Il mistero di Aylwood House, la recensione del film con Anjelica Huston

L'adolescente Jan si trasferisce con la famiglia in una residenza estiva dove si nasconde un mistero legato alla scomparsa di una giovane ragazza.

recensione Il mistero di Aylwood House, la recensione del film con Anjelica Huston
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L'adolescente Jan, per le vacanze estive, si trasferisce con i genitori e la sorella più piccola nel maniero di Aylwood, in aperta campagna. Sin dal primo giorno la ragazza ha una percezione negativa della nuova residenza, impressione che non fa che aumentare dopo l'incontro con l'ex proprietaria della magione, la signora Aylwood, la quale ora vive in uno dei più piccoli edifici adiacenti. L'anziana donna è stata vittima di un tragico evento nel suo passato: la figlia Karen, della stessa età di Jan, scomparve infatti nel nulla trent'anni prima senza lasciare traccia.

Nonostante le rassicurazioni dei genitori, la protagonista de Il mistero di Aylwood House diventa sempre più ossessionata dai segreti che circondano quel posto e l'incontro con alcuni abitanti locali infittisce ulteriormente l'intrigo. La comparsa di una ragazza legata e imbavagliata nello specchio di camera sua convince Jan ad indagare per contro proprio su quanto accaduto nel passato, e troverà l'aiuto dell'aitante coetaneo Mark.

Quella casa nel bosco

Alla base di tutto c'è il romanzo A watcher in the woods, pubblicato nel 1976 da Florence Engel Randall, che ha ottenuto un buon successo anche tra le aule scolastiche, tanto da trovare il primo adattamento su grande schermo quattro anni dopo con un piccolo cult, prodotto dalla Walt Disney, quale Gli occhi del parco (1980), che poteva fregiarsi della presenza nel cast di una delle più grandi attrici di sempre come Bette Davis, interprete dell'anziana signora Aylwood. In questa nuova versione pensata per il piccolo schermo troviamo un'altra grande diva come Anjelica Huston, ma il contorno purtroppo non regge il confronto con la prima trasposizione.

Il mistero di Aylwood House è la seconda prova dietro la macchina da presa di Melissa Joan Hart, nota al grande pubblico televisivo per aver interpretato per anni il ruolo della strega Sabrina nell'omonima e amata serie tv: proprio il tentativo di riportare ad atmosfere affini al relativo contesto stona con lo svolgimento di una trama dal taglio mystery qui svilita in favore di atmosfere da teen-movie mai realmente convincenti.

Facili spaventi

Un horror all'acqua di rose per grandi e piccini, tra negozi di bambole e ombre che compaiono all'improvviso, soggettive spianti i protagonisti e "inaspettate" apparizioni: tutti i deboli jump-scare sono per altro ampiamente suggeriti dalla colonna sonora, la quale calca volutamente la mano sul pathos di genere per non spaventare troppo lo spettatore. All'interno degli ottanta minuti di visione è poi presente un substrato romantico fuori luogo, con la love-story adolescenziale che castra definitivamente i toni dark potenzialmente insiti nell'opera. Se è vero che la fonte originaria era comunque indirizzata a lettori in età preadolescenziale, è comunque difficile giustificare una messa in scena così spartana ed elementare che si affida ai classici trucchetti del genere senza suscitare un minimo di interesse.

E così, e non poteva essere altrimenti visto la pochezza registica e attoriale della pressoché totalità del cast, l'unico punto di parziale interesse de Il mistero di Aylwood House rimane la performance della Huston, la quale, pur apparendo non convinta come nelle migliori occasioni e "caricando" in più occasioni il relativo personaggio per infondergli un soffio di personalità, col suo magnetismo si mangia, e non ci voleva molto, tutto il resto.

Il mistero di Aylwood House Una sottotono ma pur sempre magnetica Anjelica Huston, qui nei panni del personaggio già interpretato dalla divina Bette Davis nell'adattamento per il grande schermo degli anni '80, è il solo spunto di interesse di questa nuova trasposizione televisiva a marchio Lifetime del romanzo mystery di Florence Engel Randall. Qui di misterioso è rimasto pressoché nulla, a cominciare dalla regia scolastica di Melissa Joan Hart, storico volto della strega Sabrina nella famosa sit-com: Il mistero di Aylwood House si appoggia ai cliché e ai trucchetti tipici dell'horror moderno in una messa in scena indirizzata ad un pubblico di preadolescenti, con tanto di love-story in sottofondo ad infiocchettare un racconto privo di spunti e personalità, dove tensione e paura sono totalmente assenti nonostante la dicitura horror della produzione. Il film andrà in onda giovedì 8 agosto alle 21.20 su RAI2.

4.5

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