Il mostro di Cleveland Recensione: Taryn Manning nel film di Alex Kalymnios

Michelle Knight viene rapita il 23 agosto 2002 e reclusa per oltre dieci anni dal suo aguzzino in questo film TV tratto da una storia vera.

Il mostro di Cleveland Recensione: Taryn Manning nel film di Alex Kalymnios
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23 agosto 2002. Michelle Knight, ventunenne ragazza madre, non riesce a trovare lavoro e rischia di perdere l'affidamento del figlio piccolo. In procinto di arrivare in tempo all'ennesimo colloquio accetta il passaggio da uno sconosciuto, Ariel Castro, che prima di condurla a destinazione gli propone di fare un salto a casa sua per vedere dei cuccioli di cane. Una finta promessa in cui la ragazza casca facilmente e che dà inizio al suo calvario: l'uomo infatti la aggredisce e la segrega in casa, dando inizio a una serie di violenze fisiche e psicologiche che si protrarranno per anni. Ne Il mostro di Cleveland con lo scorrere sempre più lento dei mesi altre due giovani vengono rapite dall'aguzzino, il quale ha intenzione di formare una vera e propria famiglia con le sue prigioniere.

Incubo senza fine

Undici anni di prigionia, terminata il 6 maggio del 2013, quelli vissuti dalla vera Michelle Knight, vittima insieme ad altre due coetanee della follia di un uomo crudele e tormentato, anch'egli in passato bersaglio di molestie non comunque giustificanti il suo disumano comportamento. Questo film TV prodotto da Lifetime è tratto dal libro autobiografico Finding Me: A Decade of Darkness, a Life Reclaimed: A Memoir of the Cleveland Kidnappings, best-seller oltreceano scritto dalla stessa involontaria protagonista degli eventi, e restituisce nei novanta minuti di visione tutto l'orrore vissuto da queste giovani donne rapite da un orco apparentemente insospettabile. Il mostro di Cleveland non fa sconti e mette in mostra tutta la sporcizia morale, lasciando le scene più disturbanti fuori campo ma insinuando comunque un profondo senso di disagio fino al catartico momento della liberazione. Un'operazione fedele e necessaria che però sul piano prettamente filmico rischia di soffrire di una certa ripetitività di eventi, e la stessa tensione psicologica risulta a tratti più forzata che realmente genuina, lasciando la retorica in sottofondo in favore di una narrazione più asciutta e rispettosa ma fin troppo timida nel passaggio su schermo. Taryn Manning, apprezzata interprete della serie di culto Orange Is the New Black, qui imbruttita per l'occasione, si cala con sofferta intensità in un ruolo non semplice, rivelandosi vero valore aggiunto della pellicola.

Il mostro di Cleveland Tratto dal libro autobiografico scritto dalla vera Michelle Knight, reclusa vittima insieme ad altre due ragazze delle violenze di un sadico orco per oltre un decennio, Il mostro di Cleveland è un film TV aspro e crudo che ripercorre fedelmente i fatti realmente accaduti. Una visione non facile da digerire e non priva di momenti di stanca nel reiterarsi di drammatici eventi ,che trova i maggiori motivi d'interesse nell'intensa performance della protagonista Taryn Manning. Il film andrà in onda stasera, domenica 6 maggio, alle 21.20 su RETE 4 in prima visione TV.

5.5

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