Recensione Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe

Il guilty pleasure del 2013 è gentilmente offerto dal regista norvegese Tommy Wirkola!

recensione Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe
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Vivere in un'epoca di povertà e oscurantismo non è certo facile. Se, in più, ci si trova a dover fronteggiare delle vere streghe, la vita può diventare impossibile. Ma, per Hansel e sua sorella Gretel, è una realtà quotidiana, con la quale hanno dovuto imparare a fare i conti fin da piccoli, quando loro padre li abbandonò, senza una parola, in mezzo ad un tetro bosco.
Quella disavventura non finì in tragedia per poco: spinti dalla fame e dalla paura, difatti, finirono in casa di una vecchia strega, allettati dalle pareti della casa, composta interamente di dolciumi. Prigionieri e schiavi della megera, sarebbero presto finiti nel suo stomaco se, con non poco raccapriccio, non avessero approfittato di un'occasione propizia per rinchiuderla nel forno della cucina e arderla viva. Da quel giorno tutto cambiò, per loro, e la loro unica missione fu lo sterminio delle streghe...

Tutti conoscono la classica fiaba di Hänsel e Gretel, tra le più note fra quelle collezionate dai Fratelli Grimm. Racchiude in sé elementi universali che sono poi confluiti in tante altre storie, fiabe e leggende, come Pollicino di Perrault: e del resto, una delle streghe più famose è proprio la loro.
Al cinema la fiaba è stata rappresentata più volte, anche se nessuna delle sue trasposizioni (compreso il mediometraggio di Tim Burton) è diventata di culto. Almeno finora: nel pieno della febbre sulle rivisitazioni postmoderne delle fiabe classiche che negli ultimi tempi ha letteralmente investito il cinema (ne abbiamo parlato poco tempo fa in questo speciale) ecco arrivare una inedita versione guerriera dei due orfanelli, che implica un gustoso “what if” sul proseguo delle loro avventure: Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe.

L'unica strega buona... è una strega morta.

Hansel (Jeremy Renner) e Gretel (Gemma Arterton) sono, difatti, cresciuti e hanno passato vent'anni ad allenarsi e a cacciare le streghe, diventando popolari sterminatori erranti, assoldati da città e villaggi per assicurarsi protezione e per risolvere casi di rapimento e maledizioni. Veri esperti nell'arte della caccia alle fattucchiere, combinano una preparazione teorica attenta e completa a doti atletiche e di combattimento notevoli, per poter stare alla pari con i grandi poteri delle cultrici dell'oscurità. Ritrovatisi ad Augusta per ritrovare alcuni bambini scomparsi, scopriranno che un'intera congrega di streghe, capeggiate dalla temibile e malvagia Muriel (Famke Janssen) ha intenzione di portare a termine un sabba che le renderebbe invincibili. In pericolo non c'è solo la vita dei bambini, ma quella di tutta la regione: bisogna intervenire prima che sia troppo tardi, nonostante il passato bussi alle porte proprio in un momento così delicato...

Prepara i pop-corn

Mettiamo subito una cosa in chiaro: non aspettatevi un film “serio” o “serioso” sull'argomento, con riflessioni epiche, decadenza gotica e puro romanticismo. Per quello, per lo sperimentalismo, per le visioni distorte e allucinate ci sono tanti altri film, tra cui l'altrettanto recente Le streghe di Salem di Rob Zombie.. E se vi aspettate qualcosa sulla falsariga di Underworld - La ribellione dei Lycans o del Van Helsing con Hugh Jackman, siete nuovamente fuoristrada. L'Hansel & Gretel del norvegese Tommy Wirkola non si prende mai troppo sul serio e non vuole essere nulla più che un solido B-Movie realizzato in grande stile. Del resto, basta vedere le credenziali di regista/sceneggiatore e produttori per capire molte cose. Wirkola è l'autore di un piccolo cult come Dead Snow, in cui i protagonisti si ritrovano a fronteggiare, nel mezzo di una vacanza sulla neve, nientemeno che un reggimento nazista... zombie!
I principali finanziatori del progetto, invece, sono Will Ferrell e AdamMcKay, persone dietro a film come Talladega Nights e Fratellastri a quarant'anni, per intenderci. Un film da ridere, dunque, sempre assolutamente sopra le righe e dallo squisito gusto citazionista, pur mantenendo un'atmosfera horror-splatter niente male.
La plausibilità delle vicende e di certi espedienti scenici, dunque, non è nemmeno da mettere in discussione: quel che conta è il guilty pleasure di godersi un'action comedy che non risparmia su scene ad effetto e violenza. E in questo, c'è da dire, Wirkola riesce benissimo, coadiuvato da un cast sempre in parte: oltre a Renner, ancora fresco del successo di Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, The Bourne Ultimatum e The Avengers, abbiamo la bella e perfettamente funzionale Arterton (al contempo sexy e oltremodo 'fisica' come la Beckinsale dei tempi migliori) e la convincente strega dell'ex-Fenice degli X-Men, oltre ad un “cattivo per eccellenza” come Peter Stormare nei panni dell'odioso sceriffo Berringer.

Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe Azione a fiumi, sangue e sex appeal quanto basta, umorismo a mille, convincenti effetti speciali e un 3D molto giocherellone con gli effetti pop-up: c'è tutto il necessario per una serata all'insegna del pop-corn movie più sincero, quello che non vuole essere altro che sano divertimento. Un vero e proprio guilty pleasure, tipico dei B-Movie, ma con una invidiabile coerenza di fondo una volta accettate le regole del gioco. Davvero una piacevole sorpresa.

6.5

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