Independence Daysaster - La nuova minaccia, la recensione dello sci-fi canadese

Quando la Terra è vittima di un'invasiona aliena, un eterogeneo gruppo di personaggi si rivela l'ultima speranza di salvezza per l'umanità.

recensione Independence Daysaster - La nuova minaccia, la recensione dello sci-fi canadese
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È Il 4 luglio e, come ogni anno, gli Stati Uniti festeggiano la festa dell'Indipendenza. Peccato che, proprio in questo lieto dì, il nostro pianeta sia vittima di un'invasione aliena che arriva sia dal cielo che dalla terra, con piccoli droni che giungono dall'alto e gigantesche trivelle che fuoriescono dalle profondità del sottosuolo. Il mondo è nel panico, la stessa Casa Bianca viene distrutta come nulla fosse, con il Presidente che si mette in salvo quasi per miracolo.
In Independence Daysaster - La nuova minaccia, l'umanità si trova a lottare per la sopravvivenza, con le ultime speranze di sconfiggere il nemico extraterrestre affidate alla collaborazione a distanza tra il chief-in-commander americano, il di lui fratello, un coraggioso pompiere e una coppia di giovani hacker.

Alien invasion

Non si può parlare di vera e propria "operazione mockbuster concomitante", in quanto la trasmissione televisiva ha preceduto di tre anni l'uscita nelle sale del sequel Independence Day - Rigenerazione (2016), ma questa produzione televisiva di stampo canadese è ben più che un omaggio in chiave trash al classico firmato negli anni '90 da Roland Emmerich.
Del resto il paragone con gli omologhi lavori a tema made in Asylum è ben più che giustificato data la totale pochezza (tecnica, narrativa e attoriale) messa in campo nei novanta minuti di visione.
Dagli effetti speciali computerizzati utilizzati per qualsiasi cosa, elicotteri, jet militari, droni/astronavi aliene dall'improbabile design rotante, Independence Daysaster - La nuova minaccia riflette una mancanza generale di idee sin dal parodistico titolo: il nucleo di personaggi principali, tra i quali non manca ovviamente il determinato presidente degli Stati Uniti, si basa su caratterizzazioni al minimo storico. Le dinamiche attraverso cui si muovono, fra gesta di sacrificio e inverosimili love-story adolescenziali, procedono per inerzia su una sceneggiatura sempre più incoerente, nella quale viene tirata in ballo anche l'ipotesi nucleare per affrontare il devastante invasore.
Sin dai primi istanti, con la comparsa di bandiere americane sventolanti a pieno schermo, la retorica diventa un fattore simbolo dell'intero insieme. L'enfatica colonna sonora esaspera poi, ulteriormente, una serietà non richiesta e priva di qualsiasi (auto)ironia, lasciando alla regia quasi amatoriale di W.D. Hogan, già autore due anni prima del similare Le ultime ore della Terra, l'improbo e non riuscito compito di tenere alto l'interesse fino al prevedibile epilogo.

Independence Daysaster - La nuova minaccia Ispirato fin dal titolo al blockbuster cult di Roland Emmerich, Independence Daysaster - La nuova minaccia non batte marchio Asylum ma si colloca nel medesimo range qualitativo, con effetti speciali al di sotto della decenza e una gestione della storia e dei personaggi più che anonima. I novanta minuti di visione seguono così i protagonisti intenti a sconfiggere il distruttivo invasore alieno, con una retorica tipicamente hollywoodiana qui adattata senza alcun istinto farsesco ai toni dei z-movie a tema. Il film andrà in onda stasera, giovedì 5 luglio, alle 23.05 su ITALIA 1 in prima visione TV.

3.5

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