Recensione Hatchet II

Torna il mostruoso Victor Crowley

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Distribuito dalle nostre parti poco e male nel 2010, il primo capitolo, diretto quattro anni addietro dall'Adam Green in seguito responsabile del notevole Frozen, ci portò a conoscenza del mostruoso Victor Crowley, secondo la leggenda accidentalmente ucciso dal padre nel corso di una passata notte di Halloween, ma, in realtà, vivo, vegeto e pronto a trucidare chiunque si aggirasse per le paludi della Louisiana.
Sempre a firma di Green, questo sequel riparte direttamente dal finale del capostipite, con la giovane protagonista Marybeth - non più con le fattezze di Tamara Feldman ma della Danielle Harris della serie Halloween - che, sopravvissuta al massacro, si rivolge al Reverendo Zombie, di nuovo interpretato dal Tony Todd meglio conosciuto per aver incarnato sullo schermo il barkeriano Candyman, per poi recarsi insieme a lui e a un gruppo di uomini armati alla ricerca del mostro, ancora a piede libero.
Mentre veniamo a conoscenza del fatto che fu proprio il padre della ragazza uno dei responsabili della tragedia che portò Crowley a trasformarsi in un assassino e, alla caccia al serial killer, prende parte anche il di lei zio, nei cui panni troviamo il Tom Holland regista di Ammazzavampiri e Bambola assassina.

Non c'è due senza... trash!

Del resto, se aggiungiamo che il cast include anche R.A. Mihailoff, ovvero il Leatherface del terzo Non aprite quella porta, è chiaro che, come avvenuto nel capostipite (che comprendeva, inoltre, una breve apparizione di Robert Englund), l'intenzione sia quella di continuare a omaggiare il violento ma liberatorio filone slasher partorito dagli Stati Uniti negli anni Ottanta, con la serie Venerdì 13 a rappresentarne il modello più noto (non a caso, il look dello squartatore, sotto il cui trucco si nasconde proprio il Kane Hodder che ricoprì il ruolo di Jason Voorhees per quattro volte, è sempre più vicino a quello dello stermina-teen-ager dalla maschera da hockey, soprattutto nei flashback in cui lo vediamo bambino).
Ma, se già l'omicidio che anticipa i titoli di testa lascia intuire un certo orientamento della pellicola verso i canoni trash alla Troma, ricordando non poco una delle tipiche uccisioni attuate dal deforme Toxic avenger, non pochi sono gli aspetti che ci spingono a storcere il naso dinanzi a questa seconda puntata.
Infatti, mentre i rimandi ad altri titoli simili presenti nel primo film si facevano tranquillamente accogliere come gradevoli e divertiti omaggi al genere, qui sembrano limitarsi a infarcire un banale e forzato citazionismo cinefilo horror, tirando in ballo, nei discorsi, perfino la strega di Blair.
Banale citazionismo volto con ogni probabilità a tentare di rendere più interessante (ma solo per i fan) l'infinità di soporifere chiacchiere che vanno a riempire tutta la prima parte dei circa 85 minuti di visione, inutilmente dilatata con l'evidente fine di portare alla necessaria durata un insieme il cui script, al massimo, si limita a fornire nuovi dettagli riguardanti la genesi del boogeyman.
Con lo splatterissimo body count relegato all'ultima mezz'ora, se escludiamo i delitti forniti dai vari flashback, e che, al di là della solita ascia, vede sfruttate come armi, tra l'altro, una motosega dalla lama incredibilmente lunga e l'elica di una barca a motore.
Al servizio di un sequel che, considerando la tipologia di spettacolo di appartenenza e il finale aperto del capostipite, doveva per forza essere realizzato... ma in altro modo, probabilmente perché, così come è, risulta soltanto noioso e inutile.

Hatchet II Dopo il notevole Frozen (2010), l’americano classe 1975 Adam Green riporta sullo schermo il mostruoso serial killer Victor Crowley, che ci fece conoscere con il suo Hatchet (2006), tramite questo sequel che riprende dal primo film il Tony Todd di Candyman, cambiandone, invece, l’attrice protagonista. Ma, se il capostipite, non privo d’ironia, si rivelò un piacevole omaggio allo slasher movie degli anni Ottanta, questa seconda parte altro non sembra che una stanchissima continuazione, non priva di momenti trash e guardabile, al massimo, per i sanguinosi omicidi. Niente di nuovo, quindi... ma con un terzo capitolo già in arrivo.

5

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