Gimme Danger, la recensione del documentario su Iggy Pop e i The Stooges

Iggy Pop e i The Stooges si raccontano in Gimme Danger, docu-film diretto da Jim Jarmusch in sala per due giorni.

recensione Gimme Danger, la recensione del documentario su Iggy Pop e i The Stooges
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Iggy Pop (nome d'arte di James Newell Osterberg, Jr.) è voluto andare sul sicuro per veder realizzato un documentario sull'importanza di una band come i The Stooges e ha affidato il compito ad un autore che conosceva molto bene, avendo già lavorato come attore per lui in passato, quale Jim Jarmusch. Un gruppo seminale degli anni '60- '70 la cui breve discografia e il lungo periodo di scioglimento hanno solo contribuito a renderne leggendaria la fama nell'ambito della scena punk, portandolo a riunirsi effettivamente dopo quasi trent'anni solo nel 2003. Gimme Danger, in sala solo il 21 e 22 febbraio distribuito da Nexo Digital, prova a ripercorrerne attraverso lo sguardo appassionato del magistrale cineasta la storia, dal successo alla caduto fino alla definitiva risurrezione.

Fun House

Non è una semplice operazione celebrativa quella messa in campo da Jarmusch, ma un ritratto a tutto tondo di una band che ha fatto la storia della musica sia per le canzoni che per uno stile di vita ben fuori dall'ordinario, stile che naturalmente non erano certo gli unici a praticare. Nei centodieci minuti di visione di Gimme Danger viene però fuori la forza mentale con la quale i componenti sono riusciti a riemergere dopo tanti anni di lontananza dalle scene, in un resoconto schematico ma non banale di tutta la loro carriera, tra fortunati incontri e dolorose perdite (il documentario non a caso è dedicato ai membri scomparsi). L'attenzione nel campo delle interviste si concentra naturalmente sull'iconica figura di Iggy Pop, personaggio magnetico anche al di fuori del mero contesto musicale, lasciando comunque spazio al resto del gruppo, mentre i vari filmati di repertorio oltre a concentrarsi sulle vicende degli Stooges cercano di immergere lo spettatore nel periodo e nell'epoca in cui questi vissero il momento di maggiore gloria. Un periodo turbolento nella società americana, con l'utilizzo delle droghe e i moti di protesta che trovavano un buon mezzo per sfogare la rabbia proprio nei pezzi ribelli di Iggy e soci, diventati col procedere degli anni fonte di ispirazione per molte band a venire. Dagli incontri con altre star del calibro di David Bowie, Rod Stewart, Joe Cocker e Patti Smith sino agli arresti e ai periodi di estrema dipendenza, Gimme Danger non risparmia elogi e pagine buie risultando un prodotto sincero e viscerale.

Gimme Danger Lontano da istinti agiografici, Gimme Danger è un documentario onesto al punto giusto che mette in mostra luci e ombre dei The Stooges, band che ha segnato più di una generazione nonostante il lungo periodo di inattività. Iggy Pop è qui figura centrale nel campo delle interviste ma l'operazione è incentrata solo sul suo periodo con la band, dagli inizi fino allo scioglimento e alla reunion avvenuta nel 2003. Jim Jarmusch dosa con equilibrio il minutaggio donando organicità ad una struttura abbastanza lineare ma messa in atto con sincera, e mai zelante, passione.

7

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