Homeland Security, la recensione del film con Antonio Banderas e Meg Ryan

In questa commedia del 2008, una libertina Meg Ryan si innamora di Antonio Banderas ignorando che sia un ladro d'arte ricercato dall'FBI.

Homeland Security, la recensione del film con Antonio Banderas e Meg Ryan
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Ingaggiare due complementari sex symbol, ovviamente di sesso opposto, per metterli alle prese con un intreccio spionistico, possibilmente condito da romanticherie di sorta e istinti leggeri, è uno dei tanti leit motiv del cinema hollywoodiano fin dall'alba dei tempi. Nel 2008 tra i prescelti per dar vita a una nuova coppia dalle potenzialità esplosive vi sono stati Antonio Banderas e Meg Ryan, ai tempi entrambi prossimi a spegnere le fatidiche cinquanta candeline ma ancora carichi del fascino che aveva indubbiamente giovato alle rispettive carriere.
Le scelte di casting di Homeland Security denotano inoltre un'ulteriore curiosità: a interpretare il figlio filmico della Ryan troviamo infatti Colin Hanks, erede di quel Tom con il quale la bionda attrice ha condiviso il set in più occasioni in svariati cult sentimentali come Insonnia d'amore (1993) e C'è posta per te (1998).

Home sweet home

La storia ha inizio con Henry Durand, agente dell'FBI, che fa ritorno a casa dopo tre anni di assenza e stenta a riconoscere la madre Marty, visibilmente dimagrita e ringiovanita nel periodo in cui lui si trovava in missione all'estero. La donna, vedova di un galeotto, ha scoperto il buddismo e ricominciato a vivere, circondandosi di amanti e dandosi alla pazza gioia quando possibile. Henry, che nel frattempo ha presentato a Marty la sua nuova fidanzata, la collega Emily, fatica ad abituarsi alla situazione, soprattutto quando scopre che uno dei compagni attuali della genitrice è un ragazzo più giovane di lui.
Vien naturale che Henry veda di buon occhio l'entrata in scena di Tommy Lucero, un uomo più attempato e carismatico, incontrato casualmente durante una passeggiata e da subito in sintonia con la madre. Peccato che questi non sia un uomo d'affari come millantato, bensì un esperto ladro d'arte che sta progettando insieme ai suoi complici di rubare una preziosissima statua dal museo locale. I superiori di Henry lo incaricano così di mettere sotto sorveglianza Marty e la fresca fiamma per scoprire l'identità degli altri criminali, mettendolo in più che scomode circostanze familiari...

Risate e intrighi

Il breve prologo ci proietta sin da subito in una tipica atmosfera da spy-story, con il tentativo di furto organizzato dalla banda di Lucero che non finisce secondo le aspettative; nel successivointerrogatorio veniamo a conoscenza del carattere del personaggio, piacevolmente guascone e ricalcato su tanti prototipi a tema eccellenti, James Bond in primis (e non è un caso che proprio 007 venga citato più tardi in una battuta).

Homeland Security si adagia poi per una buona mezz'ora sui tratti distintivi della rom-com statunitense, con un menage familiare scosso dal radicale cambiamento della figura di Marty, nella sua prima apparizione ingrassata dall'evidente make-up e poi incredibilmente snella e tonica (se in viso la Ryan palesa qualche ricorso alla chirurgia estetica, il fisico longilineo è ancora quello della "fidanzatina d'America").
La sequenza della cena con figlio e fidanzata di questi e la comparsa di un paio di amanti della donna indirizzano definitivamente la narrazione su toni giocosi e spensierati.

Un bel gioco dura poco

Homeland Security procede proprio su questa suddivisione di anime, con l'ultima parte in cui l'intreccio action/poliziesco fa di nuovo capolino e un facile romanticismo a permeare tutti i passaggi chiave della vicenda.

Se almeno una manciata di sequenze regalano grasse risate, tra intercettazioni scomode e folkloristiche dichiarazioni d'amore, l'equilibrio non è sempre centrato nel corso dei novanta minuti di visione, con momenti di stanca e un paio di forzati colpi di scena che tentano di rinvigorire un racconto che stava rischiosamente stagnando nei propri limiti concettuali.
A infondere quella giusta dose di freschezza e di sensuale magnetismo ci pensano proprio i due protagonisti, con Banderas e la Ryan discretamente in parte, in aggiunta a una Selma Blair scatenata nel ruolo della futura nuora.

Homeland Security Il titolo originale My Mom's New Boyfriend fa capire sin da subito i toni leggeri e romantici sui quali si basa questa commedia a sfondo (molto di sfondo) spionistico, che vede al centro della vicenda due sex symbol ai tempi (2008) quasi cinquantenni come Meg Ryan e Antonio Banderas. E l'alchimia tra le due star è uno degli spunti più positivi di un'operazione altrimenti modesta nella propria semplicità d'intenti, capace di divertire a tratti e troppo debole nelle dinamiche di genere per risultare realmente avvincente. Tra battute ad effetto, situazioni imbarazzanti e improbabili colpi di scena, Homeland Security scorre senza annoiare eccessivamente lo spettatore, ma il ricorso a trucchetti e scontatezze assortite penalizza l'originalità di una storia nella quale il lieto fine è una certezza già in partenza. Il film andrà in onda martedì 26 novembre alle 21.25 su LA5.

5.5

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