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Hipersomnia: orrore ed erotismo nel thriller disponibile su Netflix

Un'aspirante attrice di teatro supera il confine tra palcoscenico e realtà in Hipersomnia, horror thriller argentino a tinte forti.

recensione Hipersomnia: orrore ed erotismo nel thriller disponibile su Netflix
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Ogni anno in Argentina mille persone sono vittime del traffico di esseri umani, una cifra impressionante che in numeri più o meno ridotti riguarda anche molti altri Paesi del mondo. A quest'aspra tematica si ispira nelle sue linee guide narrative il secondo lavoro per il grande schermo del regista Gabriel Grieco: in Hipersomnia, disponibile su Netflix, infatti la trama vede per protagonista la bella Milena, un'aspirante attrice prossima al suo primo ingaggio per un famoso regista teatrale. Dopo esser stata scelta per la parte la ragazza è vittima di una sorta di sdoppiamento di personalità, con diverse situazioni in cui si trova a vivere la vita di una coetanea a lei identica reclusa in un bordello di lusso in cui le donne vengono violentate e torturate dai loro spietati aguzzini.

Doppio gioco

Ha i toni forti questo thriller / horror argentino che, muovendosi su echi polanskiani pone in risalto il dramma di queste giovani donne rapite da crudeli organizzazioni criminali. Non va per il sottile Hipersomnia nel mostrare le violenze psicologiche e fisiche cui vengono costrette le indifese vittime, con alcune sequenze torture-porn capaci di mettere a dura prova la sensibilità di buona parte del pubblico. Ma anche dove tutto pare apparentemente gratuito per scioccare lo spettatore, il film mantiene comunque una sua coerente identità di genere, sfruttando con intelligenza il mezzo narrativo del doppelganger, con la splendida esordiente Yamila Saud a vestire il doppio ruolo di Milena / Laly in una coesione di scrittura che, nonostante alcune ingenuità, riesce a rendere la palpabile tensione fino all'escalation finale, in cui viene anche rivelata la sorprendente identità di uno dei villain. Dopo un inizio permeato da un suadente erotismo il racconto inizia progressivamente nel suo percorso disagevole, non disdegnando anche profonde digressioni filosofiche sul discorso identitario, in una società dove tutti sono intrappolati in un ruolo fin dalla nascita e covano il desiderio di essere, almeno per poco, qualcun altro. L'ultima parte, con gustosi eccessi proto-slasher, concede l'ennesimo elemento variante ad un'operazione capace di far fronte al pur limitato budget con un'idea stilistica e registica mai banale, lasciando un senso di opprimente inquietudine proprio per quell'alone di verosimiglianza che, ovviamente adattata alle logiche del filone, ci fa guardare con un palpabile orrore al mondo in cui viviamo.

Hipersomnia Dedicato alle giovani donne vittime del traffico di esseri umani, Hipersomnia è un horror thriller argentino a tinte forti che non lesina in scene disturbanti, sia dal punto di visto fisico che psicologico. Una visione non certo per tutti che ha però il merito di trattare l'aspra tematica con una salda identità di genere, riservando tra influenze alte e sorprendenti colpi di scena una ferrea personalità, ben espressa anche dalle convincenti interpretazioni dell'eterogeneo cast e da una varietà stilistica capace di spaziare su più sottofiloni con eguale energia.

7

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