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Hunter's Prayer - In fuga, la recensione del film con Sam Worthington

Un killer in cerca di redenzione e una ragazzina in fuga uniscono le forze nell'action/thriller di Jonathan Mostow.

recensione Hunter's Prayer - In fuga, la recensione del film con Sam Worthington
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Ella Hatto è un'adolescente che sta studiando in un prestigioso college svizzero, mandata lì dal padre con il quale non ha ottimi rapporti. La ragazza ignora però che il genitore e la sua nuova compagna siano stati assassinati da un sicario alle dipendenze di Richard Addison, un losco uomo d'affari che ha stretti contatti anche nell'FBI.
Lei è la prossima vittima ma il provvidenziale intervento di Lucas, un ex-soldato, la salva da morte certa dopo una sparatoria in un night-club. In Hunter's Prayer - In fuga lo stesso Lucas viene ricattato da Addison, con la minaccia che a farne la spesa siano la moglie e la figlia mai conosciuta, affinché uccida in prima persona la giovane, ma l'uomo - dopo un'iniziale titubanza - decide invece di unire le forze con Ella e iniziare una complicata missione di vendetta verso il mandante, le cui ricchezze e conoscenze lo rendono un avversario apparentemente fuori portata.

Cane sciolto

Annunciato nel 2013 ma distribuito soltanto quattro anni dopo nelle sale d'Oltreoceano, Hunter's Prayer - In fuga (disponibile su Netflix) è tratto dal romanzo For the Dogs dello scrittore belga Kevin Wignall e si inserisce nel fortunato filone degli action/thriller moderni. Non è un caso infatti che nelle intenzioni originarie dietro la macchina da presa dovesse sedere Philippe Noyce, capace di interpretare il genere in versione femminile con il sottovalutato Salt (2010), nonché autore della terza incursione su grande schermo di Jack Ryan con Sotto il segno del pericolo (1994), prima che le lungaggini produttive portassero al cambio con Jonathan Mostow, conosciuto dal grande pubblico soprattutto per il deprecabile Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003).
A conti fatti, i novanta minuti di visione soffrono di diverse ingenuità stilistiche che, pur tentando un equilibrato mix tra atmosfere più drammatiche e altre più adrenaliniche, con una discreta gestione delle dinamiche d'azione, trascinano l'operazione in un limbo da copia/incolla del quale non si sentiva certo la mancanza.
Il film sembra un compitino girato su misura, con violente sparatorie, inseguimenti su quattro ruote e colpi di scena che nulla fanno per variare il classico plot, complicando ulteriormente la narrazione con alcune situazioni poco verosimili nel tratteggio del rapporto tra i due protagonisti.

Una vendetta incolore

Proprio la relazione tra i personaggi principali si rifà a un topoi classico della generazione post-bessoniana, con il killer in cerca di redenzione tormentato dagli incubi del passato e una giovane ragazzina da salvare, ma la forza del loro legame è priva di morbosa ambiguità, rivelandosi troppo debole per giustificare le scelte prese, da uno o dall'altra, nel corso degli eventi.
L'anonima caratterizzazione è riservata anche al villain e alla manciata di avversari da affrontare per giungere al più conciliante degli epiloghi, complice anche un cast di contorno mancante del necessario carisma. La stessa star dell'operazione, Sam Worthington, se la cava giusto con un po' di mestiere ma non fa nulla per rendere memorabile il relativo alter-ego filmico, mentre la giovane israeliana Odeya Rush (sostituta della prima scelta Hailee Steinfeld, con la quale condivide una certa somiglianza fisica) si ritrova suo malgrado in balia di situazioni sempre più improbabili nel suo personalissimo percorso di vendetta.
E non basta una discreta varietà di location, dalla Svizzera fino al Regno Unito, per nascondere le evidenti falle di uno script e di una messa in scena che non osano mai oltre il dovuto, dando l'impressione di una generale sufficienza da parte delle maestranze coinvolte.

Hunter's Prayer - In fuga Un action/thriller canonico e senza nerbo, che mette al centro della vicenda un infallibile killer in cerca di redenzione e una ragazzina pronta a tutto pur di vendicarsi del brutale assassinio dei genitori. Hunter's Prayer - In fuga adatta con superficialità il romanzo di partenza, finendo per scadere in incongruenze e inverosimiglianze narrative nella gestione del rapporto tra i due personaggi principali. Non trova adeguato contraltare neppure nelle numerose sequenze d'azione, trascinandosi in una messa in scena anonima fino al più melenso degli epiloghi. Pur facendosi guardare senza troppi sbadigli, i novanta minuti di visione sono privi di personalità e le interpretazioni del cast, in particolar modo delle nemesi dei protagonisti, non aiutano di certo ad aumentare la carica tensiva, lasciando alle frequenti sparatorie e/o rocamboleschi inseguimenti su quattro ruote il compito di intrattenere - almeno dal punto di vista ludico. Il film andrà in onda stasera, lunedì 5 novembre, alle 21.25 su ITALIA1 in prima visione TV.

5

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