Recensione Hannah Montana The Movie

Ha avuto il meglio dai due mondi: ora Miley dovrà sceglierne uno.

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Il club Disney

I programmi etichettati Disney Channel sono ormai diventati un ottimo trampolino di lancio per giovani piccole star pronte a far impazzire milioni di ragazzi nel mondo. Molti provengono dall’ormai noto Mickey Mouse Club: Justin Timberlake, Keri Russell, Britney Spears. Altri intraprendono invece la strada delle serie televisive ed entrano a far parte della quotidianità di quelli che presto diverranno dei giovani fan adoranti. E’ successo così per Hilary Duff, che partendo dalla produzione Disney Lizzie McGuire, è passata poi al mondo della musica, distaccandosi pian piano dal pubblico che la trasmissione le aveva donato. Nuovo ciclone della casa di topolino è sicuramente il serial Hannah Montana, impostato fin dalle origini per produrre una nuova piccola star da inserire nel giro musicale. Ed infatti, ad oggi, Miley Cyrus è l’idolo delle ragazzine dai 10 ai 15 anni di tutto il mondo, pronte a trasformarsi in eccitatissimo pubblico in sala, con il passaggio della loro star sul grande schermo con Hannah Montana - The Movie.

Hannah o Miley?

La trama del film è inseribile in uno dei qualsiasi momenti della vita di Hannah. Ormai all’apice del successo la giovane Miley (Miley Cyrus) non riesce più a tenere separate le sue due vite: quella dell’adolescente tutta presa dai problemi sociali e sentimentali, e quella della grande star Hannah Montana, acclamata da tantissimi fan e ricercata dai paparazzi. Per aiutarla nell’individuare le scelte migliori da fare, le è stata affiancata Vita (Vanessa L. Williams), press agent che si occupa di gestire i suoi impegni e mantenere la sua immagine pulita e amabile come sempre. Ma all’alba dei suoi sedici anni, le cose sembrano farsi sempre più difficili da gestire e a causa di un pomeriggio di shopping trascorso nei panni della sua bionda alter ego, Miley non riuscirà a salutare il fratello che parte per il college, si dimenticherà del compleanno della nonna, e arriverà alla festa della sua migliore amica Lilly (Emily Osment) con il travestimento ancora addosso, attirando tutta l’attenzione su di sè e ferendo i suoi affetti più cari. Inoltre la giovane star è inseguita da un reporter, Oswald (Peter Gunn), deciso a tutti i costi a scoprire e svelare il suo segreto per accaparrarsi il più grande scoop di tutti i tempi e pubblicarlo sulla rivista BomChic. Preoccupato da tutto ciò, suo padre, approfitterà di un viaggio in jet per New York, per far atterrare la sua bambina nel Tennesee: il paese che avevano lasciato per poter permettere alla ragazza di inseguire i suoi sogni canori. Qui Miley dovrà fare i conti con la sua vecchia vita, con le cose dimenticate, e con la presenza della sua famosa metà che comincia a farsi troppo complicata da gestire.

Best of Hannah

Se tralasciamo il Best of Both Worlds Concert, distribuito lo scorso anno dalla Disney nei cinema in 3D, Hannah Montana - The movie è la prima trasposizione cinematografica della fortunata serie televisiva. Idealmente la si potrebbe inserire tra la fine della seconda stagione e l’inizio della terza, arrivata sugli schermi italiani solo da poche settimane, non tanto per una questione di continuità narrativa, quanto più per una di immagine. Infatti, probabilmente a causa della normale crescita dell’attrice ormai sedicenne, la figura di Hannah Montana ci appare differente da quella a cui eravamo stati abituati. Nuova parrucca più corta e più bionda, nuovi abiti se possibile più appariscenti, ed un nuovo tipo di trucco che la fanno assomigliare più ad una bambola californiana, che ad una dolce star della porta accanto (immagine già adottata peraltro nelle nuove puntate in onda su Disney Channel). Ma questo sottile cambiamento di immagine non sembra preoccupare i più giovani ammiratori che continuano a seguire in maniera entusiastica la propria beniamina.
La regia del film è stata affidata a Peter Chelsom, acclamato artista irlandese che ha diretto precedentemente il celebrato Shall we dance? e Serendipity. Nato come fotografo e appassionato di storie a sfondo musicale, Chelsom ha mosso i propri passi in maniera impeccabile anche all’interno della bizzarra struttura di Hannah Montana, più vicina al mondo del videoclip che a quello della produzione cinematografica. Il film si districa per i suoi 102 minuti con abbastanza ritmo e riesce ad incastrare visivamente i campi lunghi del Tennesee con le assolate spiagge californiane, senza nessun dissesto visivo, alternandosi magistralmente tra le immagini country e quelle più spiccatamente pop.
I piccoli ammiratori della serie sono arrivati davanti allo schermo cinematografico conoscendo già a memoria la colonna sonora del film, composta in tutto da 18 brani, tra cui 12 nuovi pezzi. Accanto alle ormai famose Best of Both Worlds e Rockstar, troviamo nuovi piccoli tormentoni musicali pronti a far muovere e canticchiare i fan. Curioso è notare come la colonna sonora della pellicola fosse stata in precedenza stata affidata ad Alan Silvestri, che ad inizio 2009 ha dovuto rinunciare a causa dell’accavallarsi del suo impegno preso con Una notte al museo 2. Il lavoro è quindi stato passato nelle mani di John Debney. Ma nella versione definitiva della colonna sonora compare il brano Butterfly Fly Away, cantato da Miley Cyrus e da suo padre Billy Ray Cyrus, che è scritto e prodotto da Silvestri, mentre non compare nessun brano di Debney.

Meglio la tv che il cinema

Nonostante i vari aspetti positivi, il lavoro convince veramente poco. Pilastro fondamentale del successo della serie tv è il modo divertente in cui le varie situazioni vengono proposte e il perfetto incastro ironico dei vari personaggi che ne sostengono la struttura. Il film, al contrario, sembra interamente incentrato sul personaggio dicotomico di Miley/Hannah che per la prima volta sembra doversi trovare ad affrontare i propri problemi senza l’aiuto dei suoi intramontabili amici. Se la presenza di Lilly è lievemente accennata, anche se privata di ogni suo tratto distintivo e del proprio alterego combina guai Lola, quasi completamente annullati sono i personaggi dell’amico Oliver (Mitchell Musso) e del fratello Jackson (Jason Earles), che paradossalmente appaiono più nei titoli di coda che durante l’intera pellicola. Questo concentrarsi completamente sulla protagonista e sulla sua prima relazione sentimentale seria, cancellando completamente tutta la serie di apparizioni corollarie, riduce di molto il ritmo narrativo dell’opera. Abituati a scoppiettanti battibecchi e susseguirsi infiniti di gag, ci ritroviamo dinnanzi ad un lavoro tremendamente sentimentale, lento, riflessivo, che cerca di concentrare tutto il suo ormai perso divertimento durante la sequenza della cena ufficiale di Hannah con il sindaco della sua città natale da salvare, che avviene in concomitanza con il primo appuntamento tra Miley e Travis (Lucas Till).
Probabilmente l’idea dello sceneggiatore e della produzione era quella di differenziare la storia a seconda del mezzo attraverso il quale si proponesse al pubblico, ideando per il cinema un lavoro più maturo e meno contaminato dagli standard del piccolo schermo. Ma se questo era davvero il nobile intento alla base delle scelte narrative, bisogna ammettere che sono stati fatti più danni che miglioramenti, trasformando un geniale e piacevole prodotto televisivo, in una passabile opera cinematografica tenuta in piedi solo dal carisma e dal successo di pubblico della giovane protagonista e dalla sua musica.

Hannah Montana The Movie Hannah Montana - The Movie è una buona occasione sprecata. I fan della bionda cantante si divertiranno più per abitudine e passione che per il lavoro svolto effettivamente sul film, mentre tutti coloro che si avvicineranno al personaggio per la prima volta, usciranno dalla sala chiedendosi come mai possa aver avuto così tanto successo.

4.5

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