Recensione Immaturi - Il viaggio

Tornano gli ex compagni di scuola di Genovese

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Sotto la regia del romano Paolo Genovese, in passato autore di Incantesimo napoletano (2002) e Nessun messaggio in segreteria (2005), co-diretti da Luca"Benvenuti al Sud"Miniero, all'inizio del 2011 abbiamo avuto modo di conoscere i simpatici protagonisti di Immaturi, sette trentottenni ex compagni di scuola costretti a tornare sui libri dopo aver appreso che il Ministero della Pubblica Istruzione aveva annullato la loro prova per il conseguimento del diploma, avvenuta vent'anni prima.
Erano lo psichiatra Giorgio, con le fattezze di Raoul Bova e impegnato a portare avanti la sua vita sentimentale con Marta alias Luisa Ranieri, il fedifrago Virgilio, con quelle di Paolo Kessisoglu, Luisa, interpretata da una Barbora Bobulova sola e alle prese con una figlia piccola, lo speaker radiofonico Piero, con il volto di Luca Bizzarri, Francesca ed Eleonora, rispettivamente incarnate da Ambra Angiolini e Anita Caprioli.
Senza contare l'agente immobiliare Lorenzo, cui concesse anima e corpo Ricky Memphis affiancato dai genitori Giovanna Ralli e Maurizio Mattioli, desiderosi di vedere il proprio figlio uscire dalla casa di famiglia una volta per tutte, in segno, appunto, di una finalmente raggiunta maturità.

Second opinion, a cura di Francesco Manca

A neanche un anno di distanza da quel sorprendente “Immaturi” che registrò incassi sbalorditivi nella scorsa stagione cinematografica, il nuovo golden boy della commedia tricolore Paolo Genovese torna nelle sale con l’atteso sequel, interpretato dagli stessi protagonisti della pellicola originale - con qualche piacevole new entry - alle prese con il fatidico viaggio della maturità che non erano riusciti a compiere a tempo debito.
Il brutto trailer che sta attualmente passando in televisione e una trama che sa molto di pretesto per riallacciare il filo con le vicende del primo film non promettevano nulla di buono. Eppure, mai ci saremmo aspettati, a fronte di queste e altre gravanti, di parlare di “Immaturi - Il viaggio” come di uno dei pochi casi in cui il sequel supera il prototipo. (continua)

Sapore di Paros

Tutti destinati a tornare in questo secondo episodio che, diretto ancora una volta da Genovese, li vede partire per quel famoso viaggio di fine scuola che non erano riusciti ad effettuare ai tempi del liceo.
Precisamente, un viaggio sull'isola di Paros, nell'arcipelago delle Cicladi, dove, chi in un modo, chi nell'altro, vivono nuove avventure e nuovi percorsi di crescita rivelando, però, ancora debolezze volte a testimoniare che la maturità non si raggiunge mai completamente.
Da Giorgio e Lorenzo che rischiano di cadere nella tentazione del tradimento dopo aver conosciuto le scatenate spagnole Ina e Anna - rispettivamente con le sexy fattezze della Aurora Cossio di Faccio un salto all'Avana (2011) e della esordiente su grande schermo Rocío Muñoz - a Virgilio che, mollato dalla moglie, si trova impegnato in un rapporto via sms cominciato per un equivoco con una sconosciuta. Mentre Eleonora nasconde un segreto che la tormenta, Francesca si scontra con la realtà che la porta a capire la differenza tra il concetto di amicizia che si ha a diciotto anni e quello che si ha a quaranta, e Piero, inguaribile Peter Pan convinto che il senso di colpa venga solo quando non ne è valsa la pena, lasciata a casa la neo fidanzata Sonia alias Lucia"Maschi contro femmine"Ocone "rimorchia" la bella Gloria, interpretata dalla Francesca Valtorta di Baciami ancora (2010) e per la quale, però, arriva a provare qualcosa che va un po' più in là di una semplice attrazione sessuale.

Second opinion, a cura di Francesco Manca

Curiosa e, al tempo stesso, coraggiosa la scelta di Genovese di distaccarsi quasi completamente dalle fondamenta del primo film in favore di nuove risorse e originalissime trovate, come ad esempio quella di voler donare alla storia quasi una struttura a episodi. Tattica, questa, che consente allo spettatore di affezionarsi a ogni singolo personaggio e di riconoscersi nelle varie immaturità che fanno da appendice al racconto.
Un cast in ottima forma è dunque solo uno dei tanti pregi di un prodotto davvero sorprendente e che speriamo possa presto confluire in nuovo episodio.

Testo alla Genovese

Ma, ovviamente, torna in scena anche il succitato Mattioli, intento a consegnare al figlio l'anello di fidanzamento da dare a Luisa, che aveva dimenticato a casa, e capace di strappare risate già durante i titoli di testa, accompagnati da una rilettura di Call me dei Blondie per mano di Skye.
Perché, proprio come nel capostipite, dall'inedita Il viaggio di Daniele Silvestri a Carry you home di James Blunt, passando per Mad about you degli Hooverphonic, è una nutritissima colonna sonora ad accompagnare in maniera efficace uno spettacolo i cui esami per i protagonisti, questa volta, si basano principalmente sulle prove poste dall'amore, fondamentale sentimento che, una volta lasciati gli studi, più di ogni altro determina l'andamento del mondo.
Fondamentale sentimento che non può fare a meno di coinvolgere il perdono, man mano che la bella sceneggiatura - ancora una volta a firma dello stesso regista - intreccia a dovere le diverse storie, approdando a soluzioni inaspettate e quasi mai scontate.
Impresa non semplice, se teniamo in considerazione il fatto che viviamo in un'epoca in cui, bene o male, quasi tutto è stato raccontato sullo schermo e, di conseguenza, difficilmente lo spettatore riesce a rimanere sorpreso.
E, tra una Francesca dedita a piccoli furti e un cast, in generale, ancora in ottima forma, è anche a Bova e Memphis - potenziale nuova coppia comica della celluloide tricolore - che dobbiamo buona parte del divertimento. Sapientemente alternato, come nella pellicola precedente, all'amarezza; tanto che la visione non annoia affatto e scorre via senza problemi, nonostante la non breve durata (siamo sui 115 minuti).

Immaturi - Il viaggio A un anno esatto da Immaturi (2011), Paolo Genovese torna dietro la macchina da presa con questo sequel che sposta l’ambientazione in un clima vacanziero, con i protagonisti impegnati in un viaggio sull’isola di Paros, nell’arcipelago delle Cicladi. Quindi, niente più esami scolastici, ma vere e proprie prove della vita, con il tradimento sempre in agguato e problemi seri quali la malattia e gli scontri con la legge. Per circa 115 veloci minuti di visione che non lasceranno certo delusi coloro che già apprezzarono il capostipite; rispetto al quale, grazie soprattutto a uno script gestito a dovere, questa seconda parte risulta forse anche più riuscita nel miscelare il divertimento e l’amarezza. Come avviene nei migliori titoli rientranti nella commedia nostrana.

7.5

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