Recensione I, Frankenstein

Steelbook edition per il Frankenstein tutto muscoli Aaron Eckhart

recensione I, Frankenstein
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Ne è trascorso di tempo da quel 1910 in cui J. Searle Dawley lo trasferì per la prima volta sullo schermo all'interno del cortometraggio muto intitolato Frankenstein.
Da allora, a cominciare dal super classico Frankenstein firmato nel 1931 da James Whale, non poche volte la Settima arte ha avuto modo di attingere dal romanzo che, scritto da una diciannovenne Mary Shelley nel XIX secolo, racconta del dottor Victor Frankenstein e della sua pericolosa creatura vivente generata da materia inanimata.
Creatura cui concesse magistralmente anima e corpo al cinema Boris Karloff, ma che ha avuto, tra gli altri, il volto di Lon Chaney Jr, Christopher Lee e Robert De Niro; fino ad assumere una sua dimensione tutta nuova in I, Frankenstein, che ha segnato nel 2014 il ritorno dietro la macchina da presa per Stuart Beattie, sceneggiatore dalla lunga carriera (Collateral di Michael Mann e La maledizione della prima luna all'interno del curriculum), nonché regista tre anni prima de Il domani che verrà - The tomorrow series.
Una sua dimensione tutta nuova perché, con le fattezze dell'Aaron Eckhart che ha incarnato Harvey Dent ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, qui non viene rappresentato tramite la consueta immagine del mostruoso essere malandato e incapace di parlare, bensì come l'agilissimo Adam, il quale, a duecento anni dalla propria creazione, vive ancora sulla Terra, dove è in atto una lotta tra i Demoni, intenti a conquistarla, e i Gargoyle, che hanno giurato di proteggere l'umanità.

La steelbook edition

Del resto, il tutto prende le mosse da una graphic novel del Kevin Grevioux che, presente anche tra gli attori nei panni del nero Dekar e figurante in qualità di produttore esecutivo, collaborò nel 2003 al soggetto del primo Underworld, immerso come la oltre ora e mezza in questione in maestose scenografie darkeggianti e incentrato, invece, sulla movimentata lotta tra vampiri e licantropi.
E, man mano che viene precisato che Adam - a quanto pare in possesso della chiave che potrebbe distruggere il genere umano - è il primo e unico nel suo genere, tanto che nessuno sa quanto potrebbe vivere, non si tratta nell'unica similitudine con il franchise che ha regalato la popolarità a Kate Beckinsale; dal quale, inoltre, proviene il Bill Nighy qui nel ruolo di Naberius.
Quindi, mentre viene ribadito il concetto che, sebbene non abbiamo mai chiesto la vita che ci è stata donata, ognuno di noi ha il diritto di difenderla, è l'abbondanza d'azione a suon di scontri corpo a corpo e tripudio di effetti visivi a rappresentare l'ingrediente fondamentale dell'operazione; ovviamente volta al facile intrattenimento proto-videogame e popolata da una non indifferente quantità di mostruosità assortite.
Operazione cui Koch Media riserva un trattamento decisamente speciale per quanto riguarda l'uscita home video, in quanto la rende disponibile in una splendida, preziosa edizione steelbook contenente sia il dvd che il blu-ray del film, quest'ultimo dispensatore anche della versione 3D del film.
Per quanto riguarda i contenuti extra, poi, se il primo propone un brevissimo dietro le quinte, un trailer, cinque spot televisivi e quindici interviste al cast tecnico e artistico, il disco in alta definizione ripropone gli stessi con l'aggiunta di un making of di quattordici minuti, tre fumetti animati e uno speciale riguardante la maniera in cui si è provveduto alla rilettura del mostro di Frankenstein.

I, Frankenstein Dai produttori di Underworld (2003), Gargoyle, Demoni, un Frankenstein agile e picchiatore e, soprattutto, tanta spettacolarità dal sapore epico tempestata di effetti visivi e mostruose creature. Se tutto ciò vi esalta, I, Frankenstein di Stuart Beattie è il film che fa per voi, tanto più che Koch Media lo rende disponibile in una splendida steelbook edition a tiratura limitata contenente il dvd della pellicola e il disco in alta definizione dispensatore sia della sua versione 3D che di quella classica. Oltre a un soddisfacente comparto riservato ai contenuti speciali.

8.5

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