Recensione I Muppet

E se il futuro dei Muppet fosse in pericolo? Niente paura, ci pensano Walter e Jason Segel a salvarlo!

recensione I Muppet
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"Siamo qui per cantare, ballare, divertire la gente, per cercare, in qualche modo, di rendere il mondo leggermente migliore. Potrà sembrare un'idea strampalata, specialmente perché proviene da una rana. Ma i Muppet hanno sempre cercato di ispirare il mondo con la loro stravaganza, per dimostrare che in questo mondo c'è spazio per tutti, anche per gli esseri più strani, e che c'è sempre qualcuno a cui state a cuore. E quando si trova il proprio posto nel mondo e si incontra chi ci ama, accadono cose meravigliose". Il nostro ritorno all'ottimistico mondo de I Muppet non poteva che cominciare con una dichiarazione del suo esponente più noto e verde, Kermit la Rana, che da sempre si fa portavoce di un messaggio genuino che oggi sembra decisamente regalato a quei tanto inflazionati "altri tempi" (dopotutto le loro origini risalgono ai lontani anni '50). Prima sporadiche apparizioni nei programmi di punta della televisione americana, poi un programma tutto loro, il The Muppet Show, andato regolarmente in onda dal 1976: i Muppet sono tra i personaggi più amati e conosciuti dal pubblico di tutto il mondo. Dimostrazione ne è il fatto che, anche dopo la chiusura del programma, il fenomeno è rimasto costantemente in voga, reinventandosi in ogni decade per adattarsi ai mezzi di comunicazione, dal cinema a YouTube.

L’unione fa la forza

Walter è il più grande fan dei Muppet al mondo: la sua stanza è piena di loro poster, il suo orologio è decorato con la faccia di Kermit e persino i suoi sogni sono invasi da loro. Il suo più grande desiderio? Da sempre è quello di visitare i favolosi Muppet Studios, dove la magia diventa realtà. così suo fratello Gary (Jason Segel) decide di portalo in vacanza a Los Angeles con lui e la sua fidanzata Mary (Amy Adams): ma quello che era partito come un romantico viaggio, si trasforma presto in una missione di salvataggio. Walter, infatti, scopre involontariamente che l'arcigno Tex Richman (Chris Cooper) vuole distruggere gli Studios per poter estrarre il petrolio che ne riempie le fondamenta. L'unico modo per scampare a questo progetto è organizzare un telethon che permetta di raccogliere i dieci milioni di dollari necessari per riacquistare i diritti sul terreno. Walter, Gary e Mary, accompagnati dal fiducioso Kermit, devono così trovare il modo di rimettere insieme i Muppet, ormai dispersi ognuno per la propria strada, e trovare un'emittente che trasmetta il loro show. E pensare che doveva essere solo una tranquilla vacanza...

Un uomo o un muppet

Era ora che qualcuno riportasse sul grande schermo I Muppet, icone di un tipo di comicità ormai andato quasi completamente perso. Certo, il progetto, proprio per questo, potrebbe essere rischioso: il pubblico ormai non è più abituato a interfacciarsi con l'ottimistica ingenuità di Kermit la Rana, ma questo non significa che non possa comunque lasciarsi andare al divertimento che essa produce. "La comicità moderna spesso punta a divertire prendendo in giro gli altri", confessa Jason Segel che per questo film indossa le molteplici vesti di attore, scrittore e produttore esecutivo, "I Muppet non prendono mai in giro nessuno. Sono sempre buoni, gentili e cercano solo di migliorare il mondo. È facile ridere prendendo in giro qualcuno, ma i Muppet non hanno mai contato su questo aspetto". Difficile credere che oggi, con un pubblico ormai abituato a ogni tipo di violenza e cinismo sentimentale, si possa trovare ancora un posto per i feltrosi Muppet... e invece la pellicola di James Bobin riesce a scavalcare la primordiale idea di essere un progetto dedicato solo ai più nostalgici, divertendo senza troppe pretese. Slegato da ogni precedente storia e da qualsivoglia senso logico della realtà, I Muppet inizia a Smalltown, una piccola cittadina dove la gente sorride sempre, i bambini adorano andare a scuola e ogni tanto ci si ritrova a cantare e ballare per strada senza apparente motivo. Ed è proprio questo lo spirito che accompagna il film, dove tutto è surreale e completamente al di fuori degli schemi del verosimile, esattamente come ci si aspetterebbe da uno show dei Muppet. "Il film è ricco di commedia, musica ed avventura, così come tutti i film dei Muppet", dichiara entusiasta Kermit, "Ma in questo film ho anche una parte drammatica. Vedrete un aspetto di me che forse ancora non conoscete, e non mi riferisco solo alle nuove e diverse inquadrature. Non è stato facile interpretare me stesso. Uno dei miei momenti preferiti è quando canto una canzone dal titolo Pictures In My Head. Percorro le sale di un grande palazzo, guardo i ritratti dei miei amici Muppet, dei quali sento la mancanza. È un momento pieno di emozioni... e spero proprio che i critici non dicano ‘La rana non convince dal punto di vista emotivo'". Ma Kermit può stare tranquillo: la sua interpretazione è una guida per tutta la narrazione, il filo verde che tiene insieme le emozioni di tutti i personaggi, capitanati da un vibrante Walter, nuova entrata nel cast. Dopo i primi momenti di normale sconcerto, lo spettatore smette di chiedersi quale sia la differenza tra umani e Muppet e come questi riescano a interagire tra loro, per riporsi il problema solo quando la questione diventa il fulcro della storia stessa (e colonna sonora di un toccante momento). Tra costumi variopinti ed echi degli storici show dei Muppet, vecchie e nuove canzoni e scenografie fatiscenti, il progetto si realizza da solo davanti agli occhi dello spettatore, trasformandosi in questo immenso show de I Muppet che risveglia gli animi di chi è cresciuto con le loro avventure e ne accende di nuove. Gli anni passano, ma loro non passano davvero mai di moda.

I Muppet Chiudiamo il commento sempre con una dichiarazione di Kermit, dopotutto è lui che da sempre identifica questi divertenti personaggi. “I Muppet sono come una famiglia comune, normalmente disfunzionale: rumorosa, pazzoide, bizzarra, buffa e caotica. Ma va bene così, perché in fondo siamo tutti molto legati fra noi. Crediamo l’uno nell’altro e ci aiutiamo a realizzare i nostri desideri. Ed è questo che conta realmente. E poi, un po’ di follia fa bene!”. Una follia piacevole, che rende I Muppet una pellicola ricca di sorprese, umorismo, memoria... e tanti ospiti. Elencarli tutti sarebbe inadeguato, ma anche questo fa parte della tradizione. Da sempre lo show dei Muppet è infatti caratterizzato dalla presenza costante di ospiti celebri, che nemmeno questa volta si sono sottratti a farsi immortalare accanto ai loro particolari amici. Mahna Mahna.

7

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