I nerd che fecero l'impresa, la recensione del film con Peter Dinklage

Joe Lynch dirige una horror-comedy a sfondo nerd, nella quale un gruppo di appassionati di GDR deve affrontare una creatura demoniaca.

recensione I nerd che fecero l'impresa, la recensione del film con Peter Dinklage
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Joe Revitt, aspirante cantante metal, ha appena rotto con la fidanzata Beth e i suoi migliori amici Eric e Hung cercano di consolarlo, proponendogli di farsi un bong di cannabis. Al risveglio Joe si ritrova all'interno di un pulmino, vestito in abiti medievali: i compari infatti lo hanno trascinato con l'inganno a una sessione di gioco di ruolo live, con la speranza che il Nostro dimentichi per qualche ora la recente disavventura sentimentale.
Affinché Joe possa prendere parte all'evento, il game master impone a Eric di recitare un incantesimo di rigenerazione. Eric, che interpreta non a caso uno stregone, pronuncia il passaggio di un antico libro acquistato online, ignaro che il tomo fosse vecchio di secoli e veramente in grado di evocare creature maligne.

Cavalieri da strapazzo

Sin dalla sua genesi il film si proponeva come un'operazione low budget il cui principale, se non unico, target di riferimento era quel mondo nerd composto da appassionati di giochi di ruolo e atmosfere fantasy alla Dungeons & Dragons.
Durante la distribuzione diverse cose sono però andate storte, con lo stesso regista Joe Lynch che si è detto molto contrariato per il rimontaggio della versione poi effettivamente rilasciata: non possiamo sapere come fosse nella sua forma primigenia, ma il risultato a noi fruibile paga diverse pecche sia dal punto di vista narrativo che di messa in scena.
I nerd che fecero l'impresa - titolo italiano molto diverso dall'originale Knights of Badassdom, che cita in maniera grottesca e caricaturale l'epico I cavalieri che fecero l'impresa (2001) di Pupi Avati - si rivela così un film troppo debole per reggere il peso dei novanta minuti di visione, con diverse cadute di stile e di ritmo che si palesano all'interno del racconto.

Omaggi e mancanze

La sceneggiatura cerca di omaggiare il mondo dei cosplayer e delle riproposizioni cavalleresche-fantasy che milioni di appassionati organizzano in giro per il mondo, ma il tentativo palesa una certa superficialità nella gestione delle comparse e delle conseguenti scene di massa, "battaglia" pre-finale inclusa.
La formula è quella della horror-comedy, con un pizzico di violenza a far capolino qua e là nelle sanguinose esecuzioni e nei continui riferimenti all'immaginario di partenza, mondo metal incluso: è proprio una canzone a tema a caratterizzare le fasi salienti della vicenda.
Il problema principale de I nerd che fecero l'impresa è un senso di improvvisazione che non abbandona mai lo spettatore, con il rimarcare le scarse disponibilità economiche a mo' di scusa per coprire gli evidenti limiti concettuali alle origini, tanto che in diverse occasioni pare quasi di assistere a una sorta di involontaria presa in giro proprio nei confronti di suddette attività ludiche.

Joe Lynch in carriera non ha mai firmato opere memorabili, ricordiamo ad esempio il violento action-movie al femminile Everly (2014) o l'originale Netflix Point Blank (2019).
Qui ha anche il demerito di sprecare un cast sulla carta ben assortito che vantava come vera e propria guest star anche il Peter Dinklage de Il Trono di Spade. In attesa di un'improbabile director's cut, il giudizio non può quindi essere sufficiente.

I nerd che fecero l'impresa Quando venne diffuso il primo trailer, ormai diversi anni fa, la curiosità degli appassionati dei GDR live e di tematiche fantasy era stata assai considerevole, anche per via della presenza nel cast della star de Il Trono di Spade Peter Dinklage. Ma dopo diversi problemi distributivi e il disconoscimento da parte del regista Joe Lynch della versione poi effettivamente rilasciata, I nerd che fecero l'impresa - titolo italiano sul quale è meglio soprassedere - si rivela un film pronto a sfaldarsi alla prima occasione, figlio di una povertà di mezzi e di idee non riconducibile esclusivamente al basso budget a disposizione. Una manciata di gag divertenti e un citazionismo esasperato ma mai realmente ispirato, con rimandi a un mondo affine quale quello della musica metal, non riescono a reggere l'ora e mezza di visione, e lo spirito amatoriale di partenza diventa una pericolosa arma a doppio taglio. Il film andrà in onda giovedì 30 luglio alle 23.15 su CIELO TV in prima visione TV.

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