: il film Netflix è insufficiente nei presupposti così come nel finale, passando per uno svolgimento senza spunti.

La pellicola, che non brilla certo tra le novità Netflix di ottobre, racconta di due coppie che passano insieme il weekend in una casa al mare. I quattro protagonisti hanno avuto la brillante idea di sperimentare uno scambio di coppia senza sesso per capire cosa non funziona nelle loro relazioni, con l'intento finale di ritenersi grati della persona con la quale si ritrovano, perché è risaputo che impariamo ad amare una cosa solo quando ci viene tolta. Dopo qualche settimana si tirano le somme delle loro esperienze, ma è evidente che il test ha avuto risultati inaspettati.

Un esperimento disastroso

Il film diretto da Florian Gottshick risulta poco ispirato, ed è faticoso scrollarsi di dosso questa sensazione che ci assale dopo pochi minuti di visione. La trama non è particolarmente originale e tutti i temi che vengono trattati hanno il forte sapore del "già visto, già sentito" (molti di questi argomenti vengono descritti molto meglio da Paolo Genovese in Perfetti Sconosciuti, per questo vi rimandiamo alla nostra recensione di Perfetti Sconosciuti) .

La narrazione procede per luoghi comuni mentre a turno i personaggi si dilungano in argomentazioni di carattere sociale che dovrebbero rendere le loro assurde situazioni un problema universale e condiviso. L'esempio perfetto di come la sceneggiatura non sia plausibile ci viene fornito da Janina, la donna incinta con le sue bislacche teorie sulle relazioni e sulla sessualità basate su studi scientifici che semplicemente non esistono.

C'è superficialità anche nella caratterizzazione dei personaggi. Maria (Paula Kalenberg) non vuole figli, Ben (Louis Nitsche) è un attore di poco successo, Janina (Nilam Farooq) è una fanatica dei social e Nils (Jonas Nay) con il suo cinismo dovrebbe rappresentare la linea comica. Questo è il background a cui devono adeguarsi gli attori, non c'è nulla al di là di queste maschere, e ciò rende i loro dialoghi non proprio efficaci. Inaspettata la rivelazione finale, che scuote appena i quattro protagonisti prima che vengano risucchiati nuovamente nel loro scialbore, che ma in ogni caso non sarebbe stata sufficiente a redimere la trama.

Un comparto tecnico non all'altezza

Anche la regia non è tra le migliori. Le prime scene della pellicola sono un susseguirsi di panoramiche senza utilità (una delle quali in fast forward, senza ragione apparente) prima che ci venga proposto l'elenco dei protagonisti, delineando le loro ristrette personalità mentre vivono la vita di tutti i giorni.

Il regista si espone successivamente in alcuni pianosequenza non certo memorabili, per poi dilettarsi con uno split screen un po' fine a se stesso: la divisione dello schermo è sempre in tre parti, con l'inquadratura a sinistra nella quale un personaggio fa effettivamente qualcosa, mentre nelle altre due non accade nulla. Discorso affine per quanto riguarda il montaggio, con alcune sviste incomprensibili, una delle quali proprio all'inizio del film. Le cose non migliorano quando si analizza la colonna sonora: le musiche originali sono goffe e senza brìo, con le note lunghe e gravi di un violoncello a sottolineare le situazioni "comiche". Le canzoni proposte circa ogni dieci minuti di film non contribuiscono alla varietà dell'insieme, appiattendo una trama che già di per sé fatica ad interessare.

Io, tu, lui e lei "Io, tu, lui e lei" è un film non riuscito sia sul piano della commedia che del romanticismo, portato sullo schermo da una regia poco ispirata e con errori di montaggio. La scrittura inciampa spesso nelle banalità e risulta incapace di spunti originali, mentre la colonna sonora non aiuta ad innalzare il livello della piacevolezza complessiva a causa della sua monotonia.

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