Guardiani della Galassia Holiday Special Recensione: un folle regalo Marvel

Con l'Holiday Special, Gunn ha creato una piccola folle avventura per i suoi Guardiani, ricolma di umorismo ma anche di tanto cuore.

Guardiani della Galassia Holiday Special Recensione: un folle regalo Marvel
Articolo a cura di

E così dopo film, serie tv, documentari e dietro le quinte, per il Marvel Cinematic Universe è ufficialmente giunto il tempo anche delle cosiddette presentazioni speciali. Un format che a dir la verità ci intriga molto, poiché consente di esplorare anfratti sconosciuti e secondari di un universo in continua espansione come accaduto per Licantropus (qui potete recuperare la nostra recensione di Licantropus) o dare vita a quelle idee che non avrebbero avuto tanto senso inserite in un lungometraggio. Con ogni probabilità è da questa seconda casistica che è nato il Guardiani della Galassia Holiday Special: un insieme di piccole follie, un susseguirsi inarrestabile di battute squisitamente senza senso e persino dei sviluppi dei personaggi che magari nel prossimo capitolo avrebbero soltanto occupato spazio rallentando troppo il ritmo.

Uno speciale che abbiamo potuto vedere in anteprima - in arrivo su Disney+ il prossimo 25 novembre tra i film Disney+ di novembre 2022 - e che ci ha sorpreso proprio per la quantità di materiale che James Gunn è riuscito ad inserire in poco più di mezz'ora, a dir poco perfetta per entrare nell'atmosfera natalizia una volta per tutte, poco importa da che parte dell'universo provenite.

Alla ricerca di un eroe leggendario

Un Holiday Special che si apre in un modo piuttosto peculiare: uno sfizioso flashback ci svela come Yondu (Michael Rooker) fosse intento a schiacciare lo spirito natalizio di Peter (Chris Pratt) fin da ragazzino, rovinandogli per sempre l'amata festività. Nel presente, avvicinandosi il periodo ormai traumatico per il leader dei Guardiani, a Drax (Dave Bautista) e Mantis (Pom Klementieff) sovviene l'illuminazione per il perfetto regalo da fargli, ovvero portargli l'uomo di cui più ha parlato nel corso di tutti questi anni, nientepopodimenoche il suo mito Kevin Bacon. Inizia allora un viaggio dai caratteri estremamente trash sul pianeta nostrano, dove il magico duo è convinto di star cercando un eroe leggendario capace di salvare un'intera cittadina ballando e cose simili, non un semplice attore intento a passare un piacevole Natale con la famiglia.

Uno speciale che dura, come anticipato, una mezz'oretta abbondante e che sarebbe quasi una lectio magistralis per come introduce in fretta le sue premesse pur di sfruttare al massimo il minutaggio restante, infarcendolo fino al midollo di canzoni nonsense, esilaranti situazioni paradossali e meravigliosi scambi di battute tra Mantis e Drax. È in pratica un flusso di coscienza costante di osservazioni, battute e avvenimenti comici in cui tutto l'estro di Gunn - ovviamente sempre nei limiti consentiti dal MCU - esplode e non dà un attimo di riposo allo spettatore, con tanto di dettagli ed easter egg sugli sfondi in un quantitativo immane. Ed è semplicemente impossibile non lasciarsi travolgere da un'odissea simile e non passarla interamente con un sorriso stampato sul volto.

Qualche piccola sorpresa

Ma questi erano aspetti che da un Holiday Special con protagonisti i Guardiani della Galassia scritto e diretto da James Gunn era sostanzialmente lecito aspettarsi, inseriti con continuità sulla falsariga stilistica dei film. Anzi, probabilmente sarebbe stata una delusione enorme non ritrovarli. Ciò che invece non ci aspettavamo è la quantità di cuore e di momenti proprio dolci a coronare la matta disavventura terrestre, nonché la presenza di - seppur piccoli - sviluppi dei personaggi tutt'altro che banali. Un dettaglio che da una parte troviamo oltremodo esilarante, perché soltanto il regista di un cult come Tromeo e Juliet poteva pensare di inserire pezzi di lore, per così dire, comunque di una certa rilevanza in uno speciale natalizio destinato unicamente allo streaming.

D'altra parte sono curiosamente queste sorprese a dare ulteriore consistenza all'Holiday Special, a conferirgli un alone quasi incantato tale che dal ridere a squarciagola per l'ennesimo scambio di battute scriteriato tra Drax e Mantis o per qualche espressione di Groot si passa a versare un paio di lacrime per dei momenti straordinariamente genuini. Di nuovo, ha dell'incredibile la mera mole di contenuti ed emozioni con cui Gunn ha imbottito questo speciale, senza ridare la fastidiosa sensazione che in fondo fosse un esercizio stilistico e poco più. Se, tra Licantropus e il Guardiani della Galassia Holiday Special, sono queste le potenzialità del format delle presentazioni speciali, allora ne vogliamo ancora molte di più.

Guardiani della Galassia - Holiday Special Potremmo descrivere questo Guardiani della Galassia Holiday Special con un'espressione molto banale: fa ridere - a squarciagola - e fa piangere pure, soprattutto sul finale. Anche dopo averlo visto in anteprima ci sembra incredibile la quantità di materiale che James Gunn è riuscito ad infilare in poco più di mezz'ora di speciale, tra avvenimenti nonsense, canzoni folli, scambi di battute tra Drax e Mantis che sicuramente diventeranno iconici. Ed in fondo queste erano un po' le attese, cioè una piccola disavventura dai tratti un po' trash che sapesse far divertire con ogni mezzo possibile. Ciò che non ci aspettavamo, invece, erano i momenti estremamente genuini e dolci che ogni tanto fanno la loro capatina e che danno veramente consistenza allo speciale. Un insieme, in pratica, che in pochi minuti riesce a portare lo spettatore su una meravigliosa montagna russa emotiva. Se, insieme a Licantropus, sono queste le potenzialità del format delle presentazioni speciali, che i Marvel Studios ne creino molte altre.

8

Quanto attendi: Guardiani della Galassia - Holiday Special

Hype
Hype totali: 16
71%
nd